La Val di Fassa, situata nel Trentino nord-orientale, è una delle principali valli dolomitiche. Incorniciata dai Monti Pallidi, è attraversata in tutta la sua lunghezza dal fiume Aviso, affluente dell’Adige, e comprende i sette comuni di Moena, Soraga, Vigo di Fassa, Pozza di Fassa, Mazzin, Campitello di Fassa e Canazei. Attraverso numerosi valichi, inoltre, la Val di Fassa è collegata alle valli tutt’attorno: Moena è collegata alla Valle del Biois dal Passo San Pellegrino, Vigo di Fassa è collegato con la Val d’Ega tramite il Passo di Costalunga e Canazei, invece, è in collegamento con la Val Gardena tramite il Passo Sella e con Livinallongo tramite il Passo Pordoi. In tutto l’intero territorio dolomitico, la verdeggiante Val di Fassa è forse una delle più legate alle sue tradizioni e alle leggende; è anche l’unica valle delle Dolomiti in cui viene parlata ancora oggi la lingua ladina.

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Il piccolo paesello di Pozza di Fassa, una delle località più importanti della Val di Fassa

Proprio in Val di Fassa, oltre ai piccoli paesini costantemente impegnati a mantenere vivi i valori di un tempo, troviamo alcune tra le cime più belle (e frequentate) delle Dolomiti, dichiarate Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 2009. Proprio in questa porzione delle Dolomiti, infatti, sorgono la Roda di Vael, il Sassolungo, il Gruppo del Sella, il Gruppo del Pordoi e la Marmolada. Va da sè che gli appassionati dell’alpinismo e delle escursioni, a piedi o in mountain bike, trovino tra queste vette un vero paradiso.

Per quanto riguarda la storia, durante la Grande Guerra, anche il territorio della Val di Fassa si trovò coinvolto nei conflitti tra il fronte italiano e quello austro-ungarico. La valle fu soprattutto una zona di retrovia, in cui merci e truppe passavano dirette al fronte – che si trovava a Livinallongo, a circa 20 chilometri più ad est-. Le tracce di questi anni di conflitto sono tutt’ora visibili (nel paesino di Vigo di Fassa si trova ancora un cimitero austro-ungarico!) e diversi percorsi ‘a tema’, come la Ferrata delle Trincee o l’Itinerario della Grande Guerra, permettono ai turisti di visitare i punti-chiave che ricordano i giorni passati a chi vive gli stessi luoghi oggi, attraverso trincee e gallerie scavate nella roccia o nei ghiacci del massiccio della Marmolada. Nella zona del Passo San Pellegrino, a sud della Marmolada, infatti, il fronte era molto più vicino, e le tracce delle fortificazioni e dei trinceramenti austro-ungarici sono ancora ben visibili.

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Uno dei suggestivi scorci ammirabili percorrendo la Ferrata delle Trincee

Marmolada

La Marmolada, chiamata anche Regina delle Dolomiti, si trova nel cuore della Val di Fassa è il gruppo montuoso più alto delle Dolomiti e, con Punta Penia, raggiunge i 3343 metri di altezza sul livello del mare. Proprio sulla Marmolada si trova anche l’apparato glaciale più grande delle Dolomiti, il Ghiacciaio della Marmolada, con un’estensione attuale di 190 ettari (rispetto ai 450 che misurava nel 1910!). A differenza delle ‘Dolomiti vere e proprie’ la Marmolada non è composta da dolomia, bensì da calcari grigi derivanti da scogliere coralline. Durante la prima guerra mondiale, gli austriaci scavarono quella che viene chiamata ”la Città di ghiaccio‘, un apparato difensivo di cunicoli e labirinti ricavati all’interno del ghiaccio, ora scomparsi a causa del naturale smottamento della calotta verso valle.

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Il ghiacciaio della Marmolada, il più esteso dell’intero complesso dolomitico

Gruppo del Sella

Il Gruppo del Sella è posizionato tra la Val Gardena, la Val Badia, la Val di Fassa e Livinallongo. Diversi i laghi che si trovano su questo splendido gruppo montuoso: sul versante nordest dell’ampia cengia che divide il Sella si trovano il Lago del Drago e il Lago di Piasciadù; sul versante suest, invece, troviamo il Lago Boè e il Lago Ghiacciato; altri piccoli laghetti sono sparsi, poi, su tutto l’altipiano del Sella e, anche per questo, il territorio rappresenta un luogo molto piacevole per effettuare escursioni alla scoperta di piccoli paradisi naturali in cui immergersi, caratteristica, questa, tipica dell’intera Val di Fassa. Importante meta turistica, d’estate come d’inverno, il Gruppo del Sella è il punto di partenza del Sella Ronda Skitour, il ‘giro dei quattro passi’ (Pordoi, Sella, Gardena e Sassolungo), organizzato proprio attorno al massiccio roccioso del Sella, che attraversa la Val di Fassa, la Val Gardena, Badia e Arabba. Gli amanti dello sci hanno a disposizione chilometri di piste, tutte collegate tra loro da efficienti e moderni impianti di risalita, per un itinerario che, nel complesso, può essere percorso in 6 ore e tocca diversi punti panoramici situati in alta quota.

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Il lago Soprano, uno dei numerosi specchi d’acqua del Gruppo del Sella

Passo Pordoi

Situato a 2239 metri sul livello del mare, il Passo Pordoi è un valico alpino situato tra il Gruppo del Sella (a nord) e il Gruppo della Marmolada (a sud). Come il Sella, anche il Passo Pordoi  fa parte del Sella Ronda Skitour, oltre ad essere compreso all’interno del Dolomiti Superski, uno dei comprensori sciistici più grandi al mondo. Durante la stagione estiva, invece, il Sass Pordoi (situato poco più a nord rispetto all’omonimo passo) è meta di molti alpinisti e appassionati di arrampicata sportiva, grazie alle numerose vie che, durante gli anni, sono state aperte sulle sue pareti.

Forte è anche la tradizione ciclistica della zona: il Passo Pordoi, infatti, è stato diverse volte arrivo di tappa del famosissimo Giro d’Italia di cui, per ben 13 volte, si è confermato come il passaggio più alto dell’intera gara; si spiega così il meraviglioso monumento a Fausto Coppi, che potrete ammirare lungo uno degli itinerari che si diramano nella valle. Il passo è famoso, tra i cicloamatori, anche per essere uno dei passi del Sella Ronda e della Maratona delle Dolomiti, una gara ciclistica di granfondo.

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Il monumento a Fausto Coppi

Gli appassionati della storia del territorio (o della storia in generale!) possono avventurarsi sul versante veneto del Passo Pordoi, dove si trova un grande ossario che raccoglie i resti di quasi 9000 soldati tedeschi e austro-ungarici caduti durante i combattimenti della Prima Guerra Mondiale. Sempre nello stesso luogo, però all’esterno della grande tomba comune principale, sono tumulati i resti – provenienti dai cimiteri situati nella zona di Belluno – di oltre 800 caduti tedeschi della Wehrmacht della Seconda Guerra Mondiale.

Campitello di Fassa – Col Rodella

L’area sciistica Col Rodella è una delle più rinomate dell’intera Val di Fassa, vero paradiso per gli amanti dello sci come di tutti gli altri sport praticabili sulla neve o sul ghiaccio. Col Rodella è raggiungibile da Campitello di Fassa grazie ad una funivia che, partendo dall’area sportiva della zona di Ischia, si dirige verso il Gruppo del Sassolongo. Più di 13 chilometri di piste e 8 impianti di risalita – per non parlare di un sistema di innevamento artificiale ultra tecnologico ed efficientissimo – garantiscono la massima sciabilità di tutti i tracciati per l’intera stagione.

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Campitello di Fassa, una delle principali località della valle

Non manca, inoltre, un percorso da gara ‘self-timer’ su cui possono mettersi alla prova anche gli agonisti. Anche l’area sciistica del Col Rodella fa parte dello splendido carosello del Dolomiti Superski e del Sellaronda Skitour. Si parla, quindi, di un’area che è collegata (e funge a sua volta da collegamento) agli impianti sciistici situati tutt’intorno: tra questi c’è l’area gemella Belvedere-Canazei, al quale Col Rodella è collegata tramite la pista rossa 3, della lunghezza di 4 chilometri e mezzo che, dal Col Rodella, scende fino a Pian de Frataces, nella Conca di Val.

Come arrivare

In auto

Dall’autostrada A22 (Modena-Brennero): prendete l’uscita Ora/Egna e proseguite sulla SS48 delle Dolomiti-Passo San Lugano-Val di Fiemme-Val di Fassa. Dalla circonvallazione di Moena seguite poi in direzione Canazei. In alternativa, uscite a Bolzano Nord, prendete la SS241 Grande Strada delle Dolomiti-Passo Costalunga-Vigo di Fassa e proseguite poi verso nord in direzione Canazei o verso sud in direzione Soraga-Moena.

Dall’autostrada A27 (Venezia): uscite a Belluno/Ponte nelle Alpi, proseguite sulla SS203 per Agordo e poi sulla SP346 del Passo San Pellegrino-Moena (Val di Fassa). Dalla circonvallazione di Moena proseguite verso Canazei. In alternativa prendete l’uscita Belluno/Ponte nelle Alpi, imboccate la SS203 per Agordo/Alleghe/Rocca Pietore e proseguite sulla SP641 del Passo Fedaia-Canazei.

Da Arabba: prendete la SS48 del Passo Pordoi-Canazei.

Dalla Val Gardena: prendete la SS242 Passo Sella-Canazei.

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Ancora una suggestiva immagine del Passo Pordoi, che collega la Val di Fassa a Canazei

In autobus

Grazie al servizio di trasporto pubblico Trentino Trasporti, è possibile raggiungere le varie località della Val di Fassa con le linee: n.101 Canazei-Moena-Cavalese-Trento (fermate in Val di Fassa: Penia, Alba di Canazei, Canazei, Campitello di Fassa, Fontanazzo, Campestrin, Mazzin di Fassa, Pera di Fassa, Pozza di Fassa, S. Giovanni-Vigo di Fassa, Soraga, Moena), n.104 Cavalese-Ora-Trento e n.123 Moena-Passo San Pellegrino-Falcade.

In treno

Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Trento, Bolzano ed Ora. Dalle stazioni dei treni sono disponibili autobus gestiti dalle società Trentino Trasporti (con partenza a 50 metri dalla stazione ferroviaria di Trento) e SAD (con partenza a 100 metri dalle stazioni ferroviarie di Bolzano e di Ora) che collegano giornalmente queste stazioni con le varie località della Val di Fassa.

In aereo

Gli aeroporti più vicini sono quelli di Bolzano (distanza: 40km), Treviso (distanza: 160km), Venezia Marco Polo (distanza: 175km), Verona (distanza: 180km), Bergamo (distanza: 280km) e Milano (Linate e Malpensa, distanza: 350km) per quanto riguarda l’Italia. Inoltre, Innsbruck (Austria, distanza: 190km) e Monaco di Baviera (Germania, distanza: 320km). Dagli aeroporti sono disponibili servizi di transfer/taxi o di noleggio auto.