Arabba è una piccola frazione del comune di Livinallongo del Col di Lana (in provincia di Belluno) che sorge a 1602 metri sul livello del mare sul tratto iniziale della Val Cordevole, a pochi chilometri dal passo Pordoi (che la collega alla località di Canazei, in Trentino) e dal passo di Campolongo (attraversato il quale vi troverete a Corvara, nell’Alta Badia).

La storia di Arabba (‘Rèba’ in ladino) è piuttosto misteriosa, e non si hanno notizie certe di come e quando sia nato questo piccolo insediamento. Non per questo, però, mancano del tutto testimonianze storiche di come, negli ultimi secoli, il paesaggio sia stato condizionato dalla presenza dell’uomo – si veda la chiesa del paese, risalente al Seicento – e dalle sue battaglie sul territorio: il comune di Livinallongo, infatti, fu teatro di alcune tra le battaglie più cruente che si combatterono durante la Prima Guerra Mondiale nella zona, come quella per la conquista della cima del Col di Lana che portò alla costruzione del Forte Ruaz e del Forte Corte tra Arabba e Livinallongo.

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Gli impianti sciistici del Passo Pordoi

Da anni Arabba è una delle località turistiche più rinomate dell’intero complesso dolomitico. Se d’estate è quasi un luogo di pellegrinaggio per escursionisti, alpinisti e amanti delle due ruote, d’inverno si trasforma il un paradiso degli sport invernali. La verdeggiante veste estiva lascia il posto alla veste candida della neve che ricopre tutto col suo soffice mantello. Gli appassionati dello sci possono usufruire di 62 chilometri di piste serviti da 31 moderni impianti di risalita, che danno agli sciatori ampia possibilità di scelta tra percorsi di ogni grado di difficoltà. L’area sciistica di Arabba, inoltre, fa parte sia del Dolomiti Superski – uno dei comprensori sciistici più grandi al mondo – che del giro dei quattro passi dolomitici, il Sellaronda Skitour.

Le vostre sciate e le passeggiate sulla neve con le ciaspole (o muniti di scarponi e bastoncini nella bella stagione), saranno incorniciate da imponenti catene montuose e da alcune tra le più importanti e conosciute cime dolomitiche che si stagliano tutt’intorno alla valle, su cui alpinisti e appassionati dell’arrampicata possono avventurarsi per spettacolari ascensioni verso il cielo.

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Il Sellaronda Skitour, il giro del Gruppo del Sella che potrete compiere anche partendo da Arabba

Monte Burz-Passo Campo Longo-Monte Cherz

La zona sciistica di Monte Burz-Passo Campolongo-Monte Cherz è la prima delle tre zone che costituiscono il comprensorio sciistico di Arabba. Pur non essendo collegata direttamente con le altre due, per raggiungerle è sufficiente farsi qualche centinaio di metri ‘sci ai piedi’ attraverso le strade innevate di Arabba. Questa passeggiata diventa così occasione per entrare in contatto più da vicino con la vera vita del paese, passando sulle strade che i suoi abitanti percorrono ogni giorno.

Negli ultimi anni, tuttavia, con l’esponenziale aumento della quantità di turisti che l’inverno giungono in paese per una bella vacanza sulla neve, il percorso ha perso parecchio del suo fascino, ed è diventato meno caratteristico, più banale. La zona del Monte Burz, in ogni caso, servita da due impianti di risalita è la più soleggiata e tranquilla: le piste non presentano grandi dislivelli, e sono quindi l’ideale per chi è alle prime armi o per i più piccoli, ma anche per chi vuole godersi una discesa tranquilla e panoramica prima di rituffarsi nelle piste più difficili.

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La seggiovia che collega Arabba al Monte Murz

Porta Vescovo-Passo Padon

La zona sciistica di Porta Vescovo è la seconda delle tre zone del comprensorio sciistico di Arabba ed è in assoluto la più famosa. L’attrazione principale? Le famosissime Nere di Arabba, piste che sono state classificate tra le più difficili, lunghe e frequentate di tutte le Dolomiti! Questo versante, a differenza di quello su cui poggia la zona Monte Burz, essendo esposto a nord è molto freddo. Sono proprio le temperature bassissime a permettere alla neve di rimanere in ottime condizioni a lungo, cosa che non sarebbe possibile se all’elevatissimo numero di sciatori che frequenta queste piste si aggiungessero anche temperature più miti e tanto sole. Ben tre impianti di risalita collegano Arabba alle piste di questo versante, tra le quali troviamo l’Ornella, la Fodoma – che presenta uno dei tratti più ripidi delle Dolomiti -, la Sourasass e la Salere, che fa parte anche del Sellaronda Skitour.

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Le Nere di Arabba, tra le piste più difficili delle Dolomiti

Passo Pordoi-Belvedere-Canazei

Terza ed ultima zona sciistica di Arabba, quella di Passo Pordoi-Belvedere è forse la più affascinante. Il panorama che si può ammirare da questa zona lascia senza fiato: la Marmolada, il Gruppo del Sella e le Dolomiti del Parco di Braies ci osservano da lontano durante le nostre ascensioni con gli impianti di risalita e le nostre discese sulle soleggiate piste. Una delle piste più panoramiche dell’intera zona è la Belvedere1, raggiungibile tramite la seggiovia ‘Lezuo Belvedere’: dopo un primo tratto piuttosto ripido, il percorso si fa morbido, permettendo agli sciatori una tranquilla discesa immersi nella pace e nel silenzio della natura; pace e silenzio di cui si può godere soprattutto quando il sole tramonta e infiamma la corona di cime dolomitiche in lontananza: uno spettacolo unico e imperdibile!

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Le piste del Belvedere

Vie ferrate

Attorno ad Arabba si trovano alcune tra le vie ferrate più affascinanti delle Dolomiti. Arabba è il punto di partenza perfetto per la Ferrata delle Trincee e per la Ferrata Cesare Piazzetta. La prima, tutt’altro che facile, si trova sulla cupa cresta di origine vulcanica che collega il Gruppo del Sella al Gruppo della Marmolada: il percorso è una vera e propria immersione nella storia di questi luoghi, teatro di sanguinose battaglie durante il primo conflitto modiale. La seconda, invece, si avventura sul maestoso Gruppo del Sella: la difficoltà del percorso è anche in questo caso molto elevata, ma il panorama a 360° di cui potrete godere è un ottimo motivo per non perdersela!

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La via ferrata Cesare Piazzetta, da cui potrete godere di un magnifico panorama del Gruppo del Sella

Forte Ruaz e Forte Corte

Il Forte Ruaz, anche chiamato la tagliata stradale di Ruaz (Strassensperre Ruaz, in tedesco), è una fortificazione risalente alla Prima Guerra Mondiale che si trova a 1400 metri d’altitudine, alle pendici del Col di Lana. Fu costruito dall’impero austro-ungarico tra il 1897 e il 1900, ed appartiene al grande complesso di fortificazioni austro-ungariche costruite sul confine italiano. Insieme al Forte Corte, il Forte Ruaz formava lo sbarramento Buchensteintal, che aveva il compito di controllare la strada della Valle del Cordevole, quella che da Livinallongo pora ancora oggi ad Arabba.

Il Forte Corte (Werk Corte), invece, era stato costruito già nel 1880 sempre per difendere i confini dell’impero austro-ungarico. Nelle prime settimane dei conflitti della Grande Guerra, lo sbarramento creato dai due forti garantiva la difesa del territorio austriaco – che comprendeva la Val Badia, la Val di Fassa e la Val Gardena – dal Regio Esercito del regno d’Italia. Durante il conflitto, il Forte Ruaz e il Forte Corte vennero colpiti da oltre 8000 proiettili provenienti dall’artiglieria italiana.

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Il forte Corte, una fortificazione costruita durante la Prima Guerra Mondiale dall’Impero austro-ungarico

Castello di Andraz

Costruito nel 1027, è il simbolo di Livinallongo. Questo castello fu inizialmente una sede amministrativa e militare che raggiunse il massimo splendore sotto la guida dei principi-vescovi di Bressanone e, in seguito, punto strategico per il controllo dei traffici commerciali che da Bressanone passavano per il Passo delle Erbe, la Val Badia e il Valparola per raggiungere l’Alto Agordino, Belluno e Venezia. Il forte fu inoltre baluardo contro le mire espansionistiche della Serenissima, sempre più attratta dall’abbondanza di risorse naturali presenti sul territorio dolomitico, in particolare legname e minerali. Con le guerre napoleoniche –e con l’esaurimento delle risorse minerarie- però, il castello venne presto abbandonato e lasciato al suo destino di decadenza. Fu inoltre gravemente danneggiato durante la Prima Guerra Mondiale.

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Il castello di Andraz è uno dei simboli

Come arrivare

In auto

Da Belluno: proseguite per l’Agordino fino ad Alleghe-Caprile; quindi seguite le indicazioni per Livinallongo ed Arabba.
Da Venezia/Treviso/Padova: imboccate l’A27 e uscite a Belluno. Da qui proseguite per Agordo Alleghe e Caprile e seguite poi le indicazioni per Livinallongo ed Arabba.
Da Bolzano/Verona: imboccate l’A22 o la SS12 fino a Karneid. Giunti a Ponte Gardena/Waidbruck immettetevi nella SS242 e proseguite fino a Selva di Val Gardena dove dovrete svoltare sulla SS48 per Arabba. Per chi percorre l’autoatrada del Brennero, invece, uscite ad Egna-Ora, proseguite in direzione Val di Fiemme/Val di Fassa e continuate verso Passo Pordoi fino a giungere ad Arabba.
Da San Candido/Dobbiaco: percorrete la SS49 per 4km, proseguite sulla SS51 fino a Pierosa e qui imboccate la SS48 per giungere ad Arabba.

In bus

Arabba è collegata con le principali località della zona tramite il servizio Dolomitibus e, durante l’inverno, da un servizio di skibus all’aeroporto di Venezia.

In treno

Raggiungere Arabba direttamente in treno non è possibile, ma potrete arrivarci dalle stazioni ferroviarie di Brunico (distanza: 50km), Belluno (distanza: 70km) e Bolzano (distanza: 75km) prendendo gli autobus che partono solitamente dai piazzali esterni di queste tre stazioni.

In aereo

Gli aeroporti più vicini sono quelli di Bolzano (distanza: 77km), Treviso (distanza: 150km), Venezia (distanza: 160km) e Innsbruck (Austria, distanza: 145km). Da ogni aeroporto è possibile raggiungere Arabba con i servizi di navetta per Belluno o in taxi.