La piazza dei Martiri è, insieme con quella del Duomo, la piazza principale di Belluno e, grazie alla grande area verde qui presente, potremmo dire che ne rappresenta anche il ‘polmone’.

Durante la sua secolare storia, la piazza ha assunto varie denominazioni: per più di un secolo, infatti, il nome ufficiale della piazza era Piazza del Papa, in onore a papa Gregorio XVI, bellunese di nascita. Affianco alla dicitura di ‘Piazza dei Martiri’, in memoria dei quattro bellunesi impiccati il 17 marzo 1945 sui lampioni al centro della piazza dai nazisti, la piazza è ancora oggi conosciuta come Piazza Campedèl, tradotta in italiano in ‘campitello’, ad indicare l’area in cui si svolgevano fiere e parate al di fuori delle mura della città.

Nel lato sud della piazza, fino al secolo XVIII, vi erano le mura che delimitavano il centro della città; dopo il loro abbattimento, furono costruiti gli edifici che ancora oggi possiamo vedere. Prima di essere demolite, le porte sulle mura che fungevano da ingresso nella città erano due: la Porta Ussolo (ribattezzata nel 1865 Porta Dante) e la Porta Dojona. A differenza del lato sud, gli edifici a nord della piazza sono stati costruiti già dal 1400, soprattutto nel secolo XVII.

Uno scorcio di Piazza dei Martiri
Uno scorcio di Piazza dei Martiri

Descrizione

All’interno della piazza troviamo la Chiesa di San Rocco, costruita nel 1530 in onore del patrono degli appestati, a pochi anni dal flagello che colpì proprio la città di Belluno. Aperto al pubblico nel 1561, l’edificio fu gestito prima dai Cappuccini, poi dalla Congregazione di San Rocco, e infine fu affidato al Demanio. All’esterno, di particolare importanza sono gli affreschi dedicati alla Trinità, ai SS. Rocco, Sebastiano, Cosma e Damiano. Nell’interno, si possono ammirare il tabernacolo dell’altare maggiore di Valentino Panciera Besarel, l’Assunzione (attribuibile a Vecellio) e la tela di San Giovanni Bosco sull’altare di sinistra, ad opera di Luigi Cima.

A lato dell’edificio della Cassa di Risparmio, troviamo il palazzo Cappellari della Colomba, ad opera dell’architetto Giovanni Segusini, eretto (1835) grazie al nipote di papa Gregorio XVI.

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La fontana in Piazza dei Martiri

Di notevole impatto è anche la Fontana circolare presente al centro della piazza, di ben 16 metri di diametro, che riporta i 69 stemmi dei comuni che compongono la provincia di Belluno.

Infine, vi consigliamo di dare un’occhiata al Teatro Comunale, in stile neoclassico, ubicato a est della piazza, per chiudere il vostro tour. Costruito anch’esso da Giuseppe Segusini, tra il 1833 e il 1835, fu costruito sulle ceneri del vecchio Fondaco delle biade; nell’attico superiore, potrete anche ammirare quattro statue del Canova.

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Il Teatro Comunale in Piazza dei Martiri

Come arrivare

Raggiungere Piazza dei Martiri dalla stazione è facilissimo; vi consigliamo, pertanto, di farlo a piedi: in meno di 7-8 minuti sarete arrivati. Una volta usciti, girate a sinistra e poi subito a destra, imboccando via Dante Alighieri; proseguite per 400 metri e girate a sinistra imboccando via Giacomo Matteotti; 100 metri e vi troverete la piazza sulla destra.