La capitale francese è una città talmente ricca di attrazioni e cose da vedere che è praticamente impossibile visitare Parigi in 3 giorni. Però, con un po’ di organizzazione e qualche dritta giusta, l’impresa può essere comunque molto gradevole e si potrà lasciare la capitale francese con la sicurezza di aver fatto e visto le cose più importanti della capitale e poter aggiungere un altro ricordo prezioso di un viaggio inebriante.

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Uno scorcio della città di Parigi

I consigli che seguono si basano sulla filosofia che probabilmente potreste non tornare più in Francia, o meglio a Parigi, perché magari deciderete di visitare prima altre città francesi o del resto del mondo. Quindi, vorremmo che visitaste quelli che sono gli emblemi di Parigi ed i monumenti conosciuti in tutto il mondo, così da arricchire il vostro patrimonio culturale visitando Parigi in 3 giorni.

Per cercare di ottimizzare al massimo i tempi, sarebbe bene acquistare dei biglietti aerei di compagnie che atterranno nell’aeroporto di Orly o Charles de Gaulle, in quanto sono i più vicini alla città. Non possiamo certamente criticare coloro i quali decideranno di scegliere un volo low cost con pista di atterraggio allo scalo di Parigi-Beauvais, però è giusto anche sapere che quel risparmio economico vi sarà costato almeno un’ora di tempo in meno da dedicare al capoluogo e se vogliamo visitare Parigi in 3 giorni è necessario sfruttare ogni singolo minuto. A tal proposito, potrebbe essere un’ottima soluzione quella di scegliere il primo volo per arrivare a Parigi e lasciare la città con l’ultimo volo, anche se questo molto spesso non è particolarmente gradito ai turisti. Qualche piccola pena, però, è sopportabile per poter ammirare la splendida città di Parigi in 3 giorni.

Un altro consiglio, che vi permetterà di guadagnare molto tempo, è munirsi della Paris Museum Pass, una carta che permette di accedere gratuitamente ad un numero molto elevato di attrazioni parigine, saltando le file e seguendo percorsi di cortesia.

Una volta giunti in città dall’aeroporto, sfruttando l’efficiente rete di trasporti urbani e metropolitani,  la prima cosa da fare è dirigersi subito alla Tour Eiffel, raggiungibile in modo semplice e veloce con la metro, scendendo alle fermate Bir-Hakeim, Trocadéro oppure Ecole Militaire. La Tour Eiffel è già molto suggestiva dal basso, soprattutto se vista dalla terrazza del Trocadéro, però l’ebbrezza di avvertire l’aria rarefatta sul viso a ben 324 metri di altezza o gustare una baguette in un self service della “signora di ferro” potrebbero essere delle scelte di cui certamente andare fieri. Quindi non fatevi troppi scrupoli ed avviatevi ad uno degli ascensori panoramici oppure se avete delle gambe allenate salite i 704 gradini che vi porteranno al secondo piano. Quest’ultima scelta, però, vi ruberà inevitabilmente del tempo prezioso.

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La Tour Eiffel vista dalla Terrazza del Trocadéro

L’altro simbolo della città in cui ci si dovrà immergere è la Senna. Quindi, subito dopo essere scesi dalla Tour Eiffel, è proprio il caso di fare un giro su uno dei tanti battelli fra cui i Bateaux Parisiens o i Bateaux Mouches, raggiungendo a piedi il porticciolo de la Bourdoinnais oppure quella de La Conference. Portatevi dietro una memory card di riserva perché gli scatti da battello saranno numerosi. Probabilmente al termine del tour sulla Senna sarà ora, forse anche tarda, di mettere qualcosa sotto i denti. Visto il poco tempo a disposizione, quale occasione migliore per concedersi una crepe veloce, dolce o salata, in uno dei tanti chioschi ambulanti, per poi proseguire a gambe levate il vostro tour di Parigi in 3 giorni.

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Un battello sulla Senna

A questo punto, cercate un’insegna con la scritta metropolitain e scendete nei sotterranei di uno dei sistemi tranviari più efficienti e sviluppati di tutto il mondo. Si raccomanda di fare attenzione ai particolari in stile liberty con cui sono realizzati questi portali d’accesso alla metro. Prendere la Linea 1 e scendere alla stazione Hôtel de Ville o Châtelet, oppure la Linea 4 e fermarsi alla stazione Cité o Saint-Michel. Dove state andando? Alla bellissima Cattedrale di Notre Dame di Parigi, che vi colpirà fin dagli esterni molto curati, con gli sguardi cupi e misteriosi di Gargouille e Chimere che vi  osserveranno fino a che non sarete dentro la chiesa, che deve la sua attuale fortuna alle scritture di Victor Hugo. Se la vostra visita cade nel primo venerdì del mese, avrete la possibilità di osservare le reliquie di Cristo, ed in particolare un chiodo, un pezzo di croce e la corona di spine. Prima di scappare, fermatevi un secondo nel piazzale antistante la Cattedrale di Notre Dame per fotografare il Punto Zero, dal quale vengono prese tutte le distanze stradali della Francia.

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Le gargouille della Cattedrale di Notre Dame viste da vicino

Terminata la visita, è giunta probabilmente l’ora di andare in hotel per fare il check-in e lasciare lo zaino in stanza (niente valigie, mi raccomando) e rinfrescarvi prima di farvi accompagnare da un taxi all’indirizzo 82, boulevard de Clichy, 75018 Paris. L’autista sarà ben lieto di portarvi a Montmartre ed in particolare al famosissimo Moulin Rouge. Gli spettacoli hanno orari molto rigidi ed è obbligatoria la prenotazione. Nel caso aveste optato per la cena dovete presentarvi davanti alla sede del CanCan erotico almeno alle 18:30, dal momento che la cena viene servita alle 19:00.

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Spettacolo del Moulin Rouge, nel quartiere Montmartre

Passate una serena notte in albergo, poiché si prospettano altri due giorni intensi che vi consentiranno di ammirare Parigi in 3 giorni.

La mattina seguente salite su un City Sightseeing che prevede il servizio di Hop On Hop Off, che vi porterà  in giro per gli Champs Elysèes e gli altri viali fioriti parigini, passando dal magnifico Arco di Trionfo, che merita una visita più approfondita ma in questa occasione vi dovrete accontentare di ammirarla dal pullman. La prossima fermata a cui dovrete scendere è quella del Museo del Louvre. Se vi state chiedendo il perché probabilmente non sapete che al suo interno è custodita gelosamente La Gioconda di Leonardo Da Vinci, una visione che da sola ripaga i costi sostenuti per il viaggio. Lasciatevi, inoltre, suggestionare dalla bellezza dei contrasti fra antico e moderno sulla piazza, ammirando uno dei “grandi errori” parigini: la Piramide di cristallo del Louvre.

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La Gioconda di Leonardo al Museo del Louvre

Pranzate con delle baguette farcite o torte salate che troverete in ogni Boulangerie e poi continuate il giro sul bus aperto e fermati alla Basilica del Sacro Cuore e se vi resta tempo al Panthéon, prima di rientrare in albergo.

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Basilica del Sacro cuore a Montemartre, Parigi

L’ultimo giorno dedicatelo alla Reggia di Versailles, e portate con voi lo zaino dopo aver fatto il check out in albergo. Scegliete il taxi per farvi accompagnare nella ex dimora del Re Sole, con giardini che meritano davvero la costosa escursione. Subito dopo pranzo, dirigetevi in aeroporto per ritornare a casa.

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I giardini della Reggia di Versailles in primavera

Prima di salire sull’aereo ricordate di fare un bel respiro per portare in Italia un po’ di Francia nei polmoni.