Situato nel Trentino orientale – più esattamente nella valle del Primiero, a cavallo tra il comune di Siror e quello di Tonadico -, San Martino di Castrozza è una delle località turistiche più rinomate dell’intero complesso delle Dolomiti. Il paese, situato ad un’altitudine di 1487 metri, conta poco più di 500 abitanti ma, in alta stagione, d’inverno come d’estate, si popola di nuova vita grazie alla moltitudine di turisti che vi giunge per trascorrervi le proprie vacanze estive oltre che invernali.

Questa tradizione turistica, importantissima per lo sviluppo dell’intera zona, trova le sue radici più profonde più di 100 anni fa, quando, nel 1873, l’alpinista inglese John Ball propose di costruire il primo albergo del paese utilizzando la legnaia dell’antico Ospizio dei Santi Martino e Giuliano, struttura edificata da una comunità religiosa spontanea di benedettini già agli inizi del Quattrocento, con lo scopo di ospitare i viandanti e i commercianti che si trovavano ad affrontare la faticosa traversata delle Alpi.

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Uno scorcio dello splendido paesaggio di San Martino di Castrozza

Quando il paese si trovò a dover ospitare, in un’unica struttura, anche alpinisti ed esploratori, si decise di costruire altri alberghi, e in poco tempo San Martino di Castrozza divenne una delle località più importanti del turismo internazionale. Tutto questo fu distrutto durante la Grande Guerra dalle truppe austriache in ritirata, per poi risorgere a nuovo splendore nel primo dopoguerra, come località ormai annessa al territorio italiano. Costruito in una verde conca, San Martino è circondato dal Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino, ed è il luogo ideale per ammirare alcune delle vette dolomitiche dell’intera catena montuosa che si stagliano imponenti contro un cielo quasi sempre limpido e sereno.

Pale di San Martino

Le Pale di San Martino (dette anche Pale del Primiero) sono il gruppo montano più grande delle Dolomiti, con un estensione totale di 240 chilometri quadrati, e sovrastano proprio il paese di San Martino di Castrozza. Le vette che fanno parte delle Pale vengono raggruppate il 5 settori principali: settentrionale, centrale, meridionale, di San Lucano e di San Martino. Questi settori sono poi divisi al loro interno in ulteriori sottogruppi che, nel caso del settore di San Martino, sono il Cimon della Pala, il Rosetta, la Pala di San Martino, la Val di Roda e il Sass Maor. Le Pale di San Martino sono uno dei nove gruppi dolomitici che, nel giugno del 2009, sono stati dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

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Le Pale di San Martino

Cimon della Pala

Pur non essendo la vetta più alta, il Cimon della Pala è sicuramente la cima più nota dell’intero gruppo delle Pale di San Martino, nelle Dolomiti del Primiero. Maestoso ed imponente, il Cimone osserva con sguardo severo il piccolo paese giù nella valle, nell’attesa che qualche scalatore decida di affrontare l’ascensione sulle sue pareti per godere del panorama mozzafiato una volta raggiunti i 3184 metri d’altitudine della vetta. Questa può essere raggiunta in diversi modi, ma due sono i principali: un semplice sentiero che parte dal Rifugio Rosetta e passa per il Passo Bettega; oppure, muniti di tutta l’attrezzatura necessaria, un percorso di arrampicata denominato ‘variante per la vetta’, che parte dal bivacco Fiamme Gialle, raggiungibile tramite la ferrata Bolver-Lugli, molto impegnativa e con diversi punti esposti durante il percorso.

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Il suggestivo tramonto sul Cimon della Pala

Rosetta

Classica meta di chi durante le vacanze soggiorna a San Martino di Castrozza è il Rosetta. La vetta, situata a 2743 metri d’altitudine, è raggiungibile sia in inverno che d’estate. Quando la neve ricopre i pendii attorno alla cima, i turisti possono avventurarsi in questo paesaggio incantato muniti di sci e pelli di foca. Le piste non sono sempre in ottime condizioni e il percorso è abbastanza difficile, ma questo itinerario è comunque un classico per chi pratica lo sci alpinismo. Nella stagione estiva, invece, è possibile partire da San Martino di Castrozza e, seguendo il sentiero 701, raggiungere la panoramica cima da cui godere della vista sulle Pale di San Martino e sul ghiacciaio della Fradusta. Praticamente d’obbligo una sosta al Rifugio Rosetta, un accogliente punto di ristoro incastonato in un suggestivo ambiente roccioso a 2581 metri d’altitudine, luogo ideale per una sosta prima dell’ascensione alla vetta. Per chi la pigrizia non riesce proprio a sconfiggerla, ma non vuole neanche perdersi lo splendido panorama e l’aria pura di cui si può godere una volta giunti fin lassù, rimane sempre l’opzione funivia, che parte da valle e, in 15 minuti, raggiunge proprio il Rifugo Rosetta!

Il 'paesaggio lunare' del Rosetta
Il ‘paesaggio lunare’ del Rosetta

Sass Maor

Il Sass Maor, che si staglia sopra San Martino di Castrozza ed è unito alla Cima della Madonna tramite una sottile cresta e un profondo canalone sassoso, rappresenta un vero e proprio monumento alla storia dell’alpinismo dolomitico; un maestoso monumento situato nel gruppo delle Pale di San Martino che raggiunge i 2812 metri d’altitudine, con più di 10 chilometri di scalate di primo piano possibili e 6 itinerari d’alta quota. La cima, che presenta un’ampia calotta dalla forma molto particolare, è raggiungibile attraverso 16 vie. Le più percorse sono la Via comune attuale (III grado) e la Via Solleder (VI grado). Affrontato e apprezzato dagli alpinisti fin dalla seconda metà dell’ 800, il Sass Maor è un piccolo angolo di paradiso per tutti gli amanti delle scalate in parete.

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Sass Maor e Cima della Madonna, veri e propri monumenti della storia dell’alpinismo

Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino

Con un’estensione di 197 chilometri quadri, il Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino è un’area protetta istituita nel 1967 dalla Provincia autonoma di Trento. Il Parco comprende la parte trentina delle Pale di San Martino, il settore orientale del massiccio del Lagorai, la Val Canali, la Val Venegia e gran parte della Valle del Vanoi. Va da sè che gli ambienti che si possono trovare all’interno dell’area intera sono molto diversi tra loro: a forre scavate lungo i secoli dai torrenti, ripidi dirupi di porfido scuro, aridi altipiani rocciosi, valli impervie, piccoli ghiacciai e, soprattutto, imponenti pareti di bianca dolomia, si contrappongono dolci pascoli alpini, prati fioriti, tranquilli laghetti e foreste secolari.

La flora è costituita per la maggior parte da abeti rossi – splendida la foresta di Paneveggio, chiamata anche ‘la foresta dei violini‘, il 90% della quale è costituito, per l’appunto, da abeti rossi -, abeti bianchi, faggi, larici e pini cembri. Anche la fauna è molto varia e ricca di tutte le specie tipiche dell’arco alpino, come caprioli, camosci, cervi, marmotte, scoiattoli, tassi e volpi. All’interno del Parco sono quattro i centri dedicati ai visitatori. Quello di San Martino di Castrozza è dedicato al clima, alla geologia e alla paleontologia.

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Una simpatica marmotta del Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino

Come arrivare

In auto

Da sud: se viaggiate sulla A13 (Bologna-Padova) prendete l’uscita Padova Sud o Padova Ovest e imboccate la SS47 della Valsugana (direzione Bassano/Trento). Arrivati a Cismon del Grappa, proseguite sulla SS50bis, in direzione Feltre/Belluno, fino ad Arten. A questo punto prendete la SS50 per Primiero, San Martino di Castrozza e Passo Rolle. Se, invece, viaggiate sulla A22 (Modena-Verona-Brennero) potete: uscire a Trento Sud, prendere la SS47 della Valsugana (direzione Basano/Padova) e poi proseguite sulla SS50bis e sulla SS50 (come sopra); oppure, uscendo a Egna-Ora, prendete la SS48 in direzione Val di Fiemme-Val di Fassa fino a Predazzo, e da qui la SS50 fino a San Martino di Castrozza.
Da ovest: se viaggiate sulla A4 (Torino-Trieste), prendete la A31 (Vicenza-Valdastico) a Vicenza ed uscite a Dueville. Da qui proseguite prima sulla SS47 della Valsugana (direzione Bassano/Trento) fino a Cismon del Grappa, poi sulla SS50bis fino ad Arten e, infine, sulla SS50 per Primiero, San Martino di Castrozza e Passo Rolle.

In bus

In bus è possibile raggiungere San Martino di Castrozza col servizio Linea Brusutti Venezia/San Martino. Il bus parte da Piazzale Roma a Venezia alle 7.30 e arriva a San Martino di Castrozza alle 11.00. Per il ritorno, invece, la partenza da San Martino di Castrozza è alle 16.00 e l’arrivo a Venezia alle 19.50. Da Trento, invece, è collegata direttamente a Primiero/San Martino da un autobus che parte dal piazzale dell’autostazione delle corriere.

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Il paese di San Martino di Castrozza, dove arriverete col bus da Venezia o da Trento

In treno

Le stazioni ferroviarie più vicine a San Martino di Castrozza sono Feltre, Trento e Ora. Da Feltre (linea FS Padova-Belluno-Calalzo), collegamento con Primiero (30 km) e San Martino di Castrozza (45 km): partenza dell’autobus della società Trentino Trasporti direttamente di fronte alla stazione ferroviaria. Da Trento (linea FS Verona-Brennero), collegamento con Primiero (90 km) e San Martino di Castrozza (110 km): treno sulla tratta Trento-Borgo Valsugana e autobus per la tratta Borgo Valsugana-Primiero/San Martino (il biglietto per treno e autobus è unico). Da Ora (linea FS Verona-Brennero), collegamento con Primiero (85 km) e San Martino di Castrozza (70 km) via Passo Rolle, però solamente nei giorni feriali: autobus diretta della società Trentino Trasporti, oppure autobus SAD fino a Predazzo e proseguimento con autobus Trentino Trasporti.

In aereo

Gli aeroporti più vicini a San Martino di Castrozza sono Venezia, Treviso, Verona e Milano. Da quello di Venezia è possibile prendere il bus-navetta per Venezia Mestre e, da qui, proseguire in treno fino Feltre e poi prendere un autobus fino a San Martino di Castrozza, oppure, prendere un pullman Brusutti diretto da Mestre a destinazione.
Dall’aeroporto di Treviso, treno fino a Feltre e poi autobus, oppure anche in questo caso pullman Brusutti diretto fino a San Martino di Castrozza.
Dall’aeroporto di Verona, invece, prendere un treno fino a Trento e, da qui, proseguire o in autobus (le corse partono dal piazzale delle corriere) o con un secondo treno (linea FS Verona-Brennero). Infine, dagli aeroporti di Milano, prendere il bus-navetta fino a Milano città. Poi proseguire in treno fino a Feltre o a Trento e, da qui, prendere un autobus o un pullman diretto della Zani o della Trentino Trasporti.