La Valtellina è una regione alpina, situata nella regione Lombardia; fa parte della diocesi di Como e, con la Valchiavenna, forma la provincia di Sondrio. La regione è lunga 120 km e larga 66 km, e separa le Alpi centro-orientali (Alpi Retiche occidentali) dalle Alpi sud-orientali (Alpi e Prealpi Bergamasche e Alpi Orobie).

I suoi valichi principali sono lo Stelvio (che con i suoi 2.758 metri è il più alto d’Italia ed il secondo in Europa), il Passo del Gavia (2.621 metri), il Passo San Marco (1.992 metri), il Passo del Mortirolo (1.852 metri) e il Passo dell’Aprica (1.181 metri).

La città principale della Valtellina è Sondrio, che consiste anche nel suo capoluogo di provincia. In Valtellina si trovano diverse sorgenti termali calde, quindi non mancano gli stabilimenti termali: ben tre ai Bagni di Bormio, uno ai Bagni della frazione di Val Masino.

Cenni storici

La Valtellina fu colonizzata sin dai tempi antichi dalle popolazioni celtiche, liguri ed etrusche; sono infatti molte le testimonianze riguardanti gli insediamenti di età pre-romana, in particolare relativi a Liguri ed Etruschi. I primi in particolare proliferarono su entrambi i versanti delle Alpi Occidentali, frammentandosi in differenti tribù. In seguito al periodo di dominazione romana, dopo il 568 d.C. la Valtellina divenne un possedimento longobardo, finendo poi in mano ai Franchi, e quindi ai vescovi principi.

 L'Adda, il più lungo affluente del Po', attraversa l'intera Valtellina
L’Adda, il più lungo affluente del Po’, attraversa l’intera Valtellina

Nel corso del Medioevo la Valtellina venne assoggettata prima al Comune di Como, quindi al Ducato di Milano attorno al XIV secolo. Sul finire del secolo (1494) la Valtellina venne invasa dai Grigioni, e venne annessa ufficialmente ai loro domini nel 1512, atto sancito dal Giuramento di Teglio. La regione rimase sotto il controllo dei Grigioni per quasi tre secoli, nel corso dei quali divenne teatro di forti scontri tra la fazione dei cattolici e quella dei protestanti, fino a quando Napoleone la annesse alla Repubblica Cisalpina nel 1797.

Entrata quindi a far parte della Repubblica Italiana nel 1802, ed in seguito del Regno d’Italia napoleonico, subì il tentativo di riannessione da parte della Svizzera in seguito alla sconfitta di Napoleone; tentativo definitivamente sventato grazie agli accordi del Congresso di Vienna, in base ai quali la Valtellina rimase in mano al Regno Lombardo-Veneto. Nel 1859 entrò a far parte del Regno di Sardegna, e nel 1861 del neonato Regno d’Italia.

Descrizione

La Valtellina è una regione particolarmente rinomata dal punto di vista del turismo montano, poiché vi possono essere praticati numerosi sport ed attività, come l’arrampicata e la pratica dello sci alpino, dello scialpinismo e dello sci di fondo. Questa zona è infatti capace di offrire ai propri visitatori un gran numero di località turistiche, che fanno da contorno al capoluogo Sondrio; ecco un breve elenco delle principali:

Sondrio

Sondrio, con i suoi soli 20 km2 d’estensione, è il più piccolo tra i 117 capoluoghi di provincia italiani. Nonostante ciò, questo comune situato alle porte della Valmalenco, presenta un gran numero di edifici di grande valore storico, ed esso stesso risulta particolarmente suggestivo, anche per via della sua collocazione geografica (sorge infatti alla confluenza tra il Mallero e l’Adda, ed è protetto dall’imponente massiccio della Corna Mara). A poca distanza da Sondrio si trova il confine con la Svizzera, mentre la città stessa offre collegamenti rapidi alle maggiori stazioni sciistiche della zona come Bormio, Livigno e Chiesa in Valmalenco.

Panoramica aerea di Sondrio, il meno esteso tra i capoluoghi di provincia italiani
Panoramica aerea di Sondrio, il meno esteso tra i capoluoghi di provincia italiani

Aprica

Questa stazione più vantare circa 50 chilometri di piste da sci alpino, e le quattro skiaree di Aprica-Corteno Golgi (Palabione, Magnolta, Baradello e Campetti) sono dotate di neve artificiale e di ottimi collegamenti fra loro. Campetti in particolare risulta essere particolarmente vicina ad alberghi e case, anche in affitto.

Tuttavia Aprica non è solo sinonimo di sci: qui vengono infatti allestiti, nel corso della stagione invernale, anche campi da pattinaggio sul ghiaccio, una parete da arrampicata sul ghiaccio ed uno Snowboard Initial Park. Nel corso del periodo estivo invece, Aprica offre più di 50 itinerari di trekking segnalati dal CAI locale, nonché campi da tennis, un bike skill center, un centro benessere, un campo da calcio e persino un campo pratica di golf.

Bormio

Il Bormio è molto conosciuto per via della sua grande tradizione enogastronomica: la cucina tipica di questa località, a base di formaggi e vini, è infatti particolarmente rinomata ed apprezzata. Ma rimangono gli sport invernali il motore del turismo del comune. Qui si possono praticare snowboard e sleddog (la corsa con i cani da slitta). Inoltre, qui è possibile praticare sci nordico e sci alpino sul ghiacciaio del Passo dello Stelvio.

Anche a Bormio il periodo estivo regala grandi soddisfazioni agli appassionati di trekking e di mountain bike, ma vi sono strutture adatte anche alla pratica del golf, della pesca sportiva, del tiro con l’arco, e dell’equitazione. Meritano una citazione anche i centri termali, i Bagni di Bormio (situati nel comune di Valdidentro, a dispetto del nome) ed i Bagni Vecchi, entrambi risalenti all’epoca romana.

Bagni di Bormio
Bagni di Bormio

Caspoggio

L’importanza di Caspoggio è tanto storica quanto turistica, il paese si trova a 1098 metri d’altitudine e, dal cosiddetto terrazzo morenico, si può ammirare il fantastico panorama di conca di Chiesa. Il suo comprensorio sciistico può contare su circa 20 chilometri di piste adatte a sciatori di ogni livello, le quali si spingono fino a circa 1900 metri d’altitudine. Da segnalare l’Alpe Palù, il maggiore comprensorio sciistico della Valmalenco, localizzato sul versante opposto della valle.

Chiesa in Valmalenco

Principale località della valle, Chiesa di Valmalenco deve il suo nome proprio alla chiesa di San Giacomo che sorge sul suo territorio, risalente al XII secolo. Il protagonista assoluto di questa località è il già citato Alpe Palù: questo monte, alto 2010 metri, accentra tutte le seggiovie e sciovie della zona, ed è tappa della Snow Eagle, la più grande funivia del mondo (con una capacità di trasporto di 160 passeggeri a viaggio). Anche Chiesa in Valmalenco è una meta sicuramente molto indicata per gli amanti dello sci alpino, dell’alpinismo, dell’escursionismo e dello snowboard.

Livigno

Livigno è la più importante stazione invernale della Lombardia, al punto da essere conosciuta con il soprannome di “piccolo Tibet”, anche per via della sua particolare conformazione geografica che ricorda per l’appunto quella himalayana. Da queste parti si possono trovare 115 chilometri di piste di sci alpino e 40 chilometri di piste dedicate allo sci di fondo, e la sua posizione privilegiata (il centro urbano è situato a circa 1800 metri di altitudine, mentre le piste raggiungono i 2800 metri circa) permette a Livigno di godere di uno splendido innevamento durante la stagione invernale; ciò fa sì che la neve artificiale venga utilizzata solo di rado, in maniera del tutto occasionale. Livigno è anche famosa per essere una zona extra-doganale, cosa che incentiva in maniera particolare lo shopping.

Livigno ha la fama di essere la stazione invernale più importante dell'intera Lombardia
Livigno ha la fama di essere la stazione invernale più importante dell’intera Lombardia

Madesimo

Altra rinomata località sciistica, che con i suoi 60 chilometri di piste dedicate allo sci alpino, i circuiti per lo sci di fondo, escursioni in motoslitta e snow kite, merita senz’altro una menzione particolare. Madesimo era inoltre la meta di villeggiatura preferita del famoso poeta Giosuè Carducci, che frequentò assiduamente questa località. Nel suo comprensorio sciistico si sono svolte diverse gare della prestigiosa Coppa Europa.

Tra le altre località turistiche vi sono inoltre Santa Caterina Valfurva (raggiungibile solamente in via strada vista l’assenza di collegamenti ferroviari), la cui stazione sciistica è stata scelta per varie competizioni internazionali come la Coppa del Mondo di Sci Alpino e le gare femminili dei Mondiali di Sci Alpino, Teglio, Tirano e la val Masino, famosa per le sue terme e per essere un importante sito di pratica del bouldering (l’arrampicata sui massi).

Come arrivare

La Valtellina può essere raggiunta in automobile da Milano, dalla val Camonica e dalla Svizzera. Per chi arriva da Milano, all’uscita autostradale imboccare la SS 36 Milano-Lecco-Colico, proseguendo poi lungo la Statale 38 dello Stelvio fino a Tirano. Da lì si può proseguire verso Bormio (207 km) e Livigno (237 km). Arrivando dalla val Camonica invece, dopo il passo dell’Aprica seguire per Tirano e poi procedere verso Bormio.
Dalla Svizzera invece, l’Alta Valtellina è raggiungibile mediante la Galleria della Drossa.

Per raggiungere la Valtellina in treno, fare riferimento alla linea ferroviaria Milano-Lecco-Sondrio-Tirano. Il tempo del viaggio da Milano a Tirano è stimato in circa due ore e mezza. Una volta raggiunto Tirano, è possibile spostarsi verso i comuni della Valtellina mediante la linea di trasporti pubblici degli autobus.