Tra le attrazioni presenti nel parco divertimenti di Gardaland, una delle più conosciute e apprezzate è senza dubbio il Raptor. Si tratta di una montagna russa, ma non ‘classica’: il Raptor infatti è il primo esempio di winged coaster in Italia, prodotto dalla ditta svizzera Bolliger & Mabillard (meglio conosciuta come B&M), per un costo di oltre 20 milioni di euro. L’inaugurazione, in pompa magna, è avvenuta il 1° aprile 2011. No, non era un pesce d’aprile: si trattava dell’inaugurazione di una delle attrazioni più amate dai turisti che vanno in visita nel parco divertimenti di Castelnuovo del Garda!

Cosa sono le winged coaster? La traduzione letterale vuol dire ‘montagne russe alate’ e, per chi già è esperto di montagne russe, è facile intuire la sua costituzione. L’ospite, infatti, è seduto con i piedi nel vuoto e il binario su cui scorre il treno si trova rispettivamente a destra per l’ala sinistra del carrello, e a sinistra per l’ala destra del carrello. La volontà dei costruttori di questo particolare tipo di montagna russa, infatti, è proprio quella di far sentire il passeggero come se si trovasse sull’ala di un aereo o, per i più fantasiosi, di una mitologica creatura volante! Raptor, la prima winged coaster italiana, non è però il primo esemplare in Europa. Questo primato, infatti, spetta alla spagnola Furious Baco, situata nel parco divertimenti di Portaventura.

Le spericolate evoluzioni del Raptor, la montagna russa più recente di Gardaland
Le spericolate evoluzioni del Raptor, la montagna russa più paurosa di Gardaland

Raptor ha avuto dei tempi di costruzione sorprendentemente rapidi, visto che in poco più di 6 mesi (i lavori sono partiti nella seconda metà del 2010) la sua costruzione è stata completata, la struttura testata e infine inaugurata, come detto il 1° aprile del 2011. Raptor sorge ‘sulle ceneri’ della attrazione qui situata in precedenza, il Tunga, il cui smantellamento ha invece impegnato gli operai nella prima metà del 2010.

La storia che si vuole narrare con questa attrazione è quella di una magnifica e imponente creatura alata che, risvegliatasi dall’antico sonno a causa della mano dell’uomo, vola nei cieli di Gardaland per vendicarsi con la Terra dell’affronto subito, sfrecciando attraverso enormi e aride foreste e terre devastate!

L'inizio della discesa del Raptor, un salto nel vuoto da stomaco in gola!
L’inizio della discesa del Raptor, un salto nel vuoto da stomaco in gola!

Se questo è il ‘soggetto’, la storia ha un’ambientazione fantascientifico-catastrofica, con una scenografia tipicamente militare, delle rocce, una grande palude, alberi e torrette spezzati e danneggiati, che saranno evitati solo all’ultimo istante con una serie di evoluzioni da brividi! Quella del Raptor è una vera e propria experience, con l’ingresso davanti al Palatenda che porta verso un passaggio delimitato da gabbie metalliche fino ad arrivare nella base sotterranea top secret dei ricercatori X-Labs, per poi partire verso la vera e propria attrazione!

Come detto, la caratteristica principale di Raptor, in quanto winged coaster, è quella di avere i sedili ai due lati del binario, sospesi nel vuoto. Durante il percorso, si arriva anche in una stazione sotterranea (all’incirca a metà del viaggio). L’altezza massima dell’attrazione è di 33 metri, con una velocità massima di 90 km/h (picco più veloce dell’altra grande attrazione del parco divertimenti veneto, il Blue Tornado); le inversioni presenti sono 3 (un ‘Flat Spin’, uno ‘Zero-G-Roll’ e un ‘In-line Twist’), con una serie di escamotage del percorso che permettono passaggi radenti agli ostacoli davvero mozzafiato!

Il percorso è di circa 770 metri, con una risalita iniziale per poi arrivare immediatamente all’angolo di discesa massimo, di ben 65°: la sensazione è davvero quella di precipitare nel vuoto! Il percorso dura circa un minuto e 30 secondi, e le vetture che partono per singolo viaggio sono due; per ognuna di esse, vi sono 7 file contenenti 4 posti. Per cui, su ogni vettura a pieno carico vi sono 28 passeggeri. La capacità oraria del Raptor è di circa 1.000 persone e, soprattutto nella stagione estiva, questa cifra viene raggiunta praticamente ogni giorno, anche se l’attrazione di Gardaland è aperta anche durante la stagione invernale.

L'insegna del Raptor, attrazione tra le più conosciute del parco divertimenti di Gardaland
L’insegna del Raptor, attrazione tra le più conosciute del parco divertimenti di Gardaland

Una particolarità tecnica del Raptor è il nuovo sistema di bloccaggio dei sedili, che non è presente nelle attrazioni simili ma di costruzione meno recente, come ad esempio il Blue Tornado. In pratica vi è una doppia serie di ritenute, quella esterna in tubolare d’acciaio e quella interna, più a contatto con il passeggero, di uno speciale composto plastico: questo piccolo accorgimento ha il doppio vantaggio di essere maggiormente confortevole ed ergonomico per i passeggeri, oltre che dargli una maggiore aderenza sia alla ‘cintura’ sia al sedile stesso.

Come arrivare al Raptor

Per raggiungere nella maniera più rapida e diretta il Raptor, partendo dall’entrata di Gardaland vi consigliamo questo percorso: varcati i cancelli, girate a sinistra e scendete la scale che vi trovate di fronte. Dopo, girate a destra e passate sotto il tunnel, poi girate a sinistra ed entrate nell’area Fantasy Kingdom. Quando vi trovate davanti l’albero di Prezzemolo, girate a destra e continuate ad attraversare l’area, passando sotto un altro tunnel. Alla fine di questo, vi troverete di fronte il Raptor, a cui potrete accedere o proseguendo dritto e facendo le scale oppure girando a sinistra e percorrendo la salita che vi porterà verso la struttura del Palatenda.