Il Palazzo Porto in Piazza Castello, noto anche come Porto Breganze (e da non confondere con l’altro Palazzo Porto di Vicenza in Contrà Porti) è un palazzo nobiliare progettato nel 1571 per Alessandro Porto da Andrea Palladio: si tratta dell’ennesimo capolavoro dell’architetto, e come diversi altri edifici palladiani di Vicenza è stato anch’esso insignito del titolo di patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, nel 1994, a dimostrazione del grande prestigio di cui questo palazzo gode

Cenni storici

Arrivati in Piazza Castello, colpisce subito questo strano palazzo, che fa quasi da quinta scenografica dell’ambiente circostante; sin da subito, ci si rende conto di avere a che fare con un’opera incompiuta. Evidente, infatti, la presenza di un frammento di edificio alla sinistra del Palazzo Porto: si tratta della vecchia residenza di Alessandro Porto, che avrebbe dovuto essere demolita con la costruzione del nuovo palazzo; cosa che, ovviamente, non avvenne, probabilmente a causa della ‘prudenza’ dello stesso committente.

Non si ha una datazione precisa dell’edificio. Il fatto che fosse posteriore al 1570, è deducibile da due fattori: innanzitutto, non è inserito nei Quattro libri dell’architettura, opera dello stesso Palladio; poi, un altro fattore che fa da indizio a questa ipotesi è il fatto che Alessandro Porto riceve la cospicua eredità dal defunto padre, con la quale avrebbe potuto ‘permettersi’ la costruzione del Palazzo Porto, solo nel 1571.

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Sulla sinistra del Palazzo Porto, si può notare un frammento della vecchia residenza di Alessandro Porto

Le inusuali dimensioni e la strana forma del Palazzo Porto possono essere spiegate con una sorta di competizione tra i Porto e i Thiene, altra famiglia nobiliare vicentina, che commissionarono allo stesso Palladio la costruzione del loro palazzo dall’altra parte della piazza: come il Palazzo del Capitanio in Piazza dei Signori, infatti, ciò che colpisce del palazzo è la spiccata ‘monumentalità’, volta proprio a testimoniare il prestigio della famiglia committente.

Non è chiaro, comunque, il motivo della chiusura dei cantieri; l’unica notizia certa, è che Vincenzo Scamozzi ha dichiarato di aver portato l’edificio a (parziale) conclusione nel 1615.

Descrizione

Le due campate costruite (in origine, sembra che secondo il progetto originario dovessero essere sette) permettono almeno di definire la forma prevista per la facciata, dove è possibile notare un ordine gigante di semicolonne che occupano la quasi totalità dell’altezza della parete, sovrastate da alti capitelli compositi, che contribuiscono in maniera decisiva allo slancio verso l’alto della struttura.

Gli intercolumni sono in pietra nella parte inferiore, composti da alte aperture nella parte superiore, sovrastate da splendidi frontoni triangolari e archi convessi alternati, seguendo lo schema del probabile progetto originario a sette campate. Infine, oltre ai fregi a ghirlanda sopra ogni finestra, noterete l’attico sotto la cornice, sull’estremità superiore.

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La parte superiore del palazzo

Come arrivare

Dalla stazione ferroviaria, il Palazzo Porto in Piazza Castello dista circa 650 metri: facilmente raggiungibile a piedi, quindi, in meno di 10 minuti. Una volta usciti dalla stazione, procedete verso Viale Milano e imboccate sulla vostra sinistra Viale Ippodromo; dopo circa 100 metri, girate a destra verso Viale Giuseppe Verdi e proseguite per circa 200 metri, fino ad incrociare Via Roma; imboccatela (procedendo sulla sinistra) e percorretela per altri 130 metri; dopo, girate a destra per Corso Andrea Palladio e continuate a camminare per circa 100 metri; svoltate a sinistra e procedete su Piazza del Castello: dopo una cinquantina di metri, troverete il Palazzo Porto in Piazza Castello sulla vostra sinistra.

Contatti

Indirizzo: Piazza Castello – 36100 Vicenza
Visite: il palazzo è visitabile solo dall’esterno