Il palazzo del Podestà è una struttura che venne eretta attorno agli inizi del XIII secolo, nello stesso periodo in cui fervevano i lavori per portare a compimento la costruzione di Piazza Maggiore, e fu pensato quale luogo ove il podestà ed i suoi funzionari potessero svolgere le proprie mansioni.

Allo stato attuale delle cose, l’edificio si presenta in maniera differente rispetto a come fu originariamente creato, poiché nel corso dei secoli (come spesso accade) fu sottoposto a diversi interventi di modernizzazione e restyling, con l’aggiunta di ulteriori strutture che ne cambiarono irrimediabilmente l’assetto.

Dopo solo una quarantina d’anni rispetto alla data della sua inaugurazione, infatti, il palazzo del Podestà venne affiancato dal palazzo Re Enzo. La costruzione di questo secondo edificio fu a tutti gli effetti un ampliamento della struttura nella sua globalità, poiché il palazzo del Podestà si rivelò subito inadeguato quale sede del podestà e di tutto il governo, causa proprio le sue dimensioni eccessivamente ridotte.

La partecipazione popolare al governo era infatti ben nutrita, e nei momenti di progettazione ed edificazione del palazzo non era forse stata tenuta in conto l’idea di un’affluenza generale tanto vasta fra le sue mura. Sotto l’incrocio delle due strade che attraversano il complesso sorge invece la torre dell’Arengo, che avvisava i cittadini del presentarsi di eventi straordinari, quando questi si manifestavano, mediante la grande campana posta al suo interno.

Il Palazzo del Podestà, prospiciente Piazza Maggiore
Il Palazzo del Podestà, prospiciente Piazza Maggiore

Nello stesso punto in cui s’eleva al torre dell’Arengo si può trovare anche il voltone del Podestà, la cui estetica fu arricchita nel 1525 dall’aggiunta di statue in terracotta raffiguranti i santi protettori della città di Bologna: San Petronio, San Procolo, San Domenico e San Francesco. Tutte le statue vennero realizzate ad opera del noto scultore e medaglista ferrarese, ma attivo principalmente a Bologna (ove poi spirò) Alfonso Lombardi.

L’attuale campana di torre dell’Arengo fu collocata nella struttura da Ridolfo “Aristotele” Fioravanti nel 1453, e lo stesso ingegnere ed architetto bolognese ristrutturò anche la facciata dell’edificio, che al tempo presentava un chiaro stile romanico, rinnovandola anche dal punto di vista estetico. Fioravanti le diede così una parvenza decisamente rinascimentale, poiché questo fu allora il volere di Giovanni II Bentivoglio.

Il palazzo venne successivamente adibito a teatro per un periodo compreso fra il XVI ed il XVIII secolo, per poi venire affrescato da Adolfo De Carolis agli inizi del Novecento. Gli affreschi di De Carolis rappresentavano gli episodi più importanti della storia della città di Bologna: dalla sua fondazione per mano etrusca all’arrivo dei romani, alla costruzione dell’Università, alla cattura di Re Enzo, all’abolizione della servitù (cui fu dedicato un intero affresco, chiamato proprio Abolizione della servitù, in memoria degli avvenimenti accaduti nel 1256 con l’emissione del Liber Paradisus).

Anche il soffitto fu all’epoca affrescato, ma in seguito alla seconda guerra mondiale furono staccati per essere sottoposti ad un restauro, e non furono più rimessi al loro posto. La parte inferiore del palazzo è invece decorata con un gran numero di formelle, che presentano motivi floreali e sono tutte differenti l’una dall’altra.

Il Palazzo del Podestà, illuminato dai faretti sui balconi
Il Palazzo del Podestà, illuminato dai fari al primo piano

Se vi troverete a sostare sotto il voltone del Podestà, potrete essere infine testimoni della singolare acustica del luogo: grazie all’amplificazione dei suoni dovuta alla particolare conformazione della struttura, è infatti possibile riuscire a comprendere i bisbigli di un’altra persona anche dall’altra parte del voltone stesso.

Come arrivare al palazzo del Podestà

Il Palazzo del Podestà è uno degli edifici che sorgono lungo i limitari di Piazza Maggiore, e può essere raggiunto sia mediante bus, tramite gli autobus che coprono le seguenti tratte: n° 11, n° 13, n° 19, n° 20, n° 25,  n° 27, n° 29, n° 30, A e B, sia a piedi. Essendo una zona a traffico limitato, il modo più rapido e pratico per avvicinarsi ad essa in automobile è imboccare le uscite numero 11/11 bis-12, direzione centro, della tangenziale.

Orari

Il Palazzo del Podestà risulta visitabile solamente in occasione di mostre ed eventi particolari.

Contatti

Telefono: 051 219 3111
Indirizzo: Piazza Maggiore, 1 – 40124 Bologna (BO)