Data e durata:
July 201710 giorni
Tipologia di vacanza:
Arte e Cultura
Alloggio:
Hotel
Persone:
4
Costo a persona:
1300€
Mezzi di trasporto:
Aereo, Treno, Pullman, Metro, Traghetto
Tappa 1

Il nostro arrivo a New York

Questa non è la prima volta che io e la Grande Mela ci incontriamo ma non mi era mai capitato prima di venire negli States durante le festività del 4 luglio. Ma cominciamo dal principio e dunque dal mio arrivo all’aeroporto JFK.

Atterraggio, come previsto, alle 16.30 (ora locale), poca attesa per la consegna bagagli e poi dritti a prendere l’airtrain per arrivare in hotel.

La fontana sulla 6th Avenue

L’airtrain è un treno comodissimo che collega tutti i terminal dell’aeroporto e che permette poi di raggiungere la stazione di Howard Beach da dove è possibile prendere la linea A per arrivare a Manhattan. Ed è così che, dopo circa 50 minuti di metro ed una ventina di fermate con il treno gremito di gente che tornava dalla giornata in spiaggia, arriviamo a Midtown, dove si trova il Four Points by Sheraton – Midtown Times Square.

Check-in ottimo e da un momento all’altro ci ritroviamo al 18esimo piano e davanti a noi i grattacieli di Manhattan. Tuttavia, la giornata è stata davvero lunga e, anche se siamo nella città che non dorme mai, per noi è arrivato il momento di fare un riposino, considerato anche il jet-lag.

Domani la città ci attende con tutte le sue meraviglie!

Tappa 2

Times Square e i fuochi del 4 luglio

Il fuso orario mi ha fatto aprire gli occhi alle 4 di mattina ma non aveva nessuna importanza: ero a New York!

Il programma della mattinata non prevedeva niente di straordinario: solo un giretto in centro, da turisti, per visitare Times Square ed i suoi negozi enormi e famosi in tutto il mondo, come Hershey’s, M&M’s World, Disney Store e chi più ne ha più ne metta.

Times Square by night
Times Square by night

Ma, prima di partire all’avventura, bisogna mettere qualcosa sotto i denti. Ecco allora che per la prima colazione ci fermiamo da Carlo’s Bakery (il noto ‘Boss delle torte’ famoso in tutto il mondo) e, dato che è il 4 luglio, cosa c’è di meglio di un bel cupcake a tema accompagnato da una bella tazza di caffè bollente?! Dopo aver fatto il pieno di zuccheri e caffeina, eccoci a Times Square, il centro del centro del mondo!

Times Square e le sue insegne luminose

Foto di rito, visita da Hershey’s (con relativi acquisti), visita a M&M’s World (con relativi acquisti), al Disney Store, Forever 21, Hard Rock, NYPD e poi – passeggiando – ecco che siamo arrivati al Radio City Music Hall che, guarda caso, si trova vicinissimo alla famosa Magnolia Bakery dove siamo entrati perché non potevamo non assaggiare il suo buonissimo Banana Pudding (davvero delizioso)!

Hard Rock Café in Times Square
Hard Rock Café in Times Square

Appena girato l’angolo, eccoci al Rockefeller Center con la ballerina nuova di zecca installata dove si trova il famoso albero nel periodo natalizio.

Ballerina al Rockfeller Centre
Ballerina al Rockfeller Centre

Visita al Lego Store, alla St. Patrick Cathedral e – ovviamente – giretto anche da Sack’s Fifth Avenue… wow! E’ già ora di pranzo e per mettere qualcosa di veloce sotto i denti non c’è niente di meglio della catena TGIF.

La stanchezza cominciava a farsi sentire e, dato che la sera c’erano i fuochi d’artificio in programma, ci siamo incamminati verso il nostro hotel, anche se prima abbiamo fatto una sosta nel negozio Christmas in New York (dove è sempre Natale, anche a Luglio).

Dopo una breve sosta ristoratrice in hotel, eccoci pronti a raggiungere il Gantry State Plaza Garden per assistere al tradizionale spettacolo di fuochi d’artificio organizzato da Macy’s… I fuochi iniziano alle 21.25 e durano una buona mezz’ora e, dopo aver lasciato che la folla liberasse un po’ il parco, ecco apparire la famosissima insegna della Pepsi e poi Manhattan in tutta la sua bellezza.

L’insegna della Pepsi Cola

Foto di rito (con relative bocche aperte per il panorama d’eccezione) e rientro in metro in hotel. Buon 4 luglio America!

Tappa 3

Woodbury Common Premium Outlet

La giornata di ieri è stata piena ma non è riuscita a metterci KO… abbiamo ancora parecchia energia. E cosa c’è di meglio di un po’ di sano shopping per spendere un po’ di… energia?!

Dopo una colazione a base di caffè e donut al burro d’arachidi e marmellata, consumata nel celebre Dean & DeLuca, eccoci pronti a prendere il bus che ci condurrà al Woodbury Common Premium Outlet: un outlet che si trova fuori città e che promette affari da sogno!

Woodbury Common Premium Outlet, il paradiso dello shopping

E, udite udite, è proprio così: è il paradiso dello shopping dove si possono trovare occasioni impossibili da trovare altrove!

Woodbury Common Premium Outlet

La stanchezza però, dopo una giornata di shopping sfrenato, inizia a farsi sentire. Meglio iniziare ad incamminarsi in direzione Manhattan per rinfrescarsi un po’ prima di cena. Ed ecco che per cena ritroviamo un po’ di aria di casa nella pizzeria Capizzi, con forno a legna e prodotti tipici siciliani… in piena Times Square.

Tappa 4

La Statua della Libertà, Wall Street, Brooklyn Bridge e Bryant Park

Non si può visitare New York senza fare un salutino alla padrona di casa, Lady Liberty, meglio nota come la Statua della Libertà.

Se non si desidera salire sul piedistallo o sulla corona della Statua, New York offre infinite possibilità di dare una sbirciatina alla statua più famosa del mondo e di scattare delle foto semplicemente fantastiche. Una di queste (molto ambita perché assolutamente gratuita) è lo Staten Island Ferry Boat che offre ai tanti turisti un passaggio gratis per Staten Island appunto, passando direttamente davanti a Lady Liberty.

Staten Island Ferry Boat e la Statua della Libertà

Dopo aver salutato la padrona di casa (e aver scattato almeno una ventina di foto) eccoci sulla Broadway, pronti ad incontrare un’altra famosa statua, quella del Charging Bull (il Toro di Wall Street). Ma insieme al toro, che rappresenta la potenza del popolo americano, questa volta c’è anche qualcun altro. Si tratta della Fearless Girl, una piccola bimbetta piazzata davanti al gigantesco toro, con la testa alta e lo sguardo fiero e coraggioso, che simboleggia il potere delle donne.

Senza nemmeno rendercene conto, è già ora di pranzo: piccola sosta da Prêt à manger per un panino al volo e poi si parte in direzione del famoso Brooklyn Bridge. Si tratta indubbiamente del ponte più famoso al mondo e, nonostante i suoi 134 anni, si mantiene davvero piuttosto bene. Il Brooklyn Bridge è, senza dubbio, uno dei simboli di New York e, in quanto tale, merita assolutamente una visita.

Dal City Hall Park è facilissimo raggiungere la passerella pedonale che conduce al ponte e, dopo aver camminato un bel po’, si giunge al primo blocco del ponte, dal quale si può godere di una vista mozzafiato sui grattacieli di South Manhattan (tra i quali spicca la nuovissima Freedom Tower).

È tempo di rientrare in hotel e di riposarci un po’ prima di affrontare la serata. Per cena stasera si va da Dallas BBQ, dove si mangiano le alette di pollo piccanti più buone del mondo e dove si può sorseggiare una Frozen Piña Colada gigante e deliziosa.

Dopo la cena succulenta è davvero il caso di fare due passi. E la cosa bella di New York è che, anche rimanendo sulla stessa strada (in questo caso la 42th) si può passare – nel giro di 5 minuti a piedi – dal chiasso e dal frastuono che caratterizzano il tratto tra la 7th e la 8th, alla pace e alla calma che caratterizzano Bryant Park (tra la 5th e la 6th) da dove si può godere una vista mozzafiato dell’Empire State Building.

Bryant Park e l’Empire State Building

È davvero ora di rientrare. Domani ci aspetta un’altra lunga giornata!

Tappa 5

Columbus Circle e Roosevelt Island

Anche se oggi è una giornata piovosa, niente ci può fermare e siamo pronti a partire alla scoperta della città. In programma oggi ci sono Columbus Circle e Roosevelt Island… ma prima una classica colazione americana con caffè bollente e un New York bagel with cheese cream da Dean & DeLuca.

Prima tappa al Columbus Circle, piazza circolare ai piedi di Central Park, famosa per ospitare il celebre monumento a Cristoforo Colombo. Dopo una sosta al centro commerciale e un veloce passaggio in cassa da WholeFood (i popcorn al formaggio sono introvabili in Europa), e dato che i primi timidi raggi di sole iniziavano a farsi vedere, imbocchiamo la 59th per dirigerci ad est, e più precisamente sulla 3rd street, dove si trova l’accesso della funicolare che conduce a Roosevelt Island.

La funiculare di Roosevelt Island

Il viaggio è incantevole e merita di essere fatto almeno una volta: il panorama è unico! Una volta sull’isola, ci incamminiamo verso il Franklin D. Roosevelt Four Freedoms Park, il memoriale dedicato al 32simo presidente degli Stati Uniti.

Vista dell’insegna Pepsi Cola da Roosevelt Island

Il sole adesso è davvero cocente e, dopo il ritorno a Manhattan in funivia, c’è bisogno di rinfrescarsi un po’ con un bel waffle cone ice cream comprato al furgoncino all’angolo della strada che ci aiuta a tornare in hotel con un po’ più di energia.

Manhattan vista da Roosevelt Island
Tappa 6

Central Park, la Trump Tower e Bubba Gump

Giornata assolata e calda oggi e, allora, cosa c’è di meglio di una passeggiata a Central Park?!

Dopo una buonissima colazione da Junior’s a base di cupcakes, prendiamo la metro in direzione Uptown e ci fermiamo all’altezza dell’81st street. Ci inoltriamo nel parco e la prima cosa che incontriamo è il lago, con le sue numerose barchette.

Strawberry Fields – Central Park

Subito dopo ci imbattiamo in Strawberry Fields, dove si trova il monumento “Imagine” dedicato a John Lennon, e nella famosissima Bethesda Fountain (vista, tra l’altro, anche nel film Mamma ho perso l’aereo. Mi sono smarrito a New York).

Bethesda Fountain

Anche se può non sembrare così, abbiamo già camminato parecchio e si è già fatta ora di pranzo. Ci spostiamo verso The Mall (il più famoso viale alberato di Central Park) e ci gustiamo un tipico hotdog newyorkese, acquistato da un tipico carretto newyorkese, comodamente seduti su una panchina di Central Park…

Dopo aver preso un caffè da Starbucks nella Trump Tower, ci avviamo in hotel per rinfrescarci un po’ prima di cena.

Stasera si va a cenare da Forrest Gump… o più precisamente da Bubba Gump, il diner ispirato al famoso film con Tom Hanks. Il locale è carinissimo e, anche se dobbiamo aspettare un po’ per entrare, ne vale la pena.

Bubba Gump Shrimps & Co.

Il cibo è buono e l’atmosfera è tale da darti la sensazione di essere davvero dentro al film. Il nostro cameriere poi era super simpatico, ci siamo anche “sparati” un selfie. Inoltre, ci ha proposto di fare un quiz sul film e, dato che siamo stati bravi, abbiamo vinto una manciata di caramelle.

È davvero ora di rientrare… a domani New York!

Tappa 7

Little Italy, Washington Square Park, 9/11Memorial, One World Observatory

Oggi giornata dedicata alla parte sud di Manhattan e, più precisamente, a Little Italy, il quartiere italiano di Manhattan. L’accesso principale al quartiere, quello più famoso dove si trova il Caffè Roma e l’insegna “Welcome to Little Italy”, si trova in Mulberry street.

La celebre insegna Little Italy

Una volta lì, sembra di non essere nemmeno più a Manhattan. È una festa di tricolori ovunque, i ristoranti e le trattorie hanno tutti nomi italiani ed anche i negozi di souvenir vendono oggetti che richiamano il Bel Paese.

Tuttavia, dato che non abbiamo ancora fatto colazione, è ora di mettere qualcosa sotto ai denti. Ecco, quindi, che ci dirigiamo verso la famosa bakery di Dominique Ansel, il pasticciere francese inventore dei cronuts (metà croissant, metà donut).

Dopo aver fatto il pieno di energia, ci incamminiamo a piedi verso Washington Square Park, attraversando il quartiere di Soho per giungere al Greenwich Village. Una volta giunti al Washington Square Park è una festa di colori: bimbi che giocano nella fontana, l’arco di Washington dal quale si vede l’Empire State Building, alcuni artisti che stanno allestendo la scena per una comedy gratuita, musica ed energia tutto intorno.

Washington Square Park

Ci sediamo un po’ per approfittare di questa atmosfera frizzante e vivace e ci accorgiamo che si è già fatta ora di pranzo. Nessuna voglia di lasciare il parco e allora cosa c’è di meglio di una buona slice di pizza da mangiare direttamente lì su una delle panchine del parco?!

Dopo pranzo, rimaniamo lì ancora un po’ e poi ci incamminiamo verso il nostro hotel… stasera in programma c’è il 9/11 Memoriale il One World Observatory.

Prima di salire in cima alla Freedom Tower, ci fermiamo un po’ al 9/11 Memorial e, guardando l’acqua che non smette mai di scorrere verso il basso e quei nomi incisi sulla pietra, è inevitabile pensare a quello che è successo, alle persone scomparse e a come le cose sono cambiate da allora.

È il momento di salire in cima all’osservatorio; 102 piani in ascensore in soli 45 secondi! Già solo l’ascensore è un’attrazione spettacolare che ti permette, durante la salita, di ammirare la città che lentamente si allontana. Una volta arrivati al 102º piano, dopo una breve presentazione che serve a metterti nel giusto stato d’animo, ecco che si apre il sipario e che vediamo la città di New York – letteralmente – ai nostri piedi… un’emozione indescrivibile! Non ci siamo nemmeno accorti del tempo che abbiamo trascorso lassù in cima ma si era già fatta ora di cena.

Per questo motivo ci siamo spostati nuovamente verso Times Square e ci siamo diretti al Planet Hollywood, dove abbiamo anche potuto ammirare i costumi di scena del cast di Titanic.

È tempo di andare a nanna: domani ci aspetta una giornata a Coney Island!

Tappa 8

Giornata di sole a Coney Island

In programma per oggi c’è una bella giornata di sole e mare a Coney Island… Ma prima è meglio mettere qualcosa sotto i denti e, dato che siamo a New York e non l’abbiamo ancora fatto, è il momento di fare colazione con i mitici pancakes!

I mitici pancakes newyorkesi

Per fare ciò, ci spostiamo sulla 42nd street e ci fermiamo da Applebee’s… è vero, il conto è un po’ salato ma ne valeva la pena: i miei pancakes ai mirtilli con topping di panna montata e sciroppo d’acero sono eccezionali. Ma adesso è ora di andare al mare!

Per arrivare a Coney Island è necessario prendere la linea N o la Q (direttamente dall’ingresso nella 42nd street) e scendere all’ultima fermata. Già il viaggio in metro è sensazionale perché ti permette di vedere Manhattan ed i suoi edifici da una prospettiva inedita. E, quando si arriva a Coney Island, la prima cosa che si vede è il famoso ristorante Nathan’s e, ovviamente, il Luna Park.

La spiaggia è enorme, pulita (soprattutto per la quantità di gente che c’è) ed il lungomare (boardwalk) è attrezzato con docce, bagni, ristoranti e negozi di articoli per il mare e souvenir. Non riesco a smettere di guardarmi attorno… sono a Coney Island! L’avevo vista in centinaia di film ma non c’ero mai stata prima. Pazzesco!

Dopo esserci bagnati un po’ (l’acqua all’inizio era freddina, ma dopo un po’ non era poi così male), abbiamo fatto una passeggiata in spiaggia fino al famoso pontile e scattato qualche foto.

In men che non si dica era già ora di pranzo e, dato che è il più famoso della zona, non potevamo non mangiare un boccone da Nathan’s (che ora ha aperto un locale anche sulla boardwalk), dove abbiamo gustato un ottimo fish&chips, godendoci il sole e un’arietta niente male.

Dopo aver fatto un pò di shopping (abbiamo trovato delle tavolette di cioccolato al gusto Red Velvet), abbiamo ripreso la metro verso casa. Una breve sosta in hotel per riprendere fiato e poi di nuovo in giro a Times Square, Bryant Park e così via…

L’Empire State Building visto da Bryant Park

Non mi stancherei mai di girare per le strade di questa città!

Tappa 9

L’Empire State Building e Madame Tussauds

Oggi è finalmete il momento di vedere più da vicino il mio palazzo preferito: l’Empire State Building. Non sarà il più alto, non sarà il più nuovo, ma ha un fascino senza tempo che lo rende unico e che fa di lui uno dei simboli della Grande Mela!

Non siamo saliti su in cima, visto che abbiamo già scalato il One World Observatory, ma il solo entrare nella hall ti riporta indietro nel tempo e non ha eguali.

La hall dell’Empire State Building

Una veloce visita da Macy’s è d’obbligo (stiamo parlando del più grande negozio del mondo, comunque) e poi pranzo veloce e rientro in hotel. Stasera sarà anche l’ultima sera in città e dobbiamo approfittare di ogni momento.

Verso le 18.00 ci dirigiamo, infatti, sulla 42nd street, dove si trova il museo delle cere di Madame Tussauds e dove è possibile fare delle foto alle star più conosciute del mondo: Scarlett Johanson, Katy Perry, Barak Obama, Nelson Mandela, il Papa, Whitney Houston…

la statua di Whitney Houston nel museo Madame Tussauds

Il ristorante prescelto per la cena sarà di nuovo Dallas BBQ – dove abbiamo mangiato come dei re – anche se dopo abbiamo dovuto fare dei chilometri per smaltire tutto quel cibo! Ancora Bryant Park, il Radio City Music Hall e, ovviamente, il Rockefeller Centerby night… incantevole.

Rockefeller Center by night
Tappa 10

Ancora qualche ora a New York City

E’ stata una bellissima vacanza ma, come tutte le cose, anche questa doveva avere una fine! Eccoci giunti all’ultimo giorno, dopo 10 bellissimi giorni passati in quella che per me è la più bella città del mondo, una città che sembra avere un’energia pulsante ed inesauribile, che non si ferma mai!

Dopo aver preparato le valigie ed aver effettuato il check-out, lasciamo i nostri bagagli in hotel e ci dirigiamo in centro a fare colazione da Junior’s, dove abbiamo preso la famosissima Red Velvet cheesecake e la buonissima Red Velvet cake.

Ancora qualche giro per negozi e qualche acquisto prima di lasciare la città… anche se nessuno di noi ne aveva veramente voglia!

La mattinata è passata velocissima, senza che ce ne rendessimo conto… era quasi il momento di partire per l’aeroporto. Ma prima era il caso di pranzare e per farlo ci siamo diretti da Five Guys, sulla 42nd street, dove fanno gli hamburger più buoni di New York!

Era davvero ora di andare…purtroppo. Ma questo non è un addio, è solo un arrivederci! E’ stato un piacere passare questi 10 giorni a New York e mi sono promessa di ritornare presto nella Grande Mela.

Cosa mi è piaciuto

La città che non dorme mai è un’ottima scelta per le vacanze… non ci si annoia mai e si sta perennemente con gli occhi rivolti verso il cielo che sembra molto molto più lontano. La città è viva ed ha un’energia che è impossibile trovare altrove! Assolutamente unica ed inimitabile!

Cosa non mi è piaciuto

Non c’è niente che non mi piaccia di questa città ma – come ovunque – ci sono delle cose che potrebbero essere migliorate. Mi riferisco in particolare agli accessi per le persone a mobilità ridotta sui bus e nelle metro (che non sempre, anzi raramente, sono equipaggiati) che, in una città come New York, dovrebbero essere al top.

Venera Licciardello

I consigli di Venera Licciardello

Questa è la seconda volta che mi reco nella Grande Mela e, ogni volta, ho organizzato il viaggio interamente da sola, senza l’aiuto di nessuna agenzia di viaggi (il che mi ha fatto risparmiare notevolmente). L’unico consiglio: evitate di aspettare l’ultimo minuto per prenotare l’hotel. E’ sicuramente la spesa più rilevante e prenotarlo con una decina di mesi di anticipo vi permetterà di dormire in un buon hotel in centro senza spendere una fortuna!

Voto al viaggio
Lo consiglierei? Si