Data e durata:
Agosto 20177 giorni
Tipologia di vacanza:
Arte e Cultura
Alloggio:
Hotel
Persone:
2
Costo a persona:
1400€
Mezzi di trasporto:
Aereo, Pullman, Metro
Tappa 1

Da Washington D.C. a Philadelphia

Alle 9 circa partiamo da Washington D.C. con destinazione Philadelphia, nello stato della Pennsylvania.

Strada facendo, ci fermiamo ad Annapolis, capitale del Maryland, in cui vediamo il Campidoglio dello stato del Maryland e giriamo alcune delle strade principali della città. Città piccola, ma davvero caratteristica.

Alle 12:30 circa ripartiamo e, passando attraverso il Delaware, arriviamo in Pennsylvania e, poco dopo, a Philadelphia.

È una città portuale della Pennsylvania, fondata nel 1682 da William Penn sulle rive del Delaware River. A Philadelphia vediamo la State House, con la Liberty Bell (che inizialmente si chiamava State House Bell) e la Indipendence Hall, dove venne firmata la Dichiarazione di Indipendenza degli USA dall’Inghilterra l’8 luglio 1776 dai 13 Stati che originariamente formavano gli USA.

Il centro visitatori dove si trova la Liberty Bell a Philadelphia

A Philadelphia (abbreviato Philly; gli abitanti sono Phillies) venne intessuta la prima bandiera degli USA, con 13 cerchi (non stelle), uno per ogni Stato.

Adesso Philadelphia ha 1,5 milioni di abitanti. Successivamente vediamo il municipio, i famosi murales lungo le vie della città, la statua dedicata a Rocky Balboa e la sua scalinata, da cui si ha una bella visuale panoramica della città dall’alto.

Rocky Balboa a Philadelphia

Cena da Subway, dove ogni giorno ci sono offerte dedicate alla clientela, e pernottamento all’hotel “Holiday Inn Express”.

Tappa 2

La Grande Mela e le sue meraviglie

Lasciamo Philadelphia per andare a New York, che si trova nello stato omonimo lungo le rive del fiume Hudson e la sua baia. Per arrivare, lasciamo la Pennsylvania e attraversiamo Delaware e New Jersey. I 5 quartieri di New York sono Staten Island, Long Island, Manhattan, Bronx e Queens. Il più piccolo è Manhattan.

La città di New York è la più popolata degli USA con 8 milioni di abitanti (18 milioni di abitanti considerando i dintorni). Lo stato di New York ha circa 19 milioni di abitanti. Il 25% degli abitanti possiede un’automobile, ma tutti gli spostamenti si possono fare con mezzi pubblici o su pista ciclabile. A Manhattan vediamo inizialmente il Greenwich Village, Soho – la Chinatown di Manhattan -, Little Italy, poi andiamo a Brooklyn..

Successivamente vediamo Ground Zero (World Trade Center) con le due piscine delle stesse dimensioni delle torri gemelle e attorno i nomi delle vittime (nel giorno del compleanno, una rosa bianca viene posta sul nome).

Arriviamo poi a Wall Street e Broadway, quindi saliamo sul battello a Battery Park per andare a Liberty Island e vedere da vicino la Statua della Libertà, alta 100 metri (piedistallo compreso), poi lo riprendiamo per tornare a Battery Park con una sosta intermedia ad Ellis Island, dove si trova il museo nazionale dell’immigrazione. Cena da Subway e pernottamento all’hotel “Holiday Inn Express Midtown”, dove siamo rimasti 2 notti.

Perdersi a Manhattan è davvero difficile: le strade sono disposte a griglia e numerate con una logica infallibile. Le Avenue vanno da nord a sud, le Street da est a ovest, il tutto, a parte pochissime eccezioni, rigorosamente ordinato e consecutivo! 

Il giorno dopo, alle 9 usciamo dall’hotel e ci muoviamo per vedere la parte nord di Manhattan, con Central Park, inaugurato nel 1873 e primo parco pubblico di New York (è lungo 4 chilometri e largo 800 metri)

Central Park, a Manhattan

Poi Harlem, a nord di Central Park, con la Cathedral Church of St John The Divine e il famoso Apollo Theatre e la sua Walk of Fame (in questo testro si sono esibiti e si esibiscono dilettanti prima di diventare conosciuti nel mondo del jazz e della musica in generale), prima di scendere nuovamente lungo il Museum Mile, passando davanti al Guggenheim Museum.

L’Apollo Theatre di Harlem

Successivamente arriviamo all’incrocio tra 5th Avenue e 34th Street e saliamo sull’Empire State Building, il famoso grattacielo di oltre 100 piani da cui, arrivando all’86mo piano si ha una vista panoramica sulla metropoli. Dopo essere scesi, passeggiamo fino all’hotel e, dopo un po’ di relax, andiamo a Times Square.

Times Square

Vediamo anche il punto vendita di “M&Ms”.

Il giorno successivo ci siamo trasferiti all’hotel “Hampton Inn”, in zona Times Square, sulla 41th St tra 7th e 8th Avenue, dove abbiamo soggiornato fino alla partenza da New York. Dedichiamo un po’ di tempo a relax e pianificazione delle cose che ci rimangono ancora da vedere nella Grande Mela, poi usciamo. 
Vediamo la stazione di Grand Central Terminal e il “Madame Tussauds”. 

Terminato il temporale mattutino, il giorno dopo vediamo il complesso del Madison Square Garden, la LOVE sculpture, situata all’incrocio tra 55th St e 6th Ave., e il MoMA (Museum of Modern Art), sulla 53th St tra 5th e 6th Ave. Terminata la visita andiamo tra la 60th St e la 2nd Ave.: da qui parte la Roosevelt Island Tramway e ik biglietto è lo stesso della metropolitana. Si tratta di una funivia che in meno di 10 minuti collega l’isola di Manhattan alla Roosevelt Island, che si trova sul fiume Hudson, di fronte al Queens. Ci sono poche strade, un po’ di verde e vari grattacieli. 

L’ultima giornata a New York è dedicata a vedere attrattive fuori da Manhattan e al volo di ritorno.

Con la metropolitana (che non ha fasce di prezzo in base alla zona di percorrenza e di cui esiste un abbonamento settimanale o mensile), arriviamo fino all’USTA Billie Jean Tennis Center, il centro tennistico del Queens dove ogni anno si svolgono gli US Open di tennis. Per arrivare occorre la linea 7 della metropolitana in direzione Flushing Meadows e la fermata è Mets-Willett Point. Usciti dalla stazione della metropolitana, i campi da tennis si esattamente di fronte, mentre dall’altra parte c’è lo stadio di baseball dei New York Mets.

Nel pomeriggio saliamo sull’aereo per il volo di ritorno.

Cosa mi è piaciuto

Philadelphia e New York meritano una visita per quello che hanno da offrire. New York va anche vissuta, per tutto quello che è New York. Nella Grande Mela, molto bello è Central Park, ma anche Times Square e non solo. New York è talmente grande da saper offrire qualcosa ad ogni tipologia di turista. E lo stesso vale per quanto riguarda le proposte gastronomiche: ce n’é per tutti i gusti.

Cosa non mi è piaciuto

Per forza di cose, New York è caotica, ma anche relativamente sporca, con pochi cassonetti dell’immondizia. Questo è probabilmente dovuto al fatto che è impossibile gestire in altro modo i rifiuti dei tanti milioni di persone che abitano, arrivano per lavoro o per turismo in una metropoli come New York.

Federico Betti

I consigli di Federico Betti

Philadelphia e New York andrebbero viste almeno una volta, per quello che simboleggiano. Philadelphia per quello che rappresenta come culla degli Stati Uniti d’America, e New York per tutto quello che racchiude al suo interno e che è in grado di offrire a chi la visita. Molto facile anche muoversi con i mezzi pubblici.

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