Data e durata:
August 20179 giorni
Tipologia di vacanza:
Arte e Cultura
Alloggio:
Hotel
Persone:
2
Costo a persona:
2500€
Mezzi di trasporto:
Pullman
Tappa 1

Visita della città di Chicago

Arriviamo al “O’Hare International Airport” di Chicago alle 14:30 e, tra controlli e ritiro dei bagagli, usciamo alle 15:45 circa. Circa 1 ora più tardi arriviamo all’hotel “Holiday Inn Mart Plaza” dove soggiorneremo. Il fuso orario è -7 h rispetto all’Italia. Cena da “Haymarket pub and brewery” e rientro in hotel.

La vista dalla vetrata della stanza al 23mo piano dell’hotel è qualcosa di unico: il Chicago River, il fiume che serpeggia tra le vie della città e che è percorribile con barche, taxi boat o semplicemente si può seguire camminando sulla Chicago River Walk… ma il panorama è “arricchito” anche dalla vista su quello che accade all’interno degli altri palazzi che fiancheggiano il fiume.

Il giorno successivo, dopo colazione visitiamo Chicago, soprannominata Wind City per presenza costante di vento ma soprattutto per essere stata secondo alcuni giornalisti, almeno un tempo, una città in cui politici usavano parole al vento.

Lo stato dell’Illinois ha capitale Springfield, ma Chicago è sicuramente la città più importante dello stato. Ci troviamo nella regione dei Great Lakes (Grandi Laghi) e Chicago si affaccia sul Lake Michigan.

Chicago vista dalle rive del Lago Michigan

Il centro cittadino è chiamato anche Chicago Loop e prende il nome dalla ferrovia circolare sopraelevata che si vede anche dall’hotel in cui soggiorniamo.Vediamo il Magnificent Mile, un miglio di Michigan Avenue partendo dal Lake Michigan in cui si trovano tutti insieme tanti punti vendita di marchi famosi. Chicago prende il nome dalla pianta di aglio o cipolla selvatica che gli indiani che abitavano qui chiamavano Chicagou.

Strada facendo vediamo la Trump Tower, che i cittadini di Chicago non avrebbero voluto. Anche l’Illinois ha avuto l’influenza dei francesi, di cui rimangono le tracce nei nomi di molte città attorno a Chicago.

Chicago è stata fondata nel 1833 con un documento firmato da 350 persone. Passeggiamo nel Chicago Loop vedendo, tra le altre cose, la Sears Tower e l’edificio della Borsa, fondata dagli agricoltori per vendere cereali e bestiame e da qui passano tutti i contratti internazionali. Entriamo nel Marquette Building poi vediamo il mosaico “Le quattro stagioni” di Chagall, la statua regalata da Picasso e quella regalata da Mirò alla città di Chicago, la bandiera della città di Chicago (due strisce blu, una per il Chicago River e una per il Lake Michigan, e quattro stelle rosse per altrettanti eventi storici) e il Thompson Centre.

Chicago è una città metropolitana moderna, anche perché l’incendio durato 3 giorni dall’8 ottobre 1871 ha distrutto una superficie di 10 chilometri quadrati. Vediamo poi il Lake Michigan, il quartiere residenziale di Hyde Park, dove si trova anche la casa di Barack Obama e la zona universitaria. Facciamo una sosta lungo il Lake Michigan e avere una bella vista della skyline di Chicago e successivamente ci fermiamo al Millennium Park, una bella immersione nella natura, anche se circondata dai grattacieli della città. Ed è presente anche una connessione wifi gratuita.

Un particolare del Millennium Park di Chicago

Nel pomeriggio saliamo sul battello per navigare il Chicago River con partenza dal Navy Pier. Durante la navigazione, di circa 75 minuti, abbiamo la possibilità di vedere Downtown Chicago attraverso il Chicago River. E vediamo anche l’inizio della famosa Route 66, che da Chicago arriva fino a Santa Monica, in California, vicino Los Angeles, e un palazzo con la scritta TRUMP che a piano terra ha un bar che nessuno vuole prendere in affitto proprio per la presenzacdi questa stessa scritta. Da provare.

Successivamente entriamo nel John Hancock Centre dall’entrata sotto al livello della strada e saliamo al 96mo piano per una vista panoramica interessante della città, quindi torniamo in hotel fermandoci ad assaggiare lo yogurt di “Pinkberry” ed è un’esperienza da consigliare.

Tappa 2

Da Chicago a Cleveland

Partenza alle 7:30 con destinazione Cleveland, in Ohio (capitale: Columbus).

Dopo circa 30 minuti, dell’Illinois entriamo nello stato dell’Indiana (capitale: Indianapolis). Qui percorriamo chilometri e chilometri circondati da prato e, dopo avere fatto una breve sosta, ripartiamo ed entriamo nella Amish Country. Il fuso orario è – 6 h rispetto all’Italia.

Gli Amish parlano un dialetto tedesco (Pennsylvania Dutch, da “deutsch”) e seguono determinate regole, tra cui quella di vivere in comunità agricole e la casa diventa la chiesa. E le funzioni religiose si tengono nelle case dei componenti. Vestono in modo spartano, con vestiti fatti a mano con tessuto scuro. Non usano pc, automobili, ma carrozze trainate da cavalli… È una delle religioni protestanti presenti negli USA, che come tutte sono derivate da persone che in Europa erano perseguitati dai Cattolici. Ogni comunità ha anche regole proprie.

Alle 12 circa arriviamo in Ohio e proseguiamo verso Cleveland. Dopo una sosta di circa 45 minuti, arriviamo a Cleveland alle 15 circa.

Fondata nel 1836, Cleveland si trova sul lago Erie, un altro dei 5 grandi laghi del Nord America. Visitiamo il “Rock and Roll Hall of Fame and Museum” (nel piazzale, davanti al palcoscenico, c’è stabilmente il pullman grigio di Johnny Cash). Successivamente vediamo Downtown Cleveland, la zona dei teatri di Playhouse Square e la zona dei musei.

Il Rock ‘n’ Roll Hall of Fame and Museum di Cleveland

Pernottamento al “Drury Plaza Hotel”.

Tappa 3

Da Cleveland alle cascate Niagara

Oggi ci trasferiremo a Niagara Falls, nello stato di New York, omonima della cittadina che si trova nella Provincia dell’Ontario in Canada, ed entrambe si affacciano sulle cascate del Niagara sul confine.

American Fall e Horseshoe Fall, rispettivamente la cascata americana e quella canadese, fanno cadere circa 600mila litri di acqua al secondo da un’altezza di 51 metri, quella che separa il Lake Ontario dal Lake Erie.

Alle 8 circa partiamo da Cleveland e alle 9:30 circa entriamo in Pennsylvania (capitale: Harrisburg) e successivamente nello stato di New York (capitale: Albany). Passiamo da Buffalo e alle 12:30 circa siamo alla città di Niagara Falls, lungo il Niagara River. Al Niagara Falls State Park, istituito nel 1885, ci sono varie possibilità per ammirare le due cascate.

Cascate Niagara

Innanzitutto saliamo sul battello Maid of the Mist, con cui si riesce ad arrivare davanti ad entrambe le cascate restando davvero a pochi metri di distanza, poi percorriamo il Rainbow Bridge, che collega lo stato di New York alla provincia canadese dell’Ontario (passaporto alla mano… e al ritorno è previsto un pedaggio di 50 cents).

Così riusciamo ad andare “Behind the Falls” (dietro le cascate, NdR) al costo di 20$ canadesi o 17$ americani avvicinandosi molto alla Horshoe Fall sul lato canadese. Un’alternativa simile è andare alla “Cave of the winds” (grotta dei venti, NdR) per vedere da vicino la cascata che si trova sul lato degli USA.

In serata arriviamo al Radisson Niagara Resort per il pernottamento.

Tappa 4

Fino a Lancaster passando dalla capitale della Pennsylvania

Alle 8 circa partiamo da Niagara Falls per andare a Corning, ancora nello stato di New York, famosa per la lavorazione del vetro, dove arriviamo alle 11 circa e visitiamo il “Corning Museum of Glass“, interessante, e alle 13 circa ripartiamo verso Harrisburg, la capitale della stato della Pennsylvania.

Il Museum of Glass di Corning

Dopo alcuni chilometri vediamo che le Great Planes (Grandi Pianure) lasciano spazio a zone collinari. Alle 13:30 entriamo in Pennsylvania, stato ricco di foreste e in cui l’industria del legname è molto sviluppata, e, attraversando la campagna, arriviamo a Harrisburg per vedere il Campidoglio dello stato della Pennsylvania e ripartiamo con destinazione Lancaster.

Il Campidoglio della Pennsylvania ad Harrisburg

La Pennsylvania (etimologia: bosco di Penn, William) ha la comunità Amish più grande di tutti gli USA grazie a William Penn, che li ha ospitati nel proprio stato, e una delle città più importanti è Philadelphia (etimologia: amore fraterno).

A Lancaster arriviamo alle 17:20 circa – sotto la pioggia ed evitando un tornado – e soggiorniamo all’ “Heritage Hotel”. Cena al “Loxley’s Restaurant” all’interno dell’hotel con hamburger, fish ‘n’ chips alaskano e birra autoctona di Lancaster.

Tappa 5

Fino a Washington D.C.

Alle 8 circa partiamo da Lancaster per andare a Washington D.C., la capitale federale degli USA, e intanto la burrasca se n’è andata. Cielo sereno con sole.

Durante il tragitto ci fermiamo a visitare una comunità Amish e la “Amish Farm and House” all’interno della contea di Lancaster, dove vediamo come si svolge la loro giornata tipica. Ci sono anche i cammelli…

Terminata la visita alla comunità Amish, alle 10:30 circa ripartiamo con destinazione Washington D.C. Alle 12 circa arriviamo nel Maryland e alle 12:30 circa nella città di Washington, dotata di metropolitana dal 1976, tram e autobus e che si trova lungo le rive del fiume Potomac.

Il 60% degli abitanti (600 mila in città e 2 milioni compresi i dintorni) sono afroamericani e la maggior parte abita nella zona nord est.. Caldo umido ma ventilato con temperatura inferiore ai 30 °C.Vediamo la Union Station, poi saliamo sulla collina del Campidoglio, con il monumento obelisco dedicato a George Washington in lontananza, e dove vediamo anche la Corte Suprema.

Successivamente percorriamo Pennsylvania Avenue dove al numero civico 200 si trova la Casa Bianca (White House).

La Casa Bianca a Washington

Lungo la stessa strada, anche il palazzo dell’F.B.I.. Vediamo poi il parco monumentale con i memoriali alla guerra di Corea, alla guerra in Vietnam e ad Abraham Lincoln, il Pentagono e il cimitero di Arlington, che si trova nella contea omonima nello stato della Virginia.

Cosa mi è piaciuto

La città di Chicago è meravigliosa, con la possibilità di passeggiare lungo il Chicago River oppure fermarsi al Millennium Park. Bella anche la vista dalla riva del Lago Michigan. Le Cascate Niagara sono da vedere assolutamente, tra Stati Uniti d’America e Canada. Washington è molto bella. A Cleveland, meraviglioso il Rock ‘n’ Roll Hall of Fame and Museum, tappa molto interessante per gli appassionati di musica.

Cosa non mi è piaciuto

Tra tutte le grandi città visitate in questo viaggio itinerante, quella che ha meno da offrire è probabilmente la città di Cleveland, nello stato dell’Ohio. Città carina dal punto di vista urbanistico, un po’ più piccola rispetto alle altre, ma non paragonabile assolutamente con le altre grandi città viste strada facendo.

Federico Betti

I consigli di Federico Betti

Visitare gli Stati Uniti orientali significa principalmente vedere grandi città. Penso che anche per coloro che non sono amanti delle metropoli, alcune città, soprattutto Chicago, forse snobbata rispetto alle altre, meritino comunque di essere visitate almeno una volta. Tappa naturalistica principale dell’est degli Stati Uniti d’America, le meravigliose ed imponenti cascate Niagara.

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