La Giudecca è la più grande delle isole veneziane e anche quella maggiormente vicina al centro storico di Venezia. Originariamente, l’isola era denominata Spinalonga, forse a causa della sua forma allungata a spina di pesce; ben più incerte, invece, sono le origini del suo nome attuale, che confluiscono sostanzialmente in due ipotesi.

La prima, vedrebbe in Giudecca l’antica presenza di una comunità ebraica; teoria rafforzata dalla presenza di due sinagoghe (ora distrutte) e dal ritrovamento sull’isola di una pietra che presenta iscrizioni in ebraico. La seconda ipotesi, vedrebbe invece l’origine del nome nel termine “zudegà (giudicato), richiamando una sentenza emessa nel IX secolo che assegnava queste terre alle famiglie nobili prima esiliate da Venezia, e in seguito richiamate, stabilendosi appunto su quest’isola.

Cosa vedere

Oggi, sono diversi i luoghi di interesse storico e architettonico sull’isola della Giudecca (che, ricordiamolo, non è un’isola unica, bensì otto isolotti collegati tra loro), grazie allo strettissimo rapporto che quest’isola ha avuto con la Repubblica di Venezia, divenendone a volte (come nel caso citato poco fa) essa stessa protagonista.

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La Chiesa del Redentore

Per quanto riguarda le strutture religiose, dobbiamo innanzitutto menzionare la splendida Chiesa del Redentore. Eretta su progetto del Palladio tra il 1577 e il 1592, questo edificio fu un segno di ringraziamento per la volontà divina che aveva placato la terribile pestilenza del 1575, che aveva causato la morte addirittura di un terzo della popolazione, compreso il doge Sebastiano Venier; legata indissolubilmente alla popolazione veneziana per questo motivo, ancora oggi il giorno della ratifica da parte del Senato della costruzione della chiesa viene ricordato dai veneziani con la famosa Festa del Redentore, la terza domenica di luglio.

Lo stesso Palladio, poi, è progettista di un’altra meravigliosa struttura religiosa situata sulla Giudecca: la Chiesa delle Zitelle, che oltre alle ordinarie funzioni religiose ospita anche una modernissima sala congressi; il nome deriva dalla presenza dell’edificio accanto alla chiesa, che un tempo fungeva da convento per le povere veneziane, che qui imparavano i principali lavori femminili del tempo.

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La Chiesa delle Zitelle

Da sottolineare, anche la Chiesa di Sant’Eufemia, una delle più antiche della città (IX secolo), che presenta le facciate esterne abbastanza essenziali, mentre la parte interna possiede un aspetto ben più maestoso, con opere dal grande valore artistico: una su tutte, il gruppo scultoreo di Gianmaria Morleter, nel quale balza all’occhio la Vergine col Cristo sulle ginocchia.

Tra le strutture di carattere religioso della Giudecca, infine, vanno almeno citati i due complessi monastici dei SS. Biagio e Cataldo, demolito però nell’Ottocento, al cui restauro contribuirono architetti del calibro di Giorgio Massari, e quello di Santa Croce, che versa in un triste stato di abbandono.

Tra le strutture civili dell’isola della Giudecca, invece, impossibile non citare il famoso Molino Stucky, un palazzo in stile neogotico sul versante ovest dell’isola, che a causa dei costi elevati cadde in disuso a partire dal 1955; oggi, è un importante centro congressi e un hotel della catena Hilton. Sulla parte opposta dell’isola, invece, sorgono l’altrettanto conosciuto Hotel Cipriani, una delle residenze più lussuose della città, e la Casa dei Tre Oci, splendido esempio di architettura neogotica veneziana.

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Il Molino Stucky, oggi albergo della catena Hilton

Come arrivare

Gli accessi alla Giudecca sono tre e, in assenza di un ponte che colleghi l’isola a Venezia, avvengono tutti necessariamente attraverso il vaporetto del servizio pubblico dell’ACTV.

Il primo di questi è le Zitellenella zona est, che si trova di fronte all’isola di San Giorgio ed è collegato dalla linea 82 con San Zaccaria; il secondo è la Palanca, situato al centro della Giudecca, che è direttamente collegato con le Zattere; il terzo è l’accesso di Sant’Eufemia, ad ovest, collegato a Piazzale Roma.

  • Da Piazzale Roma o dalla stazione: prendete la linea di vaporetti 2 oppure la 4.1.
  • Da San Marco: prendete la linea 2 oppure la 4.2 dalla fermata “S. Zaccaria”.
  • La notte, la linea 2 è sostituita dalla linea N.