Data e durata:
June 20201 giorno
Tipologia di vacanza:
Arte e Cultura
Persone:
1
Costo a persona:
100€
Mezzi di trasporto:
Treno

A spasso per una Venezia sconosciuta, diversa. Posti insoliti e curiosi

La prima tappa, non pianificata, è stata la Chiesa di Santa Maria di Nazareth. Incuriosite dal fatto che questa chiesa avesse accolto un dipinto del Tiepolo (dipinto andato distrutto durante un bombardamento nel 1915 i cui resti ora si trovano presso le Gallerie dell’Accademia) Vale la pena fare un giro in questa chiesa, in stile tardo barocco veneziano. L’idea era di far risaltare tutti quei posti che fino ad oggi abbiamo completamente ignorato, vedere appunto una Venezia diversa.

Ed è per questo che la nostra seconda tappa è stata un supermercato, sempre in zona Canareggio. Che c’è di cosi interessante in un supermercato? Beh la particolarità di questo supermercato è il fatto di essere in un teatro.Il palazzo in questione è un vero e proprio gioiello stile neogotico e liberty dei primi 900.. opinabile il fatto di suscitare interesse o meno (per alcuni potrebbe essere un’idea scandalosa quella di adibire un ex teatro a supermercato in cui centinaia di persone  ogni giorno involontariamente saccheggiano un gioiellino dell’archittuettura….discutibile appunto).

libreria acqua alta

La cosa in assoluto più affascinante di Venzia è quella di perdersi per le calli, ogni calletta offre un panorama diverso, uno scorcio che per forza di cose deve essere fotografato,  perchè ha qualcosa di magico, di incantevole. Anche che tu non sappia esattamente dove sei, perchè a Venezia è matematico perdersi, quello che gli occhi vedranno sarà sempre un panorama gratificante, suggestivo. Il mio consiglio è di non guardare solo avanti ma di alzare gli occhi verso il cielo, farsi rapire dall’atmosfera veneziana a 360 gradi. Ed è proprio perdendoci tra le calli che, per sbaglio, siamo capitate davanti all’ospadale di Venezia SS Giovanni e Paolo. L’ingresso dell’ospedale è la Scuola Grande di San Marco un edificio rinascimentale che si affaccia sul Campo Santi Giovanni e Paolo, vale la pena buttarci un’occhio, assurdo ma è cosi.

ospedale SS Giovanni e Paolo

Finalmente raggiungiamo il nostro primo obiettivo programmato, ovvero il Ponte Chiodo. La tipicità di questo ponte è l’assenza di parapetti che, ho scoperto, era una tipicità dei ponti veneziani. Oltre a questo ponte solo un altro è sopravvissuto mantenendo questa caratterstica (pericolosa??) ed è il Ponte del Diavolo situato nell’isola di Torcello. Dopo esserci fatti una vera e propria cultura di ponti 🙂 finalmente siamo andate nella famosa Libreria Aqua Alta, una libreria vintage molto particolare che per salvare i libri dall’acqua alta li contiene in barchette, canoe e vasche da bagno. La chicca della libreria, che oltre ad esser popolata di libri, lo è pure di gatti.. 🙂 è una scala di libri apposta all’esterno,percorrendola offre una splendida vista sul canale. (riciclo creativo, nessun libro è stato maltrattato per creare questa scala) 

Un’altra tappa curiosa è stata la visita alla calla più stretta di Venezia, solo 53 cm separano un edificio dall’altro. Divertente per scattare qualche foto.

Piazza San Marco con il giochi di luci dovute all’acqua alta

Venezia offre sempre qulacosa di nuovo da vedere, assaporare, la parola d’ordine per un viaggio a Venezia è lasciarsi trasportare dalla sua magia, perdersi..e il risultato ne sono certa non deluderà. Il top è avere la fortuna, come è accaduto a noi, di arrivare in Piazza San Marco verso le 10 di sera con l’aqua che stava trasbordando dai tombini. Il gioco di luci che si è creato è stato a dir poco spettacolare.

Venezia non poteva offirrmi di meglio.

Cosa mi è piaciuto

sarà dovuto forse al periodo ma oltre ad essere praticamente quasi deserta, ho trovato una Venezia molto pulita..ovviamente avendo pochissima affluenza turistica è normale che sia più pulita. Io spero che da oggi in poi esista più buon senso in generale nelle persone e che la mantengano sempre cosi come l’ho vista io. Per chi dovesse andare a Venezia..ribadisco..lasciatevi travolgere dalla sua atmosfera, perdetevi in lei.

Cosa non mi è piaciuto

è vero che ho scritto parecchie volte di lasciarsi travolgere da Venezia, di lasciarsi perdere..ed è giusto che sia cosi. L’unica cosa che forse è un po’ carente è l’assenza o quasi di indicazioni. per quello dico che è matematico perdersi a Venezia 🙂 Indicazioni riguardanti i principali punti di interesse

Lisa Grillo

I consigli di Lisa Grillo

come tutte le città è facile prendere qualche fregatura, consiglio vivamente di farsi dare sempre un listino non ordinate mai alla cieca. Per quanto riguarda i posti dove andare a mangiare io sono andata a colpo sicuro ,consiglio ( e lo faccio in ogni viaggio) di consultare trip advisor. ovviamente a Venezia è tassativo fare il tour bacari. Locali tipici veneziani dove bere un bicchieri di vino o spriz accompagnato da crosti (uno dei più famosi è quello con il baccalà mantecato)

Voto al viaggio
Lo consiglierei? Si