Se la meta delle vostre vacanze sarà Copenaghen, non potrete mancare di fare visita alla celeberrima Lille Havfrue: la Sirenetta. Chi di voi non ha mai sentito parlare della Sirenetta, sicuramente la più conosciuta attrazione turistica della città di Copenaghen nonché la fanciulla più famosa e immortalata del Paese? Dal 1913, questa splendida fanciulla accoglie i viaggiatori al porto di Copenaghen.

La statua in bronzo raffigura la protagonista della favola,del 1837, dallo scrittore danese Hans Christian Andersen: la storia della giovane sirena infelice che sogna di poter vivere sulla terra ferma per rimanere accanto all’uomo di cui si è innamorata, anche se questo significherà sacrificare così la sua vita in mare.

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La Sirenetta

La statua della Sirenetta è una scultura bronzea alta 1,25 m e dal peso di 175 kg, situata all’ingresso del porto di Copenaghen, di cui è uno dei simboli; la dolce creatura si trova all’imbocco del porto, sul molo di Langeline, quasi a voler accogliere i naviganti, vicino al Kastellet, una cittadella con bastioni e fortificazioni oggi trasformata in parco.

Adagiata su uno scoglio, con lo sguardo pieno di nostalgia rivolto verso il mare, la piccola sirena è immortalata nel momento della sua metamorfosi, mentre la lunga coda di sirena lascia il posto a due gambe umane. Anche se di piccole dimensioni, la Sirenetta è uno dei più poetici simboli di Copenaghen ed è tanto cara ai suoi abitanti.

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Un’altra vista della statua

Una copia della statua si trova a Solvang, in California; un’altra statua bronzea che raffigura una sirena si trova a Songkhla ad Hat Samila, nel Sud della Thailandia: rappresenta la divinità Hindo-buddista Mae Thorani. Ad Ischia, in località Lacco Ameno, si trova un altro esemplare di sirenetta; una scultura in bronzo ad altezza naturale, posta su un’aiuola del lungomare.

La favola di Hans Christian Andersen

Lontano, in alto mare, viveva un Re con i suoi sei figli, la più piccola di questi era una sirenetta, molto affascinata dal mondo degli umani. Il giorno del suo quindicesimo compleanno le fu concesso di salire in superficie per poter ammirare da vicino quegli esseri così affascinanti. Mentre guardava incuriosita l’arrivo di un veliero, notò a bordo un bellissimo e giovane principe di cui si innamorò a prima vista. Di notte, durante una tempesta, il veliero affondò e la Sirenetta andò a salvare il principe.

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Tempesta in mare

Il mattino seguente il giovane si svegliò steso sulla sabbia senza sapere chi lo aveva salvato. La piccola sirena per guadagnare l’amore del suo Principe e la possibilità di avere un‘anima immortale, si fece trasformare in una ragazza dalla Strega del mare, rinunciando così alla sua splendida voce e alla sua casa in fondo agli abissi marini.

Purtroppo il sacrificio della Sirenetta fu inutile e il principe, che mai aveva scoperto da chi era stato salvato, sposò un’altra donna. La perfida Strega diede un’ultima opportunità alla Sirenetta per poter tornare lo splendido essere marino che era stata: la giovane doveva uccidere l’amore della sua vita. La sirenetta decise che piuttosto che compiere un tale delitto avrebbe sacrificato la propria vita e si gettò tra la schiuma del mare.

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La schiuma del mare che accolse la Sirenetta

Fu con quell’azione, sacrificandosi per l’amore di un’altra persona, che guadagnò veramente una vita immortale! Narra la favola che la Sirenetta fluttuerà per 300 anni, compiendo buone azioni, prima di entrare nel regno del paradiso.

Storia

La statua venne scolpita nel 1913 da E. Erksen il quale chiese a sua moglie di fargli da modella e venne esposta per la prima volta il 23 agosto dello stesso anno. La scultura venne commissionata nel 1909 da Carl Jacobs, proprietario della fabbrica di birra Carlsberg. Jacobs incaricò Erksen dopo essere stato profondamente colpito da un balletto con adattamento  della fiaba di Andersen, tanto da volerne donare una personificazione alla sua amata città.
Inizialmente quasi ignorata, l’opera conquistò popolarità nel tempo, grazie ad alcune foto pubblicate su un giornale americano. Purtroppo, nemmeno la vita della statua della Sirenetta ha avuto una vita facile, l’esile figura ha subito negli anni molti sfregi e orribili mutilazioni.

Il primo Settembre 1961 le dipingono reggiseno e mutande e i suoi capelli vengono colorati di rosso; il 28 Aprile del 1963 viene ricoperta completamente di vernice rossa, mentre un anno più tardi, il 24 Aprile 1964, viene decapitata da alcuni artisti del Movimento Situazionista, tra cui Jørgen Nash. La testa della Sirenetta, segata e sottratta, non fu mai ritrovata e venne sostituita con una copia.

Il 15 Luglio 1976 la Sirenetta viene ricoperta nuovamente di vernice e nel Luglio del 1984 le viene amputato il braccio destro. Il 5 Agosto1990 subisce un secondo tentativo di decapitazione, che le lascia profondi tagli sul collo; mutilazione che riuscirà il 6 Gennaio 1998, ma questa volta la testa viene poi restituita.
Nemmeno l’arrivo del nuovo millennio porterà pace alla povera statua che, l’11 settembre 2003, viene addirittura sradicata dalla roccia che le fa da piedistallo e scompare dal suo scoglio per essere poi ritrovata in mare. Il 5 Marzo 2007 viene dipinta di rosa dalla testa alla coda.

Dal 25 Marzo al primo Novembre 2010 la Sirenetta si trasferisce in Cina, lascia temporaneamente il suo scoglio per rappresentare la Danimarca all’EXPO del 2010 a Shanghai. Il 23 agosto 2013 la Sirenetta ha festeggiato il suo centesimo compleanno; per festeggiare la Sirenetta è stato emesso un francobollo speciale, da collezione.

Come arrivare

La Sirenetta si trova a nord del centro storico, a soli 20 minuti a piedi; mentre a ogni mezz’ora a partire dalle 10.00 è raggiungibile in barca con partenza da Gammel Strand. La passeggiata per arrivarci è davvero piacevole e nel raggiungerla vi consigliamo di fare una deviazione per vedere la Fontana “Gefion”.
La Sirenetta si vede anche con il giro in barca dei canali, ma questa prospettiva vi impedisce la visione frontale quindi vi consigliamo di arrivare a piedi o in bicicletta.