Lo Sferisterio di Macerata è una struttura dedicata alle esibizioni teatrali assolutamente unica nel suo genere, per via delle sue particolari soluzioni architettoniche, richiamate già dal suo stesso nome.

Il nominativo “sferisterio” si deve infatti alla peculiare pianta semicircolare del luogo, soluzione non dovuta tanto all’estro dei progettisti, quanto al fatto che, originariamente, esso sarebbe dovuto essere un campo da gioco per la pratica del pallone col bracciale.

Cenni storici e descrizione

Lo Sferisterio di Macerata venne edificato tra il XVIII ed il XIX secolo grazie all’iniziativa di una cerchia di cittadini benestanti che, desiderosi di veder sorgere in città una nuova struttura dedicata agli spettacoli, presero la decisione di tassarsi specificamente per reperire i fondi necessari alla sua realizzazione; una pratica non così rara per l’epoca. L’iscrizione sulla facciata ricorda ancora la generosità di coloro che contribuirono a finanziare i lavori per l’edificazione dello Sferisterio.

La struttura venne inizialmente pensata per ospitare partite di pallone a bracciale, una variante della pallacorda molto in voga in Italia fino ai primi decenni del XX secolo, nonché esibizioni sporadiche di tauromachia. Il progetto per la realizzazione dello Sferisterio venne bandito il 9 Maggio 1819 per opera della Congregazione Pallonaria “Il Circo”, che indicò come giudici l’Accademia Clementina di Bologna e la romana Accademia di San Luca.

Sferisterio di Macerata
Lo sferisterio di Macerata, in una sua suggestiva panoramica notturna

Gli architetti del progetto furono dapprima Salvatore Innocenzi, che iniziò i lavori nel 1820, quindi Ireneo Aleandri che li proseguì dal 1823 in poi. L’opera conclusa venne inaugurata nel 1829, ed in questo luogo si trovarono a gareggiare i pallonisti più talentuosi delle rispettive generazioni, compreso quel Carlo Didimi al quale Leopardi dedicò la sua ode “A un vincitore nel pallone”. Nel 1920 lo Sferisterio divenne anche il campo da gioco della squadra di calcio cittadina, e subì importanti ristrutturazioni che ne modificarono profondamente la struttura, rendendolo adatto ad ospitare rappresentazioni liriche.

La prima opera con cui venne inaugurata l’entrata del panorama lirico nello Sferisterio fu la celebre Aida di Giuseppe Verdi, qui rappresentata nel 1921, e quella che fu un tempo l’arena in cui venivano disputati gli incontri di pallone col bracciale divenne a quel punto un fantastico teatro all’aperto. Venne costruito un palcoscenico parabolico, a ridosso del quale fu allestito uno spazio per l’orchestra, e lungo i contorni del semicerchio vennero disposte sedie e poltrone per gli spettatori. Lo spettacolo fu magnifico, e contò più di mille comparse, oltre a cavalli, buoi e cammelli. Alle successive diciassette repliche dell’Aida accorsero ben 70.000 spettatori, un record tuttora ineguagliato a Macerata.

Nel 1967 Carlo Perucci, dopo aver costituito il Circuito lirico delle Marche, propose a macerata di allestire lo stesso entro lo Sferisterio, e l’amministrazione comunale fu entusiasta dell’eventualità. Venne quindi realizzato un nuovo palcoscenico  con illuminazione teatrale, e Perucci (che rimase in carica con il ruolo di direttore artistico per ben 28 anni) portò allo Sferisterio di Macerata l’Otello ancora di Verdi e la Madama Butterfly di Puccini. Da allora, ogni estate si tiene nel luogo una stagione operistica di rilevanza internazionale.

Sferisterio di Macerata
Le colonne che delimitano lo spazio dello Sferisterio di Macerata

Come arrivare

Per arrivare a Macerata in automobile, uscire dall’A14 all’uscita di Loreto-Porto Recanati, proseguire per un breve tratto lungo la Statale Adriatica e prendere la prima a destra, via Selva Sant’Antonio. Proseguire dritto lungo questa strada, che diverrà “Provinciale della Luce”, prendendo poi la quarta via a sinistra, ancora via Selva Sant’Antonio. Continuare dritto fino alla rotonda, prendere la prima uscita per la provinciale Helvia Recina (SP 571) e continuare fino ad immettersi nella provinciale della Val di Chienti. Alla rotonda successiva prendere la terza uscita ed attraversare il ponte, continuando a scendere fino a confluire nella strada provinciale Potentina, mantenendosi sulla Potentina finché non diverrà “via della Pace”. Dopo aver superato il Ristorante Natura, svoltare alla seconda a destra (borgo San Giuliano), quindi immettersi in viale Giacomo Leopardi ancora a destra, ed infine girare a sinistra per via Zara. Prendere la prima a sinistra e svoltare poi alla prima a sinistra e poi a destra, lungo Piaggia Erta, immettersi in via Padre Matteo Ricci situata sulla sinistra, e poi svoltare a sinistra per il vicolo Sferisterio, nel quale si trova lo Sferisterio di Macerata.

Macerata non possiede una stazione ferroviaria. Arrivando da quelle vicine di Loreto o di Porto Recanati, prendere l’autobus che conduce fino a Macerata.

Orari e tariffe

Lo Sferisterio di Macerata è aperto in orari variabili a seconda delle stazioni, secondo la seguente tabella:

Orario estivo (1 Luglio – 10 Agosto)

  • Dal lunedì al sabato: dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00
  • Domenica: dalle 17:00 alle 20:00

Orario invernale

  • Dal lunedì al sabato: dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 19:30

Per conoscere i prezzi dei vari spettacoli, essendo essi variabili, informarsi sul sito ufficiale dello Sferisterio o contattare la biglietteria via mail o via telefono. I recapiti sono reperibili nella sezione contatti.

Contatti

Indirizzo: Piazza Giuseppe Mazzini, 10, 62100 Macerata MC
Telefono teatro: 0733 261335
Telefono biglietteria: 
0733 230735
E-mail biglietteria: boxoffice@sferisterio.it
Sito web: www.sferisterio.it