Porto Recanati è un comune situato in provincia di Macerata, il più settentrionale per quel che riguarda la zona costiera, ed è noto per le sue spiagge sassose ed i suoi fondali particolarmente ripidi e profondi. Fino alla fine del XIX secolo questo territorio era parte integrante di Recanati, ed è oggi una località balneare molto conosciuta, capace di attirare ogni anno migliaia di turisti.

Cenni storici

I territori di Porto Recanati risultano essere abitati sin dall’età del bronzo, e durante il periodo romano venne fondata in questi luoghi la città di Potentia, nel processo di colonizzazione dell’intera costa adriatica. Inizialmente Potentia, sorta tra il 189 ed il 184 a.C., era stata pensata quale luogo da destinare ai veterani delle guerre puniche, e strategicamente rappresentava un avamposto di grande importanza per la difesa del litorale dalle scorrerie dei pirati illirici. Dopo aver conosciuto un periodo di forte declino, la città seppe risollevarsi fino a diventare sede vescovile nel V secolo.

Con l’arrivo dei Longobardi in Italia venne istituito in questi territori il Ducato di Spoleto, e poco più tardi, nell’VIII secolo, si aprì per la città un terribile ciclo di eventi bellici: prima la conquista della Pentapoli ad opera di Liutprando, poi la donazione di Ancona e Numana a Papa Zaccaria, quindi la riconquista longobarda e la sua ulteriore restituzione alla Chiesa da parte di Pipino il Breve, fino ad arrivare al periodo sotto Desiderio, che perdurò fino all’annichilimento dell’egemonia longobarda grazie all’intervento dei Franchi di Carlo Magno.

Un tratto dello splendido litorale di Porto Recanati
Un tratto dello splendido litorale di Porto Recanati

Da allora Potentia iniziò a decadere nuovamente, fino al sorgere in quelle zone di castelli e centri collinari pressappoco tra il IX ed il X secolo, quando i suoi territori vennero inglobati nella Marca fermana. Da queste nuove costruzioni sorse il nucleo di Recanati, che nel 1229 iniziò a costruire il proprio porto, e divenne poi porto franco nel 1243. Sconvolta dal conflitto tra Guelfi e Ghibellini per tutta la durata del XIV secolo, la città venne razziata dai corsari barbareschi nel 1518, e fu eretta una torre per potenziare il suo perimetro difensivo, poi demolita nel corso della seconda guerra mondiale.

Porto Recanati divenne un comune il 15 Gennaio 1893 grazie ad un decreto regio di Umberto I, e fu insignito del titolo di “Città di Porto Recanati” il 24 Aprile 2013.

Cosa vedere

Porto Recanati è famosa in primis per essere una splendida località balneare; situata ai piedi del Monte Conero, per la bellezza delle sue spiagge è stata definita come “un salotto sul mare”. In questa città si trovano inoltre diverse costruzioni storicamente molto importanti, a disposizione di coloro che, magari dopo una giornata al mare, potrebbero aver voglia di un piccolo tour all’insegna della cultura.

Porto Recanati
Una bellissima spiaggia di Porto Recanati

Chiese, edifici storici e monumenti

Tra gli edifici più famosi che si possono trovare nei territori di Porto Recanati c’è l’Abbazia di Santa Maria in Potenza, fondata nel XII secolo dai Monaci Crociferi che bonificarono parallelamente tutta la zona circostante, costruendovi strade e mulini. Questa struttura era dedicata all’accoglienza dei pellegrini in viaggio verso la Terra Santa, e dopo essere diventata un’abitazione privata, è attualmente visitabile su prenotazione.

Gli altri edifici di culto di Porto Recanati sono la chiesa di San Giovanni Battista, la chiesetta della Banderuola e la chiesetta del Suffragio, di probabile origine settecentesca e sede dell’omonima confraternita. In questa chiesa di possono trovare varie testimonianze artistiche di quanto la pesca abbia sempre giocato un ruolo fondamentale per la vita economica della città. Tra le costruzioni militari e civili vanno invece ricordati il castello Svevo risalente al XIII secolo, che deve il suo nome all’imperatore Federico II di Svevia, la Pinacoteca Comunale e l’esposizione di statue romane dal sito di Potentia.

Spiagge

Porto Recanati riceve ininterrottamente ormai da diversi anni la Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge e delle sue infrastrutture balneari, e presenta un litorale composto da spiagge sassose e fondali molto profondi, che degradano velocemente già a pochi metri dalla riva. Qui è possibile passeggiare lungo un ampio lungomare chiuso al traffico, collegato ad un centro cittadino ricco di casette colorate; una caratteristica tipica dei borghi di pescatori. La seconda domenica di Luglio ha inoltre luogo in città la Festa del Mare, durante la quale un corteo di pescherecci fa sfilare il quadro della Madonna del Soccorso, un’opera particolarmente cara ai pescatori.

Le caratteristiche casette colorate di Porto Recanati, un tocco in più di vivacità nel già ridente panorama cittadino
Le caratteristiche casette colorate di Porto Recanati, un tocco in più di vivacità nel già ridente panorama cittadino

Come arrivare

Per arrivare a Recanati in automobile prendere l’A14 (direzione Ancona se si proviene da Nord, Napoli se si proviene da Sud), uscire a Loreto/Porto Recanati, immettersi nella SS 16 Adriatica verso Ancona, attraversare Loreto e seguire le indicazioni per Recanati.

Per arrivare a Porto Recanati in treno è consigliabile scendere ad Ancona, e proseguire da lì tramite il servizio di autocorriere che collega la città a Recanati. Un’alternativa è quella di scendere invece alla stazione di Porto Recanati e proseguire con gli autobus della Contram.