Il duomo di Macerata, conosciuto anche come cattedrale di Macerata o chiesa di San Giuliano, è la chiesa episcopale della diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia.

L’attuale edificio risale alla fine del XVIII secolo, e sorge su una serie di costruzioni preesistenti.

Cenni storici

Prima che il duomo di Macerata venisse costruito, in quella stessa zona sorgeva una piccola chiesa rurale, la Pieve di San Giuliano, eretta nel 1022. Nei pressi della pieve sorgeva un altro edificio, risalente al XIV o al XV secolo, mentre il campanile gotico fiorito è datato 1478, e e viene attribuito ad un architetto ancora ignoto della scuola gotico-fiorita (forse Marino di Marco Cedrino).

Nel 1771 le due costruzioni vennero unificate, su progetto dell’architetto imolese Cosimo Morelli, per realizzare un’unica grande cattedrale in stile neoclassico.

Descrizione

La facciata in mattoni del duomo di Macerata risulta ancora incompleta, poiché pur essendo stata oggetto di numerosi tentativi di rimaneggiamento nel corso dei secoli, nessuno di questi molti progetti vide mai la luce a causa della continua mancanza di fondi.

Duomo di Macerata
Il campanile del duomo di Macerata, letteralmente incastonato nel corpo principale della struttura

Essa presenta due ingressi, entrambi raggiungibili mediante una breve ma larga scalinata esterna: quello principale, situato in posizione centrale ed uno laterale, più piccolo. La facciata suggerisce una soluzione a salienti, benché presenti una soluzione architettonica quantomeno originale per via della posizione del campanile, accorpato letteralmente all’edificio, che si innesta direttamente nell’ossatura stessa del corpo principale, fungendo a conti fatti da completamento dello stesso. Il terzo portale (il secondo laterale) è rappresentato infatti proprio da quello del campanile.

L’interno dell’edificio, in stile neoclassico ed a croce latina, presenta tre navate ed un’abside realizzata in laterizio e dotata di dieci cappelle. Dentro il duomo di Macerata, lungo 54 metri e largo 25, sono custodite numerose opere d’arte di grande valore, come le tempere nei pennacchi del catino rappresentanti Virtù teologali e Religione, di Silvio Galimberti. Vi sono poi l’Ultima cena, la Cena a Emmanus e la Deposizione di Filippo Bellini, la Madonna con Bambino ed il trittico Santi di Alegretto Nuzi ed altre opere attribuite a Giovanni Baglione, ovverosia la Crocefissione di San Pietro, la Resurrezione di Tabita e la Consegna delle chiavi.

Nella chiesa inferiore si possono trovare tre altari dedicati rispettivamente al Santissimo Sacramento, alla Madonna di Loreto ed a Santa Maria Maddalena. La reliquia contenuta all’interno del duomo di Macerata è, secondo la tradizione, il braccio sinistro di San Giuliano l’Ospitaliere, mentre sempre questo luogo conserva anche i resti di San Vincenzo Maria Strambi, vescovo della città nel XIX secolo che rifiutò di prestare giuramento di fedeltà a Napoleone, e venne per questo allontanato da Macerata, finendo poi col diventare consigliere di Papa Leone XII.

Nei pressi del duomo di Macerata si trova anche la cappella della Misericordia, costruita nel 1477 ed ospitante un quadro della Vergine con San Sebastiano, attribuito al Perugino o a Carlo Crivelli. Qui viene ricordata la strage commessa dai francesi contro i cittadini maceratesi avvenuta nel 1799.

Duomo di Macerata
Facciata del Duomo di Macerata

Come arrivare

Per arrivare a Macerata in automobile, uscire dall’A14 all’uscita di Loreto-Porto Recanati, proseguire per un breve tratto lungo la Statale Adriatica e prendere la prima a destra, via Selva Sant’Antonio. Proseguire dritto lungo questa strada, che diverrà “Provinciale della Luce”, prendendo poi la quarta via a sinistra, ancora via Selva Sant’Antonio. Continuare dritto fino alla rotonda, prendere la prima uscita per la provinciale Helvia Recina (SP 571) e continuare fino ad immettersi nella provinciale della Val di Chienti. Alla rotonda successiva prendere la terza uscita ed attraversare il ponte, continuando a scendere fino a confluire nella strada provinciale Potentina, mantenendosi sulla Potentina finché non diverrà “via della Pace”. Dopo aver superato il Ristorante Natura, svoltare alla seconda a destra (borgo San Giuliano), quindi immettersi in viale Giacomo Leopardi ancora a destra, ed infine girare a sinistra per via Zara. Prendere la prima a sinistra, e si sarà arrivati di fronte al duomo di Macerata. La distanza dall’uscita di Loreto-Porto Recanati è di circa 28 chilometri.

Macerata non possiede una stazione ferroviaria. Arrivando da quelle vicine di Loreto o di Porto Recanati, prendere l’autobus che conduce fino a Macerata.

Orari e tariffe

Il duomo di Macerata è aperto indicativamente dalle 7:00 alle 19:00.

L’ingresso alla chiesa è gratuito.

Contatti

Indirizzo: Piazza S. Vicenzo Maria Strambi, Macerata MC
Telefono diocesi: 0733 291114
Sito web diocesi: www.diocesimacerata.it