Senigallia è un comune della provincia di Ancona, noto per essere una delle località turistiche più frequentate e conosciute di tutta la regione. Senigallia attira infatti turisti non solo da tutta Italia ma anche da diverse parti d’Europa grazie al suo mare, perennemente insignito della Bandiera Blu, che bagna la famosissima spiaggia di velluto, un litorale conosciuto anche al di fuori dei confini nazionali.

Cenni storici

Senigallia è un centro che risale al periodo romano, e venne fondata tra il 389 ed il 383 a.C. dai Senoni, una tribù gallica stanziatasi nei territori delle odierne Marche. Era anticamente definita la capitale dei Galli in Italia, tant’è che proprio da qui partì Brenno per andare a compiere il famoso Sacco di Roma.

I romani conquistarono il territorio in seguito alla battaglia di Sentino del 295 a.C., fondando nel 284 a.C. la colonia di Sena Gallica, prima colonia sull’Adriatico. In seguito essa rimase sotto il dominio dei Bizantini, e fu poi donata al Papa, venendo distrutta nel corso delle guerre tra guelfi e ghibellini nel XIII secolo. La ripresa di Senigallia fu favorita dai Malatesta, da Sigismondo in particolare che venne per questo considerato il “rifondatore” della città, quindi tornò in mano alla Chiesa sotto Giovanni Della Rovere, e dopo la parentesi sotto Cesare Borgia tornò nuovamente alla dinastia dei Della Rovere.

Senigallia
Bellissimo scorcio in notturna del fiume Misa a Senigallia

La città venne quindi ampliata nel corso del XVIII secolo, e la cosiddetta Fiera Franca (istituita attorno al XIV secolo) aveva contribuito a fornire lustro e grandi emolumenti a Senigallia, fino a quando non entrò in crisi per diversi fattori, dallo spostamento dei commerci nell’Atlantico alle epidemie, all’interramento dell’alveo fluviale. Con l’Unità d’Italia Senigallia finì per essere inserita nei territori della Provincia di Ancona, e la Fiera Franca-già pesantemente in calo-cessò definitivamente di esistere nel 1869.

Gli anni del Novecento furono quelli della risalita, grazie allo sviluppo del turismo, al punto che Senigallia divenne sede della prima Azienda autonoma di soggiorno e cura d’Italia nel 1928, un primato condiviso ex aequo con Cortina d’Ampezzo. Nel 1930 un forte terremoto distrusse buona parte della città, ma questa seppe riprendersi un’ennesima volta, fino ad arrivare a rivaleggiare con Rimini negli anni ’60 per il titolo di maggiore centro balneare italiano.

Cosa vedere

Senigallia è una località storica, turistica e culturale di grandissima rilevanza, e sul suo territorio sorgono molti edifici che vale senz’altro la pena visitare nel corso di un soggiorno in quel delle Marche.

Luoghi di culto

Tra i luoghi di culto possiamo citare la chiesa della Croce, risalente al 1608, la chiesa di Santa Maria delle Grazie, che comprende anche un antico convento e la cattedrale di San Pietro Apostolo, sede della diocesi di Senigallia e risalente al XVIII secolo.

Musei ed edifici storici

Tra le architetture civili vi sono invece il Palazzo ducale con la fontana delle Anatre, il Palazzetto Baviera, la Piazza Roma ai margini della quale sorge il Palazzo del Governo ed il Foro Annonario, vicino al centro storico. Rientrano in questa categoria anche i portici Ercolani, laddove si svolgeva l’antica fiera della Maddalena, divenuta poi nota come Fiera Franca. Tra le costruzioni militari la più importante è senz’altro la Rocca di Senigallia, conosciuta anche come Rocca roveresca poiché edificata proprio sotto il dominio dei Della Rovere nel XIV secolo, ma anche l’area archeologica conosciuta come “La Fenice” merita una citazione: qui si possono trovare alcune tabernae ed una domus signorile, reperti di epoca romana.

Senigallia
La Rocca di Senigallia, nota anche con il nome di Rocca roveresca

La città di Senigallia presenta anche quattro biblioteche ed altrettanti musei, rispettivamente il Museo d’arte moderna, dell’informazione e della fotografia, il Museo di storia della mezzadria, il Palazzo Mastai che custodisce alcuni cimeli di Papa Pio IX e la Pinacoteca diocesana di arte sacra.

Un altro luogo di grande interesse culturale presente sul territorio cittadino è il teatro La Fenice, ubicato nel centro storico ed edificato nel 1830, che assunse l’attuale denominazione dopo che venne distrutto e ricostruito in seguito all’incendio del 1838.

Turismo balneare

Parlando di Senigallia, comunque, si parla anche di spiagge, sole e mare. Perché se è vero che questi territori rappresentano un concentrato di cultura ed avvenimenti storici importantissimi, è vero anche che il suo litorale è tra i più belli e frequentati di tutta Italia. Dal punto di vista del turismo vacanziero, la città mette infatti a disposizione dei suoi avventori un gran numero di stabilimenti balneari, bar, ristoranti, pizzerie e discoteche, oltre alle varie iniziative ed agli spettacoli organizzati prevalentemente sul lungomare.

La spiaggia più importante, nonché la più famosa è la cosiddetta spiaggia di Velluto, vera e propria regina dell’universo balneare marchigiano, con i suoi stabilimenti attrezzatissimi, i numerosi camping che vi sorgono e, ovviamente, una spiaggia semplicemente meravigliosa.

Senigallia
Le spiagge di Senigallia

Come arrivare a Senigallia

Si può arrivare a Senigallia in automobile prendendo l’A14, direzione Ancona da Nord e direzione Napoli da Sud, ed imboccare l’uscita Senigallia, seguendo poi le indicazioni per la città.

Anche arrivare a Senigallia in treno è semplice, essendo essa servita dalle linee ferroviarie Milano-Bologna-Lecce e Ancona-Roma. In questo caso è sufficiente arrivare alla stazione di Ancona, e da lì prendere il treno per Senigallia, distante dai 15 ai 30 minuti circa a seconda del tipo di treno.