Situata all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Valle di Diano e Alburni, Sapri è la località più a sud della provincia di Salerno, e di conseguenza della Campania. Affaccia sul Mar Tirreno, nello splendido Golfo di Policastro, ed è una dei paesi più famosi del Cilento e dell’intera provincia di Salerno.

Meta turistica tra le più rinomate della Campania, il suo nome è ricollegabile al latino saprus (‘putrido’), in riferimento alla natura paludosa del terreno, in passato; Cicerone la definì la ‘piccola gemma del mare del sud’, ma anche negli ultimi secoli la cittadina cilentana è stata meta turistica tra le più apprezzate e rinomate della Campania.

La celebrità del paese, però, è dovuta soprattutto alla tragica spedizione di Carlo Pisacane, ricordata nei celebri versi della Spigolatrice di Sapri di Luigi Mercantini (‘eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!‘); il fallimento di Pisacane aprì poi le strade all’altrettanto famosa ‘Spedizione dei Mille’.

Sapri
Uno scorcio del mare di Sapri

Cosa vedere

Proprio quest’impresa apre le strade al nostro itinerario saprese, con un famoso obelisco eretto durante il primo centenario della spedizione, da una statua di Pisacane collocata nella villa comunale e da un monumento in bronzo raffigurante la “Spigolatrice”, una donna intenta a raccogliere le spighe di grano dopo la mietitura, suggestivamente posta sullo scoglio di Scialandro, con lo sguardo rivolto verso la baia, dove avvenne lo sbarco dei Trecento; una suggestiva rievocazione, poi, ogni estate commemora lo sbarco.

Oltre la memoria storica, Sapri è anche (e soprattutto) un’importante località turistica, soprattutto d’estate. Il borgo antico “Marinella” è il principale quartiere del centro storico di Sapri, con i suoi caratteristici vicoletti che creano spazi particolarmente angusti, che in passato hanno fatto sì che alla zona venisse affibbiato il nome di ‘vico afflitto’ o quello di ‘vico freddo’.

Anche il lungomare, lungo circa 1 chilometro, vi dà la possibilità di ammirare il mare saprese (Bandiera Blu), e di farci un bel tuffo: sul tratto della lungomare, all’interno degli stabilimenti balneari; alle estremità, vi sono però anche spiagge libere.

A livello monumentale, oltre alle già citate statue del Pisacane e della Spigolatrice, noterete la Specola, edificio adibito un tempo alle osservazioni astronomiche, la casa del ‘buon pastore’, un edificio in stile liberty risalente al 1913, o ancora il cippo funerario di Lucio Sempronio Prisco, l’unico reperto risalente all’età romana. E ancora, a Sapri vi sono tre edifici di culto principali: la Chiesa di Santa Croce, costruita nel 1898, in stile gotico, appartenente al complesso di Santa Croce; la Chiesa dell’Immacolata, il più imponente e più antico edificio religioso di Sapri (1730) e la recentissima Chiesa di San Giovanni Battista, che ha sostituito la preesistente struttura.

chiesa-santa-croce-specola-sapri
La Chiesa di Santa Croce e la Specola visti dal mare

Come arrivare a Sapri

In auto

Prendete l’A3 Salerno-Reggio Calabria uscendo a Padula-Buonabitacolo o a Lagonegro Nord; di lì, seguite le indicazioni per Sapri. In alternativa, allungando però di almeno mezz’ora il vostro viaggio (consigliabile solo se l’autostrada è bloccata), potrete uscire a Battipaglia e di lì prendere la superstrada direzione Sapri.

In treno

La stazione di Sapri è uno dei principali snodi ferroviari della Campania: sulla linea Roma-Reggio Calabria, infatti, troverete almeno un treno all’ora che vi porterà a destinazione.

In aereo

Gli aeroporti più vicini sono quelli di Napoli Capodichino (205 km) e di Lamezia Terme (228 km); di lì, vi sono numerose compagnie di bus che portano verso il Cilento, di cui Sapri è tappa ‘obbligatoria’.

Contatti

Sito web: www.comune.sapri.sa.it/conoscere_sapri/turismo.php
E-mail: info@comune.sapri.sa.it
Telefono: 0973-605511
Indirizzo: Via Villa Comunale, 1 – 84073 Sapri (SA)