Per gli amanti dell’architettura, se è d’obbligo una visita alla Cattedrale di Sant’Eulalia o al meraviglioso Barri Gòtic, magari dopo aver fatto una passeggiata sulla Rambla e aver dato uno sguardo alla splendida Monumental, sarà impossibile non visitare la grande opera architettonica della città catalana: La Sagrada Familia. Patrimonio dell’UNESCO, la Sagrada Familia è il monumento più visitato dell’intera Spagna: prendendo in esame l’anno 2011, infatti, con 3,2 milioni di visitatori è in testa a questa speciale classifica, seguita dal Museo del Prado di Madrid e dall’Alhambra di Granada.

La basilica minore, consacrata come tale solo nel 2010 da papa Benedetto XVI, è tuttora in costruzione, ed è legata indissolubilmente al maestro del modernismo catalano, nonché uno degli artisti più conosciuti a cavallo tra il XIX e il XX secolo: Antoni Gaudì. Solo un anno dopo l’inizio dei lavori (anno 1882), infatti, il trentunenne Gaudì subentra come progettista del Temple Expiatori de la Sagrada Familia (o, più semplicemente, Sagrada Familia) e decide di ridisegnarlo completamente.

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La storia

L’idea della realizzazione di una chiesa nell’allora zona periferica di Eixample venne al libraio Josep Maria Bocabella, che fondò l’Associació Espiritual de Devots de Sant Josep nel 1866 con lo scopo di raccogliere fondi per la costruzione di quella che sarebbe diventata la Sagrada Familia. La prima pietra fu posta dall’architetto Francesc del Villar il 19 marzo del 1882, alla presenza del vescovo di Barcellona e dello stesso Gaudì, che non poteva immaginare di diventare l’architetto dell’opera.

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La navata centrale della Sagrada Familia

L’anno successivo, infatti, Villar si dimette per alcune divergenze con Bocabella e l’opera passò nelle mani di Gaudì, che ne modificò totalmente il progetto: l’architetto catalano, da allora in poi, dedicò la sua vita alla Sagrada Familia. La costruzione dell’opera, che avrebbe richiesto un numero imprecisato di anni, in questa prima fase si sviluppa in altezza (specie nell’abside), quasi che lo stesso Gaudì, conscio delle tempistiche effettive di realizzazione, volesse lasciare uno ‘scheletro’ della sua idea di Sagrada Familia ai suoi successori.

Gaudì, inaspettatamente, muore nel 1926 investito da un tram a Barcellona. Il progetto, poi, venne interrotto dallo scoppio della Guerra Civile Spagnola e i lavori ripresero saltuariamente nel 1952, e si alternano diversi architetti fino ai giorni nostri; tra piani urbanistici fantasiosi, cause legali e anche tentativi di danneggiamento plateali (celebre il caso del piromane che appiccò un incendio all’interno della cripta della navata centrale, nel 2011), la Sagrada Familia, con i suoi 134 anni di storia, vede avvicinarsi sempre più la data del suo completamento, stimata nel 2026.

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L’imponente facciata principale della Sagrada Familia

Il progetto

Il fascino della Sagrada Familia consiste anche nel fatto che è l’opera in fieri più conosciuta al mondo: i milioni di turisti, durante tutto l’anno, possono apprezzare scultori e maniscalchi all’opera, e vedere in prima persona un’opera così mastodontica in costruzione, oltre che godere di una meravigliosa vista su Barcellona dalle imponenti torri.

Il progetto originale della Sagrada Familia prevede tre facciate, dedicate rispettivamente alla Nascita, alla Crocifissione e alla Resurrezione di Gesù, sette navate e diciotto torri a rappresentare in ordine ascendente di altezza i 12 apostoli, i 4 evangelisti, la Madonna e la più grande in ordine di altezza, Gesù; quest’ultima, sarà sormontata da una croce gigante, svettante sulle altre torri, la cui altezza sarà simbolicamente inferiore di un metro al promontorio Montjuic, poiché Gaudì riteneva che il suo lavoro non potesse superare quello di Dio.

Ad oggi, sono state costruite due facciate (quella della Natività e quella della Crocifissione), parte dell’abside e del transetto sinistro, mentre manca completamente il tetto. L’unica facciata completata dal Gaudì è quella della Crocifissione, mentre quella della Crocifissione è stata realizzata dall’architetto Subirachs, che la iniziò nel 1978 per poi inaugurarla nel 2002.

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Ancora uno scorcio della navata centrale della Sagrada Familia

Attualmente sono in costruzione le navate centrali, con le sue caratteristiche colonne che ricordano enormi alberi, e un soffitto che sembra decorato da enormi girasoli. Dopo, si proseguirà con la costruzione della cupola centrale, anche attraverso l’ausilio dei nuovi programmi di progettazione sul computer, che permetteranno la realizzazione di un numero di pezzi esattamente uguali, proprio come immaginato da Gaudì.

Un altro elemento di interesse sono le decorazioni dell’intera opera, che utilizzeranno (e in parte utilizzano già) le parole della liturgia sulle torri e sulle facciate; inoltre, nella cripta della basilica, è presente la tomba dello stesso Gaudì.

Orari d’apertura e biglietti

I biglietti per visitare la Sagrada Familia, acquistabili anche on-line, vanno dai 14,80€ ai 23,80€, in base alle vostre esigenze e alle sezioni che vorrete visitare, e saranno acquistabili fino a un quarto d’ora dall’orario di chiusura. Sono previsti, inoltre, degli sconti-comitiva (9€ a testa se entrerete in più di 20), oltre che prezzi ridotti per studenti e pensionati. La struttura, nel periodo compreso tra ottobre e marzo, è aperta dalle 9 alle 18, mentre da aprile a settembre la Sagrada Familia sarà aperta dalle 9 alle 20. Il 25-26 dicembre, il 1° e il 6 gennaio, invece, l’orario di apertura è dalle 9 alle 14.

Come arrivare

La Sagrada Familia, che come detto è nella zona periferica di Eixample, è facilmente raggiungibile con la metro: la linea blu (L5) e la linea viola (L2), infatti, prevedono una fermata a pochi minuti a piedi dalla basilica.

Contatti

Telefono: (+34) 931 980 705
Sito web: www.sagradafamilia.cat