Visitare il museo etnografico e la pinacoteca di Foggia è un ottimo modo per incontrare  la storia di questa bellissima e ospitale terra e un modo unico per conoscere i popoli che l’hanno vissuta.

Il Museo e la Pinacoteca Comunali furono istituiti il 28 ottobre del 1931. Inizialmente la sezione archeologica era basata essenzialmente su materiali preistorici garganici provenienti dalle raccolte di Ugo Bellini, oltre che reperti provenienti da Arpi e dalla collezione Lettieri.

Nel 1934 vennero intensificate, da parte del Comune, le ricerche e gli studi archeologici su Arpi, mentre nel 1939 e 1941 furono condotte due regolari campagne di scavo da parte della soprintendenza, nel corso delle quali furono rinvenute numerose tombe. La pinacoteca conteneva soprattutto opere provenienti da autori locali dell’Ottocento.

Dopo il difficile periodo della guerra, dove a seguito dei duri bombardamenti aerei del ’43, andarono perduti irrimediabilmente un gran numero di reperti, solo nel 1959 si procedette al riordino e alla sistemazione dei materiali, fino a giungere alla riapertura nell’aprile del 1966, in un edificio completamente ristrutturato.

Con la presenza a Foggia di una sezione della Soprintendenza per l’Archeologia della Puglia, a partire dagli anni ’60, si ebbe un notevole aumento della raccolta archeologica che arricchì notevolmente il Museo.

ceramica dauna
Un esempio di ceramiche daunie

La struttura museale

Il museo civico di Foggia si articola in tre sezioni diverse. La prima è dedicata alla Collezione Archeologica, con interessanti reperti preistorici provenienti dal villaggio neolitico di Foggia, Manfredonia, Masseria Guadone. Affascinante l’esposizione delle ceramiche daunie provenienti da corredi funerari del territorio e di grande interesse è la collezione di sculture romane rinvenute nella città di Arpi. In questa sezione si possono ammirare reperti provenienti dall’età del neolitico all’età imperiale.

La seconda sezione è dedicata alla pinacoteca, dove avrete modo di vedere opere di autori locali, come i dipinti della scuola di Solimena, a cui si affianca la produzione artistica della scuola napoletana.

Infine, la terza parte, quella etnografica, con i reperti legati alla terra garganica e all’evoluzione urbanistica e architettonica di Foggia. La sezione etnografica raccoglie reperti della cultura contadina di fine Ottocento

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F. S. Altamura, Morte di un Crociato, 1848, olio su tela

Informazioni

Indirizzo: Piazza Nigri, 1 – Palazzo Arpi – Foggia

Telefono: +39 0881 726245

Sito Web: http://www.musenet.it/

Orari: da lunedì a domenica ore 9,00 – 13,00 martedì e giovedì ore 9,00 – 13,00 / 16,00 – 19,00

Prezzi: euro 2,00 gratuito per minori di anni 18 e maggiori di anni 65