Data e durata:
June 20178 giorni
Tipologia di vacanza:
Arte e Cultura
Alloggio:
Hotel
Persone:
2
Costo a persona:
500€
Mezzi di trasporto:
Aereo, Pullman, Traghetto
Tappa 1

San Giovanni, Grotta Azzurra, Marsa Scirocco

Premesso che per raggiungere Malta abbiamo utilizzato un volo Ryanair e che per tutto il soggiorno ci siamo appoggiati all’hotel “Kappara” di San Gwann (San Giovanni), la giornata è stata dedicata al sud dell’isola di Malta, principalmente per un motivo: a Marsaxlokk (Marsa Scirocco) la domenica c’è il caratteristico mercato del pesce e quindi quella di oggi è l’unica giornata in cui avremo la possibilità di vederlo.

A questo, trovandosi più o meno in zona, abbiamo aggiunto un’altra attrattiva molto interessante di Malta dal punto di vista naturalistico: la Blue Grotto (Grotta Azzurra). Dopo colazione, innanzitutto abbiamo acquistato la Tallinja Card, la carta per i bus di Malta, quindi ci siamo diretti a sud.

Prima tappa, la Blue Grotto per motivi logistici. Sì, perché le barche per questa destinazione fanno corse dalle 9 alle 16 ed è consigliato andarci la mattina perché meno affollata. L’attracco di partenza è il Blue Grotto Wharf Departure, situato a Zurrieq. Per raggiungere la partenza per Blue Grotto esistono varie soluzioni con i bus.

Il tour in barca per Blue Grotto e altre attrattive turistiche intermedie dura 20-25 minuti (8 € adulti, 4 € bambini). Anche se non è un’escursione lunga, è comunque un’esperienza da provare: acqua con riflessi meravigliosi, stalattiti e rocce di vari colori. Successivamente abbiamo raggiunto, seppure con qualche difficoltà, il paese di Marsaxlokk dove, a parte i caratteristici luzzi sul mare, abbiamo visto ben poco di interessante.

Luzzu nel porto di Marsaxlokk

Nel pomeriggio siamo tornati a San Gwann, dove abbiamo cenato con un XXL ftira burger (ftira è la versione maltese della pizza) al “Coral Cafe” in Triq Naxxar, che offre anche servizio da asporto.

Tappa 2

Le Tre Città: Vittoriosa, Cospicua, Senglea. Visita a La Valletta

Giornata dedicata principalmente alla visita di La Valletta, capitale di Malta. Dopo colazione, abbiamo iniziato il nostro avvicinamento alla meta principale della giornata fermandoci brevemente a Manoel Island per vedere il Fort Manoel, anche se non è visibile da vicino perché proprietà dell’esercito maltese e chiuso da un cancello. Su Manoel Island abbiamo visto poi anche il Duck Village, prima di spostarci per raggiungere Birgu (Vittoriosa) che, delle cosiddette Tre Città – le altre sono Senglea e Cospicua (Burmola) – è quella più lontana dalla capitale.

Le prime impressioni su Malta sono di un’isola non tenuta benissimo dal punto di vista della pulizia, almeno lungo le strade, con mare comunque limpido, clima caldo, secco e ventilato lungo la cost, mentre non molto ventilato nell’entroterra. Sono diffuse piante di fico d’india, piante grasse e palme. A parte il maltese, quasi tutti parlano inglese, molti l’italiano e il dialetto siciliano (in questo caso, si tratta di siciliani trasferiti a Malta).

Giunti a Birgu (Vittoriosa) vediamo Forte Sant’Angelo, residenza dei Cavalieri di Malta ed il Palazzo dell’Inquisitore, l’unico nel mondo aperto al pubblico (biglietto a 6 €; in alternativa si può acquistare il biglietto combinato a 13 € per visitare anche Forte Sant’Angelo ed il museo marittimo).

Particolare di Birgu

Birgu è stata la seconda capitale di Malta, dopo Mdina (Medina) e prima di La Valletta.

Le Tre Città hanno viuzze e palazzi caratteristici: terminata la visita, lasciamo Birgu per recarci a Burmola (Cospicua), L-Isla e tornare successivamente a La Valletta.

L’entrata a La Valletta

Nella capitale riusciamo a visitare la Concattedrale di San Gwann (biglietto a 10 €) in stile barocco, con l’esterno molto semplice e l’interno coperto di oro e contrastante con l’esterno. All’interno è custodita anche “La decollazione di San Giovanni” di Caravaggio, opera molto bella ma purtroppo non fotografabile.

Proseguiamo la visita della capitale vedendo Forte Sant’Elmo, il monumento memoriale alla guerra e i Barrakka Gardens, suddivisi in Upper e Lower. Dagli Upper Barrakka Gardens si ha una bellissima visuale sui cannoni a difesa della città, sul porto e sulle Tre Città.

Cena da “D’office bistro” a La Valletta, dove abbiamo assaggiato i ravjul (ravioli maltesi con ripieno di erbe e gbejna, il formaggio di capra tipico di Malta), il coniglio alla maltese (fenek, per i maltesi, con ricetta tipica speziata) e imqaret, dolce tipico maltese.

Tappa 3

La Valletta, capitale di Malta

In questa giornata siamo tornati a La Valletta per vedere le attrattive non visitate il giorno precedente, ovvero il Palazzo del Gran Maestro (Grand Master Palace) e Casa Rocca Piccola. Il Palazzo del Gran Maestro era la residenza della personalità che stava a capo dei Cavalieri di Malta. L’Ordine dei Cavalieri di Malta è molto presente nella capitale: La Valletta deve innanzitutto il suo nome a quello di un Gran Maestro, ovvero Jean de la Vallette, poi anche nella Concattedrale di San Gwann e nel Palazzo del Gran Maestro è molto diffusa la croce a otto punte, simbolo dell’Ordine. Purtroppo di quest’ultimo è aperta soltanto l’armeria e le stanze del palazzo al momento sono chiuse. Per questo motivo decidiamo di effettuare la visita durante il nostro prossimo soggiorno nell’arcipelago maltese.

A poche centinaia di metri troviamo Casa Rocca Piccola, residenza del Sedicesimo secolo di una famiglia nobile maltese (visite guidate ogni ora a 9 €, senza possibilità di visite libere).

Casa Rocca Piccola a La Valletta

Casa Rocca Piccola è molto interessante: delle 53 stanze, solo 12 sono visitabili perché la casa è tuttora abitata. La guida spiega anche che la lingua maltese non ha alfabeto ed è praticamente soltanto parlata. A Malta, come anche a Casa Rocca Piccola, ci sono influenze italiane (in particolare, nella casa sono siciliane, di Firenze e Venezia), inglesi (a Casa Rocca Piccola in particolare, la sala da pranzo è tutta in stile inglese) ed arabe.

A Casa Rocca Piccola c’è anche una serie di cunicoli che conducono a due rifugi per difendersi dalle bombe durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Abbiamo cenato a San Gwann da “Coral Cafe” con fish and chips e ftira maltese.

Tappa 4

I templi neolitici di Hagar Qim e Mnajdra e le cittadine Dingli, Rabat e Mdina

Oggi siamo andati a visitare i templi neolitici di Hagar Qim e Mnajdra, che si trovano nel sud ovest dell’isola di Malta. Per arrivare a destinazione passiamo dal villaggio di Qrendi ed abbiamo percorso la distanza rimanente (circa 1800 metri) camminando.

I due siti archeologici, introdotti da una presentazione in 4D, distano circa 500 metri tra di loro. Il sito di Hagar Qim è più piccolo e semplice rispetto a quello di Mnajdra, più grande ed articolato.

Il sito archeologico di Mnajdra

Visita interessante (biglietto a 10 €) con il mar Mediterraneo sullo sfondo. Terminata la visita abbiamo preso il bus per andare a vedere le Dingli Cliffs, in località omonima.

Le scogliere di Dingli

Successivamente siamo passati attraverso Dingli e in bus abbiamo raggiunto Rabat, di cui non c’è apparentemente granché da vedere, per poi proseguire attraverso il Mdina Gate, che divide Mdina da Rabat. La città fortificata di Mdina è stata la prima capitale di Malta e mantiene tuttora l’aspetto di una città imponente nella sua struttura, con la cinta muraria a protezione delle strade interne.

A Mdina abbiamo visto la Cattedrale di San Paolo (biglietto a 5 €, comprensivo anche del museo della cattedrale, visitabile in pochi minuti, e di Palazzo De Piro, che non abbiamo visitato perché adibito a mostre temporanee). La cattedrale è molto bella e svetta sulla sua piazza con due cannoni ai lati della porta principale sulla facciata.

La cattedrale di San Paolo a Mdina

Al ritorno, ci siamo fermati a prendere alcuni prodotti tipici di pasticceria maltese da “Parruccan Confectionery”, situato vicino alla chiesa principale della città e considerato il miglior punto di riferimento per la pasticceria locale… E le aspettative sono confermate: pasticceria secca molto varia, kannoli (alla ricotta e al cioccolato) e molto altro. Vivamente consigliato!

Siamo quindi tornati a San Gwann per cenare con ftira e ravioli. Dopo alcuni giorni di permanenza a Malta abbiamo fatto alcune considerazioni di carattere generale su mezzi di trasporto e popolazione:

1) i bus sono un mezzo pubblico ottimo ed economico per visitare Malta, perché coprono tutta l’isola, sono puntuali, ma non sempre… e spesso gli autisti riescono a recuperare eventualmente il ritardo grazie alla loro velocità;

2) i maltesi sono persone molto ben disposte, a parte qualcuno, e spesso capita di incontrare automobili con musica a volume altissimo… e motori truccati (le strade meno trafficate dell’isola vengono usate anche per mettere alla prova la potenza dei motori!).

Tappa 5

Musta, Mugiarro, Popeye Village, Melleha, Bugibba

Dopo colazione siamo andati a visitare Mosta (Musta) famosa per il suo duomo. Nell’entroterra tra San Gwann e Rabat ci sono anche altri villaggi, come Lija, Attard e Balzan, che però pare non abbiano nulla di particolare da offrire dal punto di vista turistico. Siamo arrivati a Mosta alle 9:45, quindi abbiamo visto il duomo (con la cupola molto simile ad un panettone, NdR) prima di ripartire verso Mgarr (Mugiarro, da non confondere con l’omonima cittadina sull’isola di Gozo) per vedere i templi megalitici di Ta’ Hagrat, che vengono considerati i meglio conservati di tutta Malta.

Arrivati a destinazione, considerando un ritardo enorme del bus, ci siamo resi conto – solo all’entrata dei templi – che occorre acquistare il biglietto all’ufficio del Local Council di Mgarr e che i biglietti sono utilizzabili solo nei giorni di martedì, giovedì e sabato. Il biglietto costa 3,50 € (si può acquistare anche il biglietto combo per vedere anche il tempio megalitico di Skorba che dista circa 20 minuti). Optiamo per vedere solo Ta’ Hagrat, perché ci viene spiegato che i templi di Skorba sono anche più piccoli. E la scelta è risultata più o meno azzeccata: infatti, a Ta’ Hagrat la visita dura pochissimi minuti… quanto sarebbe durata la visita del sito di Skorba?!?

Un po’ delusi, siamo ripartiti da Mgarr per andare a vedere il Popeye Village e la zona circostante di Mellieha, ancora più a nord. Il Popeye Village è stato costruito come set cinematografico per il film “Popeye” con Robin Williams come attore protagonista e tuttora è rimasto come parco divertimenti per bambini.

Il Popeye Village sulla Anchor Bay

Per fotografarlo senza entrare, basta seguire la strada principale alla sinistra della cassa; davvero bello, inoltre si affaccia sulla Anchor Bay. Ci troviamo nella Marfa Peninsula.

Dopo aver visto da fuori il Popeye Village, abbiamo atteso il bus per tornare verso Mgarr, passando da Mellieha (Melleha), Bugibba e le baie omonime.

La Bugibba Bay

La meta in programma era una sosta per poter visitare la Golden Bay, la più famosa delle baie nel nord di Malta.

La Golden Bay

Subito dopo siamo tornati in hotel passando dal lungomare di Sliema e San Giljan. Cena a La Valletta da “Angelica” con ricotta al forno e fish and chips. Prezzi piuttosto alti e servizio da migliorare molto.

Tappa 6

L’isola di Comino

Dopo colazione, in bus siamo andati a Cirkewwa per prendere il ferry per l’isola di Comino. Il biglietto a/r per Comino costa 10 € e ci sono corse ogni 30 minuti. L’attracco sull’isola di Comino è la famosa Blue Lagoon, meta di molti bagnanti, ma Comino è perfetta anche per gli amanti del trekking.

La Blue Lagoon di Comino

Si tratta di un’isola disabitata con una superficie di 3,5 kmq, il cui perimetro è percorribile in circa 4 ore. Le altre isole dell’arcipelago maltese, oltre a Malta, Gozo e Comino, sono Cominotto – che si trova vicino a Comino – e Filfla, una piccolissima isola che si trova non lontano dalle coste a sud ovest di Malta. Le uniche isole abitate dell’arcipelago sono Malta e Gozo.

Durante l’avvicinamento al Ferry Terminal di Cirkewwa, abbiamo visto la Torre di S.Agata che svetta su una piccola altura con il suo caratteristico colore rosso.

La Torre di Sant’Agata, vicino Mellieha

A Cirkewwa abbiamo preso il ferry con destinazione la Blue Lagoon di Comino (Kemmuna, in maltese). Volendo c’è anche la possibilità di prendere il traghetto per Gozo (Gawdex, in maltese).

Arrivati alla Blue Lagoon di Comino, abbiamo percorso alcuni sentieri di quest’isola di orgine vulcanica (come tutte le altre isole dell’arcipelago maltese) ed abbiamo visto anche la St Mary’s Tower e varie grotte che caratterizzano la zona. Al ritorno, siamo passati dalla St Mary’s Bay e da altre grotte che si trovano in altre zone dell’isola di Comino.

Panorama da Comino

Ritornati a Cirkewwa, abbiamo preso il bus per andare a La Valletta. Pomeriggio dedicato a shopping e relax, consapevoli che a questo punto, di tutto l’arcipelago maltese, ci rimarranno da vedere soltanto l’ipogeo di Hal Saflieni e i templi di Tarxien, a Malta e vicini tra loro (l’ipogeo di Hal Saflieni è da prenotare con largo anticipo perché ogni visita consente l’accesso a poche persone; per altre 22 attrattive turistiche è possibile acquistare anche il Malta Heritage Pass ma è bene valutarne la convenienza), e poi l’isola di Gozo.

A La Valletta abbiamo assaggiato un pastizzo, tipico street food maltese, da “Champs” in Triq Melita (0,35 €), poi ci siamo fermati al “Caffè Cordina” per bere qualcosa e cenare con bragioli ed un piatto di specialità maltesi fredde, tra cui olive, pane maltese e formaggio maltese aromatizzato al pepe. Effettivamente è il locale più economico provato a La Valletta. In ogni caso, ci siamo resi conto di un particolare, ovvero è consigliabile non agevolare i ristoratori con le monete al momento di pagare il conto: si corre il rischio che il gesto venga interpretato come l’intenzione di lasciare una mancia. Tra i souvenir, abbiamo preso anche una bottiglia di bajtra – il liquore di fico d’india – ed una di liquore alla carruba, due specialità maltesi.

Cosa mi è piaciuto

A Malta, molto belli e assolutamente consigliati da vedere sono la Blue Grotto, la capitale La Valletta, Vittoriosa, Cospicua, Senglea. Inoltre, l’isola di Comino e la sua Blue Lagoon per gli amanti della natura. Molto belli anche la città fortificata di Mdina, il duomo di Mosta, i siti archeologici di Hagar Qim e Mnajdra, e le scogliere di Dingli.

Cosa non mi è piaciuto

Il villaggio di Marsaxlokk non ha granché da offrire, a parte i particolari luzzi sul mare, che non si vedono da nessuna altra parte nell’arcipelago maltese. Deludente – non solo per le dimensioni – il sito archeologico di Ta’ Hagrat nel villaggio di Mgarr. In generale, c’è poca cura dal punto di vista della pulizia nelle strade, con pattume gettato qua e là.

Federico Betti

I consigli di Federico Betti

Malta offre molto dal punto di vista turistico, sia per quanto riguarda l’aspetto culturale ed artistico, sia per le bellezze naturali. Eventuale turismo balneare a parte, da vedere assolutamente la Blue Grotto, La Valletta, Mdina, le Tre Città, il nord e le sue baie. Chi è già stato a Malta consiglia anche l’Ipogeo di Hal Saflieni, da prenotare con largo anticipo; per questo motivo sarà tappa obbligatoria per il prossimo viaggio nell’arcipelago maltese. Per gli amanti del trekking, molto bella l’isola di Comino. Da provare anche la gastronomia tipica.

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