Data e durata:
August 20185 giorni
Tipologia di vacanza:
Mare
Alloggio:
Appartamento
Persone:
4
Costo a persona:
300€
Mezzi di trasporto:
Auto, Aereo
Tappa 1

Il nostro arrivo a Malta

Quando siamo arrivati all’aeroporto di Malta, nel pomeriggio, l’afa e il sole pungente ci hanno dato quello che, senza troppi giri di parole, si potrebbe definire un caldo benvenuto e, dopo qualche piccolo problemino iniziale con la compagnia di noleggio auto alla quale ci eravamo rivolti, siamo saliti a bordo della nostra auto a noleggio per raggiungere la nostra sistemazione, guidando all’inglese (all’inizio si fa un po’ fatica, ma poi ci si abitua ed è una passeggiata).

Il mare di Malta

La nostra casa, a qualche passo dal lungomare, si trova a Bugibba. Il proprietario, gentile e disponibile, ci accompagna e, dopo averci spiegato un po’ cosa c’è nei dintorni, ci lascia metterci comodi. Fortunatamente, a pochi passi da noi, si trovava un supermarket fornito di tutto il necessario per la colazione dell’indomani.

In men che non si dica si era già fatta ora di cena. E, visto che i localini dove mangiare piatti locali a Bugibba si sprecano, eccoci atterrare in uno di questi, gestito proprio da un italiano, dove gustiamo delle prelibatezze locali (tra le quali, l’ottimo formaggio di capra).

Ma la giornata è stata lunga. Dopo la sveglia all’alba e il viaggio, quello che ci vuole è una bella dormita rigenerante. Domani mareeee!

St Paul Bay (Baia di San Paolo) by night
Tappa 2

Golden Bay e Mdina

Normalmente, la parola “vacanze” è sinonimo di “sveglia tardi”. Questo normalmente. Noi però sembravamo essere caduti giù dal letto e, dopo una lauta colazione e un salto al supermarket per prendere il necessario per il pranzo, saltiamo tutti a bordo della nostra macchinina per arrivare a Golden Bay, una delle spiagge più conosciute di Malta.

Golden Bay – Malta

L’ingresso alla spiaggia era preceduto da un parcheggio improvvisato, dove una persona del luogo ci ha aiutato nelle operazioni di parcheggio in cambio di una monetina. Alla spiaggia si accedeva tramite dei gradini e una parte di essa era occupata dalle sdraio di un lido, gestito anch’esso da dei simpatici ragazzi italiani.

Frasi che ti fanno riflettere…

La giornata passa lenta tra un bagno in mare e un bagno di sole e, in men che non si dica, si era già fatta ora di rientrare… Questa sera in programma la visita di Mdina, the Silent City.

Mdina – The Silent City

Dopo aver cenato in un ristorante all’ingresso della città, ci addentriamo in quella che sembra essere il set del videogioco Assassin Creed (come mi ha fatto notare una mia amica). Stradine strette, palazzi antichi e silenzio… eccezion fatta per le risate e le chiacchiere di qualche gruppetto di turisti in giro per la città.

Dopo un buon gelato, gustato seduti nella piazzetta antistante le mura della città, si era davvero fatta ora di rientrare.

Tappa 3

La Valletta

Oggi in programma c’è la visita alla capitale: La Valletta. Il sole è alto in cielo, anche se c’è qualche nuvola di passaggio. Niente, però, che ci possa scoraggiare. Il tempo di tragitto dalla nostra sistemazione alla capitale di Malta è di una mezz’oretta. All’ingresso della città si trova un parcheggio a più piani dove parcheggiare di domenica è stato piuttosto semplice. La città era piuttosto animata ma le persone erano per la maggior parte turisti venuti in città per una visita.

The Upper Barrakka Garden

In realtà, la sosta principale della città avrebbe dovuto essere quella alla St. John co-cathedral che, però, di domenica era chiusa al pubblico. Quindi, cambio di rotta e visita al centro cittadino, alle varie chiese sparse in giro per la città e ai giardini pubblici, dove si trova anche un museo della Seconda Guerra Mondiale e da dove si gode di una vista spettacolare sul porto della città.

Il porto di La Valletta

Per pranzo ci fermiamo nel caratteristico Is-Suq tal-Belt, il tradizionale food market che propone tantissime specialità del luogo, nonché moltissime specialità internazionali. Noi abbiamo optato per una inglesissima pie e, dato che rimaneva ancora un po’ di spazio nel nostro stomaco, abbiamo anche pensato di dividerci una deliziosissima Ftira ta Patri, una sorta di pane-pizza con salsiccia e formaggio filante.

Per una collezionista di t-shirt come me, una visita all’Hard Rock del posto era d’obbligo; lo shop della nota insegna si trova sul lungomare di La Valletta.

Lungomare di La Valletta

Dopo una lunga passeggiata sotto il sole cocente del pomeriggio, raggiungiamo finalmente la nostra meta ed io posso uscire soddisfatta dal negozio con tra le mani una busta contenente una delle tante magliette che ho comprato in giro per il mondo e che era anche in saldo!

Il tempo di scattare ancora qualche foto qui e lì e di recuperare la macchina ed eccoci rientrati a casa per rinfrescarci un po’ e prepararci per uscire a cena. Il lungomare di Bugibba era molto vivo la sera, con localini di fronte al mare e mille luci che si riflettevano sull’acqua.

Ma dopo una bella cena e una bella passeggiata, si era davvero fatta ora di rientrare. Domani St. John co-cathedral e poi mare.

Tappa 4

St John Cathedral e Mellieħa Bay

Il nostro terzo giorno a Malta inizia con un’ulteriore visita a La Valletta per poter finalmente visitare la St. John co-cathedral. Il biglietto d’ingresso costa 10€ ma ne vale veramente la pena: gli interni della cattedrale lasciano assolutamente senza fiato.

St John Cathedral

Nella cattedrale sono anche esposti alcuni dipinti di Caravaggio, in particolare quello raffigurante la decapitazione di San Giovanni, al quale è dedicata la cattedrale.

La visita della struttura occupa più o meno un’ora e mezza della nostra mattinata e, quindi, si era già fatta ora di pranzo. Ci fermiamo, quindi, in uno dei tanti bar della via principale della capitale, proprio vicino all’Is-Suq tal-Belt dove avevamo pranzato il giorno precedente; assaggiamo i buonissimi “pastizzi”, una specialità dello “street food” maltese, che può essere considerata simile alla nostra cartocciata, ma con pasta sfoglia. E, questa delizia, a soli 0,40€ al pezzo: incredibile!

Dopo pranzo, il sole è alto in cielo e ci rimettiamo in macchina per raggiungere Mellieha Bay.Anche se solo qualche minuto prima il sole splendeva a più non posso, qualche nuvola inizia a fare capolino senza impedirci, tuttavia, di fare un bel bagno e di goderci un rilassante pomeriggio in spiaggia.

Mellieħa Bay

Dopo essere rientrati per rinfrescarci un po’, eccoci pronti per andare a cena e goderci una bella serata fuori. Per cena la nostra scelta ricade su un ristorantino a pochi passi da casa, “Incognito”, sempre molto popolato la sera. La scelta si è rivelata ottima: ottimo servizio, ottimo cibo e chiacchierata simpatica con il cameriere che si è occupato di noi per la cena e che abbiamo scoperto essere siciliano.

Dopo cena, ci spostiamo in macchina ad Hal Lija, dove ci sarebbero stati gli spettacolari fuochi d’artificio in onore di San Salvatore.

Hal Lija – fuochi d’artificio in onore di San Salvatore

Si era davvero fatta ora di rientrare. L’indomani bisognava prendere il traghetto per Gozo.

Tappa 5

Gozo, il chilometro in più che vale la pena percorrere

Per arrivare a Gozo, un’isoletta a qualche chilometro da Malta, occorre prendere un traghetto che opera h24. Purtroppo, il meteo non si è dimostrato molto collaborativo, ma una visita a Gozo era d’obbligo prima della partenza che avrebbe avuto luogo l’indomani. La traghettata dura all’incirca una mezz’oretta e, una volta arrivati a Gozo, ci spostiamo immediatamente verso Vittorija, nota durante il periodo arabo con il nome di or-Rabat.

Qui si trova la magnifica Citadel, una città fortezza alla quale, in antichità, era possibile accedere solo tramite una scalinata che, in tempi moderni, è stata sostituita da una strada con ai lati dei gradini, chiamata It-Telgha Tal-Belt.

Citadel – Gozo

Inutile dire che la vista da Citadel è magnifica e il tutto permette di fare un viaggio indietro nel tempo. All’interno di Citadel si trovano una cattedrale, un museo ed è anche possibile visitare dei rifugi utilizzati durante la Seconda Guerra Mondiale. Il giro di Citadel occupa gran parte della mattinata e, senza nemmeno accorgercene, si era già fatta ora di pranzo. Optiamo per un pranzo veloce nella piazzetta sottostante e gustiamo un buonissimo Ravijul tal-Gbejna biz-zalza, un piatto di ravioli con il formaggio tipico di Gozo.
Dopo pranzo, un giretto tra i negozietti di souvenirs e poi di nuovo in macchina, direzione ‘Ta Pinu, un bellissimo santuario circondato dal nulla e dal quale si gode di un panorama mozzafiato.

Santuario ‘Ta Pinu – Gozo

Purtroppo, il meteo non è dei migliori… ma questo non ci impedisce di fare lo stesso un salto in spiaggia. È per questo motivo che, dopo la visita al santuario, ci spostiamo a Ramla Bay che, anche con un pallido sole, era comunque invasa dai bagnanti.

Ramla Bay – Gozo

Dopo qualche oretta in spiaggia, si era davvero fatta ora di rientrare, di riprendere il traghetto e di tornare a Malta. Per la nostra ultima sera sull’isola abbiamo scelto una serata tranquilla in un ristorantino sul mare a Birgu, per godere ancora un po’ del rumore dell’acqua e dei riflessi che le luci della città creano su di essa. Un ottimo modo per salutare Malta prima del nostro rientro a casa.

Cosa mi è piaciuto

L’isola di Gozo è sicuramente la parte di Malta che mi ha colpito più positivamente: la sua Citadel, il suo bel santuario e le sue spiagge di sabbia dorata. Nessun dubbio in merito: se si va a Malta, la piccola isoletta a 20 minuti di traghetto merita assolutamente una visita.

Cosa non mi è piaciuto

Quello che non mi è piaciuto di Malta non dipende da Malta ma piuttosto da me. Sono il tipo di persona che non riesce mai a star ferma e che cerca sempre qualcosa di nuovo da fare e da vedere. E Malta è piccola e credo che un paio di giorni siano sufficienti per visitarla. Inoltre, non abbiamo avuto molta fortuna con il meteo.

Venera Licciardello

I consigli di Venera Licciardello

Per chi volesse girare l’isola in piena libertà, il noleggio di un’auto lo definirei essenziale, anche se ho sentito dire e ho potuto constatare che i mezzi pubblici a Malta funzionano benissimo. Altro consiglio: se vi capita di andare, fate un’escursione al Blue Lagoon… non ci sono stata perché le condizioni meteo non erano favorevoli ma, a quanto pare, ne vale proprio la pena.

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