Data e durata:
May 20171 giorno
Tipologia di vacanza:
Mare
Persone:
1
Costo a persona:
100€
Mezzi di trasporto:
Pullman
Tappa 1

Maiori, il punto di inizio del sentiero

Se si vuole evitare il problema del parcheggio, l’autobus è un mezzo obbligato. Per questo motivo, in una bella giornata di maggio, armato del mio equipaggiamento fotografico, mi sono recato a Salerno, dove stazionano i pulman della SITA Sud e da lì ho preso un autobus che mi ha lasciato sul lungomare di Maiori.

Il tempo di fare colazione in una deliziosa pasticceria del corso principale e poi, chiedendo le dovute informazioni, ho imboccato il sentiero dei limoni, non prima di aver visitato la panoramica chiesa di Santa Maria a mare e il piccolo borgo che la circonda.

I giardini del centro storico e in alto la chiesa di Santa Maria

Come si può intuire il sentiero prende il nome dai numerosi limoneti che vengono coltivati in questa regione e cha danno un frutto dalle caratteristche uniche, profumato e succoso. Non a caso la produzione del limoncello ha avuto origine proprio da queste parti.

Un punto di raccolta dei limoni, quasi arrivati a Minori

Il tratto iniziale è in effetti quello più impegnativo perché tutto in salita, ma una volta che lo si è superato diventa quasi paradisiaco, offrendoti un panorama mozzafiato, circondato dai profumi e dai colori della natura.

Uno scorcio panoramico

Il sentiero è pulito e ben tracciato, adatto anche ai bambini, e naturalmente esclusivamente pedonale, non potendo essere percorso da mezzi a motore.

Tappa 2

Minori, il piccolo borgo rimasto come un tempo

Verso Minori il sentiero procede in discesa e si arriva agevolmente nel centro della cittadina, in cui vale la pena fermarsi per visitarla e, perchè no, anche per fare un bagno.

In vista di Minori

Nonostante sia un piccolo centro, può contare su numerose attrazioni: dopo una sosta rinfrescante in un bar io mi sono fermato sul lungomare e la sua spiaggia, scattando foto sulle case in pratica arroccate sugli scogli.

La spiaggia di Minori

Mi sono poi addentrato nel centro storico, visitando la basilica di santa Trofimena. Fra vicoli, negozietti di artigianato e di prodotti locali sono stato indirizzato alla villa romana di Minori, che un tempo doveva essere monumentale e di cui oggi la struttura principale appare in buono stato di conservazione.

Il borgo di Minori

Della villa si possono ammirare l’imponente portico, il giardino, le antiche vasche di allevamento e una piscina o fontana ben conservata. Avrei potuto fermarmi qui soddisfatto, ma mi rimaneva il desiderio di proseguire l’escursione fino a Ravello, come effettivamente ho fatto.

Tappa 3

Ravello, la perla della costiera amalfitana

Ravello è una nota località turistica di livello internazionale, un po’ come Capri e Taormina, luogo di vacanza di personalità famose, decantata per il suo clima dolce tutto l’anno, per la bellezza del suo paesaggio e per attrazioni come Villa CimbroneVilla Rufolo.

Un tratto del percorso

Anche per questo motivo, tranne che nella stagione invernale, la troverete sempre affollata di turisti e difficilmente avrete la possibilità di visitarla con tranquillità. Percorrendo tuttavia il sentiero dei limoni ho scoperto una Ravello a dimensione più familiare e serena, fatta a volte di poche case raccolte intorno a una chiesa, da una panchina all’ombra affacciata sul mare, da piazzette in cui giocano i bambini, da persone anziane che ti salutano e ti fermano incuriosite per chiederti da dove vieni. Giunto infine nella piazza principale di Ravello, ho ritrovato quella dimensione internazionale per cui è nota, fatta di turisti provenienti da tutto il mondo.

La piazza principale di Ravello

La cittadina in sé è piccola e, dovendo scegliere, ho fatto il biglietto per entrare a Villa Cimbrone, una magia di giardini, statue romane, viali e infine, un panorama spettacolare cui varrebbe la pena soffermarsi per ore.

Villa Cimbrone

E il ritorno? Sono tornato a piedi sino a Minori (stavolta tutta in discesa) e lì ho preso un autobus di linea fino a Salerno.

Cosa mi è piaciuto

Il sentiero dei limoni mi ha permesso di conoscere una parte della costiera amalfitana non invasa dal turismo di massa. Il percorso è completamente naturalistico, tranne naturalmente quando si attraversano i centri abitati. Il paesaggio, il clima, i colori e i profumi della natura la fanno da padroni. E’ un’esperienza adatta praticamente a tutte le età.

Cosa non mi è piaciuto

Non ho molto da dire su eventuali aspetti critici di questo breve viaggio, se non l’impossibilità di muoversi con il mezzo proprio per raggiungere Maiori e per i prezzi proibitivi dei parcheggi, quando se ne trovano. Se devo aggiungere un’altra nota negativa, allora devo parlare dei prezzi praticati dai locali di ristoro, soprattutto a Ravello, dove ho pagato € 10 per un panino.

Giambattista Lazazzera

I consigli di Giambattista Lazazzera

Come già detto, consiglio di raggiungere Maiori in autobus da Salerno e di tornare con lo stesso mezzo oppure, in alternativa, si può utilizzare il servizio di traghetto. Meglio evitare il periodo estivo, sia per il caldo sia per l’eccessiva folla di turisti, italiani e stranieri. A mio avviso i mesi migliori sono da marzo a maggio e in ottobre. In una bella giornata di sole tuttavia il sentiero è godibile anche d’inverno. Dati i costi è meglio premunirsi con acqua e generi alimentari prima di partire. Infine occorre un abbigliamento non elegante, ma pratico e comodo.

Voto al viaggio
Lo consiglierei? Si