Data e durata:
July 20192 giorni
Tipologia di vacanza:
Arte e Cultura
Alloggio:
Hotel
Persone:
2
Costo a persona:
100€
Mezzi di trasporto:
Treno

Bologna-Padova e ritorno

Alle 8:15 saliamo sul treno Bologna-Venezia Santa Lucia per scendere alla stazione ferroviaria di Padova.

Arriviamo alle 10 circa e ci dirigiamo subito alla Cappella degli Scrovegni, dove abbiamo prenotato online la visita per le ore 11. È possibile acquistare il biglietto alla biglietteria; in ogni caso, occorre arrivare in anticipo per ritirare il biglietto. Il biglietto da martedi a sabato costa 13 € ed è comprensivo della visita ai Musei Civici Eremitani, mentre il lunedì è possibile visitare solo la Cappella degli Scrovegni con biglietto a 8 €. Per fare la visita gratuitamente si può acquistare la Padova Card per 48 o 72 ore, comprensiva anche di altre attrattive turistiche della città e che permette l’utilizzo gratuito dei mezzi pubblici. Prima della visita è possibile vedere un breve ma interessante video di presentazione. All’interno della Cappella degli Scrovegni è prevista una sosta di 15 minuti.

Particolare della Cappella degli Scrovegni

Successivamente facciamo una sosta ristoratrice da “Raixe” in via Garibaldi, dove assaggiamo affettati e formaggi misti tipici veneti, quindi proseguiamo la visita della città andando a vedere Prato Della Valle, un’enorme piazza all’estremità opposta della città con l’acqua attorno e un viale con fontana centrale e i lampioni ai lati. Il lato negativo è la sporcizia diffusa sull’acqua. Di fianco vediamo l’abbazia di Santa Giustina e tornando verso il centro storico passiamo dalla Basilica del Santo per poi arrivare al vicino hotel “Casa del pellegrino”, dove riposiamo un po’ prima di uscire nuovamente cenare alla “Gourmetteria” di via zabarella, in centro storico.

Il locale è una vera sorpresa e, indipendentemente dalla spesa non troppo elevata, la soddisfazione di avere gustato piatti tipici è molto grande. Gustiamo il baccalà mantecato con polenta, i bigoli al sugo d’oca con pinoli e uvetta e i cappellacci ripieni di branzino con stracciatella, pomodorini e cipolla fritta, tutto annaffiato con birra artigianale al radicchio. E vedendo la carta dei dolci, non potevamo uscire senza assaggiarne almeno due: il tiramisù “sbagliato”, fatto con crema al Vov e servito in un vasetto di vetro, e il sorbetto con frutti di bosco, zenzero e menta.

Particolare della Sala dei Quaranta, a Palazzo Bo

Il giorno successivo, dopo colazione lasciamo l’hotel “Casa del pellegrino” e ci avviamo verso le due attrattive turistiche da visitare prima di prendere il treno di ritorno: Palazzo Bo, di origine rinascimentale e sede dell’università (biglietto intero: 7 €; biglietto ridotto:5 €; visitabile solo con visite guidate) e Palazzo della Ragione. Durante la visita a Palazzo Bo si racconta la storia dell’università di Padova (seconda dopo quella di Bologna per l’anno di fondazione e fondata proprio da alcuni studenti bolognesi). Tra le curiosità, una è quella riguardante i tanti stemmi presenti.

Ogni studente che si laureava apponeva il proprio stemma di famiglia, almeno fino a quando, nel 1688, venne deciso di terminare questa consuetudine. C’è però anche uno stemma del 1995, posto da uno studente tedesco che entrò di notte all’interno del palazzo.Vediamo anche l’Aula Magna, la Sala dei Quaranta, la cattedra di Galileo Galilei, le aule di Medicina con il Teatro Anatomico e quella di Giurisprudenza. Del Palazzo della Ragione (biglietto intero : 10 €; biglietto ridotto : 7 €) è visitabile solo il salone, per cui la visita ci risulta di breve durata e delude un po’ le aspettative. Nel sottosalone (ovvero sotto il salone) ci sono attività commerciali gastronomiche tipiche venete.

Alle 13:10, il treno ci riporta a casa.

Cosa mi è piaciuto

La Cappella degli Scrovegni è sicuramente un simbolo di Padova, come anche la Basilica di Sant’Antonio. Molto interessante anche la visita di Palazzo Bo, sede attuale della Facoltà di Giurisprudenza. La gastronomia locale che abbiamo assaggiato è stata davvero ottima, nonché varia, e degna di essere assaporata nel modo e nelle condizioni migliori.

Cosa non mi è piaciuto

Unica vera delusione durante la visita della città veneta è stata il Palazzo della Ragione; il costo di 10 euro è a nostro avviso piuttosto elevato per quello che è possibile visitare, ovvero soltanto il salone al primo piano, mentre tutte le altre sale non sono visitabili perché adibite ad uffici comunali. Peccato anche per la sporcizia dell’acqua che circonda Prato Della Valle.

Federico Betti

I consigli di Federico Betti

Padova è una bella città che merita di essere visitata e vissuta, anche solo per uno o due giorni. Da visitare assolutamente sono senza dubbio la Cappella degli Scrovegni, Palazzo Bo e la Basilica di Sant’Antonio. Oltre queste, attrattive minori che meritano un passaggio veloce sono Prato Della Valle e l’Abbazia di Santa Giustina. Il Palazzo della Ragione è forse sopravvalutato considerando il rapporto tra il prezzo e il fatto che sia visitabile soltanto un salone. In generale, Padova è una buona tappa per vivere un paio di giorni di arte e cultura da alternare all’ottima gastronia locale.

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