L’orto botanico nacque nel 1545 su richiesta di Francesco Bonafede, docente di medicina all’Università di Padova; quello di Padova viene considerato il più antico orto botanico universitario del mondo che abbia conservato la sua ubicazione originaria; quello di Pisa, pur fondato l’anno precedente, è stato collocato nell’attuale posizione soltanto sul finire del XVI secolo.

La richiesta del Bonafede, formalmente proposta nel 1543, viene recepita dalla Repubblica di Venezia soltanto due anni dopo, con i lavori di costruzione che cominciano immediatamente.

Il primo prefetto (cioè il titolare dell’ente) dell’Orto Botanico di Padova fu Luigi Squalermo, nominato nel 1547, al quale si affiancò quattro anni dopo Pier Antonio Michiel; già in questa fase iniziale, ben 2000 erano le specie di piante medicinali presenti.

Nei secoli, l’Orto Botanico si è contraddistinto come ente di eccellenza, punto di riferimento internazionale e sempre all’avanguardia per quel che riguarda il dibattito scientifico, tanto da meritarsi (nel 1997) l’inserimento nella Lista del Patrimonio Mondiale dall’UNESCO.

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Gli splendidi giardini dell’Orto Botanico

Questa la motivazione ufficiale: “L’orto botanico di Padova è all’origine di tutti gli orti botanici del mondo e rappresenta la culla della scienza, degli scambi scientifici e della comprensione delle relazioni tra la natura e la cultura. Ha largamente contribuito al progresso di numerose discipline scientifiche moderne, in particolare la botanica, la medicina, la chimica, l’ecologia e la farmacia

Inoltre, l’Orto Botanico di Padova aderisce al Botanic Gardens Conservation International, un’organizzazione che raccoglie più di 700 aderenti sparsi in 118 paesi, e che si prefigge l’obiettivo di salvaguardare le specie botaniche in via di estinzione.

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La planimetria del 1545 dell’Orto Botanico

Descrizione

Oltre ai meriti scientifici costruiti nei secoli, anche l’architettura dell’Orto Botanico è uno dei motivi per il quale è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Probabilmente, nel progetto originario ci fu la mano di Andrea Moroni (progettista anche del cortile di Palazzo Bo); sulla costruzione dell’Orto contribuirono in particolare la pianta del terreno a disposizione, di forma trapezoidale, e una serie di riferimenti simbolici, astrologici e perfino esoterici, che nelle costruzioni dell’epoca (in particolare quelle ‘vicine’ alla Chiesa cattolica) condizionavano la struttura stessa degli edifici considerati.

La struttura, delle dimensioni di circa 22.000 metri quadri, è circolare, con un quadrato inscritto a sua volta suddiviso in quattro quadrati più piccoli, i cui confini sono determinati da due viali perpendicolari tra loro; i quattro quadrati erano detti anche spalti perché, in origine, erano sopraelevati di circa 70 cm rispetto al resto della struttura, ed erano suddivisi in areole, tutte di forma diversa, ma sempre seguendo rigidi criteri geometrici.

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La fontana centrale dell’Orto Botanico, posta nell’intersezione tra le vie che tagliano le areole

Successivamente, furono apportate delle migliorie che non modificarono però in maniera sostanziale la struttura dell’Orto Botanico. Ad esempio, all’inizio del Settecento furono aggiunti i quattro portali dell’Hortus cinctus, venne eliminato il dislivello tra spalti e viali, e furono inserite delle fontane all’interno delle areole, come la fontana di Teofrasto e la fontana delle Quattro Stagioni.

Anche nel secolo successivo, vi furono alcune modifiche, come la costruzione di un’aula ad emiciclo che può contenere cento studenti (il “teatro botanico”), utilizzata principalmente per lezioni e riunioni. Sul suo cornicione, inoltre, furono posti busti di eminenti studiosi della materia, come quello dello stesso Francesco Bonafede o, tra gli altri, quello di Carlo Linneo.

Un importante progetto dell’Orto Botanico è sicuramente quello del giardino delle biodiversità, che dà un’idea di quanto l’Orto Botanico, pur essendo un’ente plurisecolare, sappia continuamente rinnovarsi e adattarsi alle nuove tecnologie. Inserite in maniera armoniosa nella struttura architettonica preesistente, le serre del giardino rappresentano una grande vetrina che svaria dall’equatore fino ad arrivare ai due poli.

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Il giardino delle biodiversità

Oggi, l’Orto Botanico offre ai suoi visitatori oltre 6000 tipi di piante coltivate, comprese alcune (come la magnolia, l’acacia, il gelsomino, solo per fare alcuni esempi) che furono introdotte per la prima volta in Italia proprio attraverso l’Orto Botanico padovano. Se siete in visita a Padova, e capitate dalle parti di Prato della Valle, oltre ad una doverosa visita all’abbazia di Santa Giustina, non potete perdervi questa meravigliosa oasi naturale nel cuore della città.

Come arrivare

  • A piedi: dalla stazione, camminate verso Corso del Popolo, che si trasforma in Corso Garibaldi; all’incrocio con Riviera dei Ponti Romani, girate a sinistra e proseguite fino a trovare dopo 500 metri, Riviera Ruzante, tagliate via Beato Luca Belludi ed entrate in via Giovanni Maria Falconetto; girate poi alla prima a sinistra (via Donatello) e dopo meno di 100 metri arriverete in via Orto Botanico.
  • In tram: fermata ‘Prato della Valle’, poi imboccate via Beato Luca Belludi (lato est del Prato) e girate per via Donatello; andando dritto, dopo 100 metri troverete via Orto Botanico.
  • In bus: linee A, AT, M, T, 3, 11, 12, 13, 16, 18, 22, 24, 43, Bus dell’Arte; una volta scesi, imboccate via Beato Luca Belludi (lato est del Prato) e girate per via Donatello; andando dritto, dopo 100 metri troverete via Orto Botanico.
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La porta est dell’Orto

Orari

  • Da aprile e maggio h. 9-19 (tutti i giorni);
  • da giugno a settembre h. 9-19 (tutti i giorni, esclusi i lunedì feriali);
  • ottobre h. 9-18 (tutti i giorni, esclusi i lunedì feriali);
  • da novembre a marzo h. 9-17 (tutti i giorni, esclusi i lunedì feriali).

Contatti utili

Sito web: www.ortobotanicopd.it
E-mail:
visite.ortobotanico@unipd.it (visite guidate e info sugli eventi), roberto.tacchetto@unipd.it (info per donazione di esemplari, curatore), ortobotanico@unipd.it (concessione di immagini, riprese video), rosella.marcucci@unipd.it (info sull’Herbarium Patavinum), direzione.ortobotanico@unipd.it (prefetto).
Tel.:
049-8272123 (visite guidate e info sugli eventi); 049-8272112  (info per donazione di esemplari); 049-8272124 (concessione di immagini, riprese video); 049-8272110 (info sull’Herbarium Patavinum); 049-8272140 (prenotazioni dell’aula storica dell’Orto e altre informazioni), 049-8272127 (biglietteria).
Indirizzo:
via Orto Botanico, Padova