Data e durata:
October 20182 giorni
Tipologia di vacanza:
Montagna
Alloggio:
Hotel
Persone:
2
Costo a persona:
100€
Mezzi di trasporto:
Auto
Tappa 1

Prima tappa: Dobbiaco

Non so voi cosa vi aspettate quando entrate in un nuovo paesino di montagna, ma Dobbiaco rispetterà sicuramente tutte le vostre aspettative. Tipica cittadina trentina, con le sue case in legno, gli hotel che richiamano il tipico stile della zona, indicazioni in italiano e in tedesco, i gestori dei locali che indossano i vestiti tipici della zona e una distesa naturale che toglie il fiato.

Vista su Santa Maria, frazione di Dobbiaco

E’ considerata da molti come la città ideale per iniziare le escursioni, infatti è detta “la porta delle Dolomiti”. Cittadina famosa per la musica, per lo sport e per la natura, tent’è che ospita importanti manifestazioni come le Settimane musicali Gustav Mahler, le gare del Tour de Ski e il Toblacher See (conosciuto anche come Lago di Dobbiaco). 
Insieme a Sesto e San Candido, fa parte dei comuni delle Tre Cime, ovvero le tre cime più famose delle Dolomiti, dette Cima Grande, Cima Piccola e Cima Ovest, ma in pochi le conoscono con questi nomi, perchè fin dall’antichità sono sempre state individuate come le Tre cime appunto.

Non solo è famosa per la musica, lo sport e la natura, bensì è conosciuta anche per le sue famose architetture, civili e non. Numerose, infatti, sono le chiese che possiamo trovare sul suo territorio. Dalla chiesa dedicata a San Giovvani Battista al Santuario di Santa Maria, posto nell’omonima frazione. Inizialmente questo santuario venne costruito in stile gotico, ma successivamente, grazie ad un restauro, oltre ad essere ingrandito, venne anche rinnovato in uno stile neogotico, nonchè l’attuale. E’ una delle chiese più importanti per il comune di Dobbiaco, in quanto meta di molti pellegrini e casa ospitante le feste dedicate alla Madonna. 

Santuario di Santa Maria

Durante il mio soggiorno ebbi la fortuna di soggiornare in un hotel ai piedi di questo Santuario e posso affermare che, un po’ per la sua posizione, un po’ per le sue dimesioni e il suo stile, non può passare di certo inosservato. Fin dal primo sguardo mostra tutta la sua maestosità, imponenza ed importanza che ha e che dona al paesaggio circostante.

Oltre alle architetture religiose, possiamo trovare anche diverse architetture civili degne di note, come ad esempio i Tesori dell’Acqua. Sette fonti d’acqua distribuite attorno al paese ed ognuna con caratteristiche diverse. Ad esempio, una di esse ha la particolarità di essere sulla piattaforma panoramica del lago di Dobbiaco, mentre un’altra fornisce acqua provenienti da due fonti diverse (una proveniente da Nasswand ed una proveniente da Bergalm. Inoltre, possiamo trovare anche diverse architetture militari come la Torre Rossa, in cui si dice che al proprio interno ci sia un quadro di Tiziano, la Caserma militare Piave famosa per essere stata la sede storica del Gruppo artigliera Asiago, e il Castel Herbstenburg.

Insomma, per quanto piccola possa essere Dobbiaco ha molto da offrire, indifferentemente dalle passioni dei visitatori, perchè ce n’è per tutti i gusti, ma la cosa più spettacolare che gli appartiene è la natura. Una vasta distesa di meraviglie. Montagne dalle punte sempre bianche, immensi prati inviolati abitati solamente da animali al pascolo, laghi e laghetti sparsi e spesso sconosciuti ai turisti, sentieri tra i boschi che portano a posti paradisiaci. Una natura da proteggere e conservare in quanto unica nel suo genere. Una natura da gustarsi con gli occhi e con il cuore. 

Spesso siamo distratti dalla frenesia della città, dal cellulare che squilla ogni secondo, dal computer inondato di mail, ma ogni tanto bisognerebbe mettere tutto da parte e partire per posti come questi, per rallentare, per capire davvero quali sono le cose essenziali nella vita, per collegarsi nuovamente a quello che è il nostro pianeta, la nostra terra. A Dobbiaco, anche durante le manifestazioni più affollate, è impossible sentire frenesia. qui regna la pace, la tranquillità e la serenità.

Quando si va a Dobbiaco il cellulare va utilizzato solo un momento per immortalare la bellezza del territorio, e subito dopo aver scattato va riposto nella borsa e va assaporato ogni profumo, sapore e sensazione che solo le Dolomiti sanno dare.

Tappa 2

Dalla città al lago: Toblacher See

Dopo aver visitato la cittadina e le sue architetture, mi sono completamente immersa nella natura, recandomi così presso il lago della città, conosciuto anche come Toblacher See. Un piccolo lago alpino, habitat ideale di animali acquatici anche rari, che separa il parco naturale Tre Cime e il parco naturale Fanes-Sennes e Braies. 

Toblacher See

Come la maggior parte dei laghi della zona ha acque gelide, le quali impediscono di fare un tuffo anche in estate, ma questo permette d’inverno, quando ci sono le gelate, di poter giocare a curling sulla superficie del lago. Intorno a tutto il perimetro del lago è stato costruito un percorso, lungo il quale ci sono tabelle informative sulla flora e la faune circostante, per permettere a tutti di conoscere ciò che li circonda, in modo tale da immergersi completamente nello spettacolo che la natura ci offre.

Toblacher See

Il lago di Dobbiaco è conosciuto principalmente per due cose: la prima riguarda la storia d’Italia, in quanto intorno al lago ci sono cinque bunker fatti costruire da Mussolini nel 1939 per proteggere le vie d’ingresso al nostro Paese, mentre la seconda riguarda la cinematografia italiana. Il lago, infatti, è stata una delle sedi in cui è stata girata la fiction “Un passo dal cielo” prodotta dalla Rai.

Anche un altro lago ha ospitato le riprese di questa serie televisiva, ed è proprio la prossima tappa del mio viaggio.

Tappa 3

Terza tappa: il Lago di Braies

Terza ed ultima tappa del mio weekend in Trentino è stato il famoso Lago di Braies.

Una sorta di paradiso terrestre. Una meraviglia per gli occhi. 31 ettari di natura incontaminata e pura.

Lago di Braies

Reso celebre, in particolare negli ultimi anni, dalla serie televisiva “Un passo dal cielo” in cui recita Terence Hill, è oggi meta di molti turisti. Motivo per cui alcuni esponenti politici locali stanno pensando a soluzioni per evitare che il luogo venga troppo contaminato. Oggi, infatti, rispetto a quando lo visitai io, non è raggiungibile in auto, ma c’è un percorso a piedi da fare. Questo è stato uno dei cambiamenti fatti nell’ultimo periodo per preservare la meraviglia naturale diventata uno dei posti più visitati in Trentino Alto Adige.

Come molti dei laghi della zona, d’inverno viene utilizzato per partite di curling, ma quando la superficie non è gelata, è possibile fare escursioni in barca, per poter osservare ancora più da vicino il blu intenso che caratterizza le sue acque. Tra i più profondi laghi del Trentino, anche il lago di Braies è circondato da un percorso che si può effettuare a piedi e che circonda l’intero perimetro. Questo percorso permette di vedere da ogni prospettiva la meravigliosa cornice in cui è situato. Il lago di Braies, infatti, è circondato da ben tre cime dolomitiche, tra cui la Croda del Becco.

Lago di Braies

Famoso per la sua bellezza naturale, ma non solo. Nell’hotel posto affianco al lago si è verificato uno degli ultimi episodi della seconda guerra mondiale. Nell’Aprile del 1945 le SS portarono ben 141 prigionieri, tra cui alcuni personaggi illustri, in questo albergo, i quali vennero liberati poi i primi di Maggio dalle truppe americane. Dopo questo fatto venne deciso di creare l’Archivio di storia contemporanea del Lago di Braies, dove tutt’oggi avvengono dibattiti e convegni.

Lago di Braies

Culla di una natura spiazzante, cornice di un importante pezzo di storia italiana e mondiale, scenografia di una serie televisiva. 
Ma non solo. Questo lago, sovente, è scenario di matrimoni che si svolgono presso la chiesa adiacente al lago, chiamata Marienkapelle.
Una piccola architettura religiosa che rende ancora più incantevole un posto già magico di suo.

Cosa mi è piaciuto

Una vera meraviglia per gli occhi. Un’immersione totale nella natura incontaminata che il nostro territorio nazionale ci offre. Due laghi splendidi che donano serenità ad ogni visitatore. Una spettacolare escursione alla scoperta di posti da me inesplorati fino ad ora. Ci sono capitata per caso, eppure è uno di quei posto in cui ho lasciato il cuore e in cui tornerei sicuramente.

Cosa non mi è piaciuto

E’ possibile, quando si fa un viaggio, tornare a casa e non aver nulla da rispondere alla domanda “Cosa non ti è piaciuto?” ? Eppure è così. Mi è piaciuto ogni centimentro che ho esplorato, ogni singola caratteristica, ogni particolarità dei laghi e della citaddina che ho visitato. Dal primo secondo in cui sono entrata in Trentino, fino all’ultimo quando, a malincuore, ho dovuto dire “Arrivederci” a quella meravigliosa regione.

Ilaria Arduini

I consigli di Ilaria Arduini

Se vi capita di passare dalle parti di Bolzano non potete non fare una tappa, anche breve, al lago di Braies. Ne vale assolutamente la pena, sia per gli amanti della montagna che non. Sorprende davvero tutti per la sua maestosità e per la spettacolare cornice in cui si trova. Ed ovviamente, è una tappa vivamente consigliata anche Dobbiaco, una piccola cittadina molto accogliente e caratteristica della zona. Insomma, se avete voglia di staccare un po’ la testa, rallentare dalla frenesia della vita quotidiana e regalarvi un weekend immersi nella pace e nella tranquillità, vi suggerisco davvero questi tre posti in cui sono stata. Tornerete a casa rigenerati, freschi e super rilassati. Con gli occhi pieni di meraviglie e il cuore pieno di gioia.

Voto al viaggio
Lo consiglierei? Si