La capitale della Repubblica Ellenica è una città incredibilmente ricca di storia, volendo sintetizzare la si potrebbe definire come un enorme sito archeologico urbanizzato ed altamente modernizzato. Ma oltre a questo, è anche spaventosamente estesa.
L’intero comune greco conta ben 655.000 abitanti, per una superficie complessiva di circa 39 km², ma l’area urbana intesa come Grande Atene copre ben 412 km² di territorio, ed ha una popolazione di più di 4 milioni di abitanti.

Questo fa di Atene la quinta capitale più popolosa di tutta l’Unione Europea.

Questi numeri potrebbero far pensare che sia praticamente impossibile visitare la capitale della Grecia in tre giorni, ed in senso stretto è in effetti così. Ma d’altra parte le cose da vedere ad Atene, sebbene non siano poche, sono comunque tutte ben raggruppate.
Il consiglio rimane quello di prendersi del tempo per visitare tutta la città, perché effettivamente merita tutti gli approfondimenti del caso, ed avere la possibilità di esplorare il luogo con calma è certamente molto meno stressante rispetto all’essere costretti ad una visita frettolosa e succinta.

Il monumentale Tempio di Zeus Olimpio, il più grande tempio del periodo ellenistico e romano
Il monumentale Tempio di Zeus Olimpio, il più grande tempio del periodo ellenistico e romano

Tuttavia se questo sarà il vostro caso, ed impegni di qualsivoglia genere vi costringeranno a soggiornarvi per soli tre giorni, niente paura: è assolutamente possibile visitare tutti i luoghi di maggiore interesse della città anche in un lasso di tempo così breve.
Ciò è possibile grazie a due fattori: il primo è la centralizzazione dei monumenti e dei luoghi d’interesse storico e culturale, tutti più o meno vicini tra loro.

Il secondo è l’ottimo servizio offerto dai trasporti urbani, tra l’efficientissima metropolitana ateniese, potenziata in occasione delle Olimpiadi del 2004, e l’ottima rete di autobus. Il traffico, oltretutto, è drasticamente ridotto rispetto a quello di altre metropoli europee, come Milano o Roma, per citare due esempi che abbiamo in casa.

Atene è sostanzialmente frammentata in distretti ben precisi e circoscritti, nei quali si concentra (non a caso) la stragrande maggioranza dei turisti giunti fin lì per visitare la città.

I primi posti da cui si potrebbe partire sono probabilmente Plaka, Monastiraki e Thissio, ovverosia i quartieri più antichi di della capitale, situati proprio in centro. Sono tutti e tre caratterizzati da ottimi ristoranti, ben più che avvezzi a servire abbondanti portate di leccornie locali ai turisti, e negozietti tipici. Oltretutto si trovano tutti ai piedi dell’Acropoli, che per ora potrete limitarvi ad ammirare in tutta la sua magnificenza.

Uno scorcio del quartiere della Plaka, uno dei più antichi di tutta Atene
Uno scorcio del quartiere della Plaka, uno dei più antichi di tutta Atene

La capitale della Grecia è stata per lungo tempo il crocevia culturale più importante del bacino mediterraneo, patria della democrazia, della filosofia e del libero pensiero. Il commercio e gli scambi culturali con l’Oriente hanno caratterizzato gran parte della sua storia antica, e non appena arriverete a Monastiraki avrete modo di desumerlo da voi.

Caratterizzato da un fittissimo dedalo di vicoli, Monastiraki è un quartiere che ha subito moltissimo l’influenza musulmana, e da lì potrete farvi un giro al mercatino delle pulci, fare visita alle rovine della Biblioteca di Adriano, ammirare la stupenda Torre dei Venti e la chiesa di Panàssa.

I resti della Biblioteca di Adriano, distrutta dagli Erulli nel 267
I resti della Biblioteca di Adriano, distrutta dagli Erulli nel 267

Se Monastiraki potrà assomigliare ad un enorme bazar a cielo aperto, e potrà darvi la sensazione di sbirciare una porzione d’Oriente dal buco della serratura, la Plaka è invece un quartiere in cui è possibile respirare un’aria un po’ più classica. Lungo Odos Adrianou, il corso principale della città, sarà possibile trovare ristoranti, taverne caratteristiche ed innumerevoli negozietti di souvenir per tutti i gusti.

Nel pomeriggio, altri due luoghi di grande interesse da poter visitare (sempre nei pressi del centro storico) sono il Monumento a Lisicrate (uno dei primissimi esempi di stile corinzio usato esternamente per un edificio) ed il Museo di Strumenti Musicali Greci.

Il Monumento a Lisicrate, nel quartiere della Plaka
Il Monumento a Lisicrate, nel quartiere della Plaka

Una volta che vi sarete immersi nella mondanità greca, allora si potrà procedere con la visita all’Acropoli. Preparatevi a dedicarle tutta la seconda giornata, perché si tratta di uno dei luoghi più affascinanti ed intrisi di storia di tutta Europa.

Patrimonio dell’UNESCO dal 1987, l’Acropoli ne ha vissute davvero molte da quando fu eretta ad oggi. Nata come una fortezza in epoca arcaica e distrutta nel corso dell’invasione persiana del 480 a.C., fu poi ricostruita da Temistocle e Cimone, fino a diventare l’Acropoli che oggi conosciamo sotto Pericle, con il celeberrimo Partenone a svettare impervio sopra ogni altro monumento.

Da allora essa diventò fortezza militare prima dei Franchi e poi dei Turchi nel corso del Medioevo, fu quindi bombardata dai Veneziani nel 1687, che fecero saltare letteralmente in aria il Partenone (adibito per sua sfortuna a deposito di munizioni e polvere da sparo); durante la dominazione dell’Impero Ottomano, tutto il sito archeologico fu letteralmente violentato dai Turchi, che utilizzarono i suoi marmi come volgare materiale da costruzione, adibirono i templi a ginecei ove stipare le loro donne, e distrussero addirittura intere statue per estrarre il piombo in esse contenuto e ricavarne munizioni.

Non c’è quindi da stupirsi se, al vostro arrivo, troverete poco più che macerie ad attendervi. Pochi monumenti si possono ancora dire in discreto stato, e perlopiù si tratta di ricostruzioni. Per il resto vi sono molti detriti e rovine che testimoniano quanto barbaramente sia stato trattato quel maestoso complesso che fu, in altri tempi, il simbolo del primato politico, economico, culturale e militare di Atene sul resto del mondo allora conosciuto.

L'Acropoli oggi: dal punto di vista strutturale, solo un triste epigono di ciò che fu in passato
L’Acropoli oggi: dal punto di vista strutturale, solo un triste epigono di ciò che fu in passato

Insomma, è bene non partire col presupposto di poter ammirare l’Acropoli per com’era all’epoca dei suoi antichi fasti, poiché ciò non è possibile nemmeno lontanamente. Ma se purtroppo il sito non è più in grado di offrire l’impatto estetico dei tempi che furono, a livello culturale ed emotivo la sua visita rimane pur sempre un’esperienza incredibile, quasi mistica se vogliamo.

Sono ben 28 infatti i differenti resti archeologici raggruppati nel complesso dell’Acropoli, primo fra tutti (e non poteva essere altrimenti) il Partenone, uno dei più grandi monumenti culturali del mondo intero. Vi sono poi i resti del famoso Teatro di Dioniso, il Tempio di Atena Nike, l’Odeo di Erode Attico, le rovine del Santuario di Asclepio, i Propilei e la Loggia delle Cariatidi.

Per suggellare la visita all’Acropoli nella maniera più consona non resta che visitare l’omonimo Museo, dove sarà possibile proseguire con la visita supplementare ad ulteriori statue e ritrovamenti del luogo, così da dare una dovuta linearità al percorso intrapreso in mattinata senza spezzare quell’alone d’incanto e mistica seduzione che permea quei luoghi, e dal quale sarete probabilmente già stati rapiti.

Un’ultima chicca: quando sarete sulla sommità della rocca, non perdetevi la spettacolare panoramica della città vista dall’alto. Si tratta di una visione estasiante, che vi farà rendere conto di quanto sia effettivamente estesa l’area urbana di Atene, che spazia dal mare alle montagne, e sembra non avere fine.

L’ultimo giorno sarà possibile dedicarlo alla parte Sud della città, pur sempre rimanendo nei pressi del centro: si sta parlando della Plateìa Syntàgmatos, laddove si ergono il Parlamento ed i Giardini Nazionali. E’ un vero e proprio angolo di quiete-turisti permettendo s’intende-nel quale, senza spostarsi dal centro città, è possibile godere di oltre 16 ettari di terreno composti unicamente da alberi, stagni ed animali selvatici, con la possibilità di visitare il bellissimo Museo Botanico come surplus.

I Giardini Nazionali di Atene: una vera oasi di pace
I Giardini Nazionali di Atene: una vera oasi di pace

Dopo la mattinata rilassante potrete dedicarvi alla visita del Tempio di Zeus Olimpio, situato all’angolo fra Amalia e Vasilissis Olgas, nel quartiere della Plàka, e concludere la scoperta dei punti salienti di Atene con una capatina al Pireo e dintorni. Si tratta del terzo porto del mondo, con un traffico di oltre 20 milioni di passeggeri all’anno, ed è stato reso uno dei simboli della città nel 493 a.C. da Temistocle, che lo fortificò con le famose lunghe mura. Il Pireo affonda tuttavia le sue radici storiche nel XXVI secolo a.C, praticamente in epoca preistorica, prima di diventare il principale porto della Grecia nel VI secolo a.C., ai danni del porto di Falero.

Il porto del Pireo, il terzo al mondo per ordine di importanza
Il porto del Pireo, il terzo al mondo in ordine di importanza

Da lì potrete imbarcarvi per proseguire il vostro viaggio verso altri lidi, oppure (se avete già pianificato il ritorno in aereo) usufruire dei servizi di trasporto pubblico come la metropolitana, il treno suburbano o l’express bus X96, per tornare all’aeroporto Eleftherios-Venizelos, da dove potrete volare verso la vostra prossima destinazione, qualunque essa sia.