La città di Belfast è una realtà fortemente divisa tra due concezioni ideologiche differenti, spezzata in due tronconi da quella sorta di “mini-guerra fredda” ancora in atto tra la fazione dei cattolici e quella dei protestanti. Ma è ormai lontano il periodo in cui pioveva piombo lungo le sue strade. Ad oggi infatti la città si sta riprendendo sotto il profilo turistico, ed anche la sua vita notturna, fino a pochi anni fa etichettata come una delle più pericolose di tutta Europa, può rivelarsi sorprendentemente vivace e colorita.

Anzitutto c’è da premettere che quando si parla di Belfast -esercizio che irrimediabilmente declina in un discorso relativo all’intera Irlanda del Nord, il quale rimanda a sua volta ad una panoramica comprendente una visione globale di tutta l’Isola Verde– la parola d’ordine quando cala il sole è una: pub.

Non esiste probabilmente altro posto al mondo che abbia una cultura del pub tanto sviluppata quanto quella irlandese, tanto che molti locali in ogni parte del globo hanno preso come modello di base, per esaltare nell’immaginario collettivo la qualità e la tipicità dei servizi offerti, l’archetipo dell’irish pub.

Gli irish pub differiscono dai pub inglesi (altro popolo che ha fatto di questi locali una vera e propria icona) per le loro facciate meno decorate, per il differente allestimento degli spazi interni e per l’abitudine di attribuire al locale il patronimico corrispondente al nome del suo proprietario (attuale o originale). In Irlanda e nell’Irlanda del Nord inoltre, il denominativo “bar” è molto più frequente per indicare questo genere di locali, piuttosto che in Inghilterra.

Gli interni del Crown Liquor Saloon a Belfast
Gli interni del Crown Liquor Saloon, probabilmente il pub più rappresentativo di Belfast

Tra i più conosciuti di tutta l’Irlanda del Nord, non si possono non citare in particolare il National Trust’s Crown Liquor Saloon, il più famoso bar di tutta Belfast con una straordinaria selezione di birre ed il McHughs, che si vanta di possedere il primato di pub più antico di tutta la città, essendo sorto nel 1711.

Un altro mito da sfatare sui pub propriamente detti sono le esibizioni di musica live al loro interno. Attenzione, la presenza di una gradevole componente musicale che accompagni ogni bevuta è universalmente ben accettata, se non proprio ricercata dai turisti, ed è proprio questo il punto. La tendenza in questione è nata proprio in risposta alle esigenze del turismo; nelle zone in cui esso è meno frequente infatti, come le contee di confine, le Midlands e la stessa Irlanda del Nord, i pub nei quali viene suonata musica dal vivo sono decisamente più rari.

Altri pub di Belfast molto famosi situati perlopiù nel centro della città sono il Kelly’s Cellars, famoso per essere stato il luogo utilizzato da Henry Joy McCracken per pianificare la rivoluzione irlandese del 1798 ed il Robinson’s, mentre nel Botanic Inn (conosciuto anche semplicemente come “Il Botanico”) si può solitamente assistere ad ottime performances musicali nel corso della serata.

Il Robinson's, considerato una delle migliori alternative al Crown
Il Robinson’s, considerato una delle migliori alternative al Crown Liquor Saloon

L’ultima tappa di questa panoramica è rappresentata dal White’s Tavern, una fantastica via di mezzo tra un pub ed una taverna, dall’atmosfera informale, accogliente e squisitamente folkloristica. Oltre alle ottime birre, in questo antico pub (il primo ad ottenere la licenza di taverna in quello che era il villaggio di Belfast nel lontano 1630, praticamente qui dentro si respirano secoli e secoli di storia e tradizione) ci si potrà deliziare con l’Ulster Fry, una pietanza che i nordirlandesi amano consumare indifferentemente a pranzo, cena, colazione o brunch che sia. L’Ulster Fry consiste in una specie di mix selvaggio di sapori che comprende uova, salsiccia, pancetta, pane e fagioli, tutti ammucchiati in un unico, epico piatto. Da buttare giù a suon di pinte di birra, ovviamente. Una gustosissima sfida per stomaci forti.

Sebbene questo genere di locale rappresenti l’emblema stesso del divertimento per quel che concerne le notti di Belfast, è anche vero che dal Good Friday Agreement ad oggi, con la ripresa del turismo in Irlanda del Nord, le infrastrutture di questo settore sono state prontamente potenziate, ed anche i vari esercizi notturni hanno modificato i propri connotati per andare incontro alle esigenze di una clientela sempre più variegata.

Un perfetto esempio di modernizzazione dei gusti è il Limelight Club, sorto nel 1984 e cresciuto negli anni fino ad inglobare anche il Katy Daly’s public bar. Il Limelight è un magnifico esempio di live music pub, sorge all’interno di un bellissimo edificio in stile vittoriano ed è oggi un complesso che si compone di diverse strutture, essendosi espanso di pari passo con l’aumentare della sua fama. La sua storia è costellata di grandi esibizioni ad opera di fantastici artisti, come quella degli Oasis che vi suonarono il 4 Settembre 1994. Lo stesso Noel Callagher, al termine di quel concerto, lo definirà come “Parte della nostra (degli Oasis, n.d.a.) eredità […] è stato l’inizio del nostro successo”.

Gli interni del Crown Liquor Saloon a Belfast     Gli interni del Crown Liquor Saloon, probabilmente il pub più rappresentativo di Belfast
Limelight Club Belfast

Il Limelight Club è certamente uno dei luoghi più importanti di tutto il panorama rock, indie e metal della capitale nordirlandese (se non del più importante in assoluto), può vantare forti legami con diverse band emergenti, esponenti dei suddetti generi musicali ed è una meta praticamente obbligata per gli amanti di queste sonorità. Basti pensare che qui hanno suonato, oltre ai già citati Oasis, vere e proprie icone come gli Arctic Monkeys, i Blur, i Dragonforce, gli Slayer, i Fall Out Boy, i Franz Ferdinand, i Kaiser Chiefs, i Placebo, i Dropkick Murphys (tra i gruppi più acclamati della scena Irish punk internazionale) e grandissimi altri artisti come Ronnie James Dio, Jeff Buckley e l’ex chitarra ritmica e voce dei mitici The Clash, il gutturale Joe Strummer. Benché l’anima del locale sia prevalentemente rock, il Limelight Club organizza tuttavia anche serate dedicate ad altri generi di musica, come pop o hip hop.

Contatti

National Trust’s Crown Liquor Saloon

Indirizzo: 46 Great Victoria Street, Belfast BT2 7BA
Telefono: +44 028 9024 3187

McHugh’s

Indirizzo: 29 – 31 Queens Square, Belfast BT1 3FG
Telefono: +44 028 9050 9999
Sito web: www.mchughsbar.com

Kelly’s Cellars

Indirizzo: 30-32 Bank Street, Belfast
Telefono: +44 28 9024 6058

Robinson’s

Indirizzo: 38-40 Great Victoria Street, Belfast BT2 7BA
Telefono: +44
Sito web: www.robinsonsbar.co.uk

Botanic Inn

Indirizzo: 23-27 Malone Rd, Belfast BT9 6RU
Telefono: +44 28 9050 9740
Sito web: www.thebotanicinn.com

White’s Tavern

Indirizzo: 2-4 Winecellar Entry, Belfast, County Antrim BT1 1QN
Telefono: +44 28 9024 3080
Sito web: www.whitestavern.co.uk

Limelight Club

Indirizzo: 17 Ormeau Ave, Belfast, County Antrim BT2 8HD
Telefono: +44 28 9032 7007
Sito web: www.limelightbelfast.com