Il Grand Opera House è un teatro di Belfast, progettato e costruito sul finire del XIX secolo su disegno del più prolifico architetto di quel periodo, Frank Matcham.

Il Grand Opera House venne inaugurato il 23 Dicembre 1895, e stando al Theatres Trust (il National Advisory Public Body, l’organizzazione nata nel 1976 per proteggere e promuovere i teatri della nazione) “il magnifico auditorium è probabilmente il più grande esempio di stile orientale applicato all’architettura dei teatri nel Regno Unito ancora in piedi”.

Cenni storici

La costruzione del Grand Opera House venne terminata nel 1895, e l’edificio venne rinominato Palace of Varieties nel 1904; un cambiamento che durerà per poco, perché già nel 1909 il teatro tornerà ad assumere il suo nome originale. Il Grand Opera House vide esibirsi sul suo palcoscenico artisti del calibro di Gracie Fields, Will Fyffe e Harry Lauder, quest’ultimo definito da Winston Churchill come “il più grande ambasciatore della Scozia di sempre”, e divenne un teatro di repertorio nel corso della seconda guerra mondiale.

Gli spettacolari interni del Grand Opera House di Belfast
Gli spettacolari interni del Grand Opera House di Belfast

Le celebrazioni che si svolsero al suo interno per festeggiare il termine del conflitto videro la presenza di personalità come Eisenhower, il generale Montgomery ed Alan Francis Brooke, visconte di Alanbrooke nonché generale britannico e tra i principali consiglieri del primo ministro di allora Winston Churchill.

Il Grand Opera House venne successivamente acquisito dalla Rank Organisation, che ne fece un cinema tra il 1961 ed il 1972. Con il tumulto generato dai Troubles però il giro d’affari attorno al Grand Opera House cominciò ad affievolirsi sempre di più, tant’è che la Rank iniziò a pensare di demolirlo per fare spazio ad un blocco di uffici.

Questa ipotesi finì con il mobilitare Kenneth Jamison (direttore dell’Arts Council of Northern Ireland) e Charles Brett (fondatore dell’Ulster Architectural Heritage Society), che per salvare l’edificio e la sua storia lo fecero acquistare dall’Arts Council of Northern Ireland, ed inserire nel 1974 all’interno della Statutory List of Buildings of Special Architectural of Historic Interest, grazie anche al supporto del segretario del Dipartimento dell’Educazione Arthur Brooke.

Il Gran Opera House poté così riaprire i battenti nel 1980, e sebbene l’edificio sia stato successivamente danneggiato numerose volte nell’ambito di diversi conflitti ed attentati nel periodo dei Troubles, cionondimeno ha continuato a brillare, ospitando spettacoli di musica dal vivo, musical e pantomimi.

Il frontone della facciata del Grand Opera House
Il frontone della facciata del Grand Opera House

La programmazione del teatro venne momentaneamente sospesa nel 1995 dal Grand Opera House Trust, nell’ambito di un grande progetto di rinnovamento e ristrutturazione globale. Venne aggiunto il ristorante “The Hippodrome” al terzo piano, mentre al piano terra venne aperta la tavola calda “Luciano’s”. Questi lavori suscitarono opinioni discordanti, poiché venne irrimediabilmente alterata la struttura originaria del teatro, e si trattava comunque di un edificio storico di grandissima importanza. Il Grand Opera House riaprì con un Gala il 21 Ottobre 2006, la sua capacità attuale è di 1063 posti ed ospita rappresentazioni musicali, drammatiche e commedie, così come anche eventi particolari a scopo educativo.

Contatti e informazioni utili

Indirizzo: 2-4 Great Victoria St, Belfast, County Antrim BT2 7HR
Sito Web: http://www.goh.co.uk/
Telefono: +44 28 9024 1919

Come arrivare: La fermata degli autobus più vicina è l’Europa Bus Centre, servita dalla linea 705-x e situata praticamente di fronte al Grand Opera House.

Orari e tariffe: Per informazioni su prezzi ed orari dei vari spettacoli fare riferimento al sito ufficiale del Grand Opera House.