La tradizione culinaria di un Paese è sempre parte integrante della sua cultura e delle sue radici, un tassello importante di quell’intricato mosaico che è la sua storia.

Attraverso l’analisi dei piatti tradizionali è infatti possibile, spesso e volentieri, risalire al passato di una specifica regione geografica, alle sue antiche abitudini ed ai suoi trascorsi. E’ un po’ come una sorta di indagine storica, pur con le dovute differenze metodologiche; solo molto più gustosa.

Cosa mangiare a Belfast

La cucina tipica di Belfast rispecchia molto quella che è l’offerta gastronomica nordirlandese, che si compone prevalentemente di piatti semplici e molto gustosi, i quali esprimono la durezza di una terra difficile da coltivare ma in grado di offrire comunque grandi soddisfazioni. Nonostante questo al giorno d’oggi, grazie anche agli effetti della globalizzazione, a Belfast si possono trovare molti ristoranti che propongono una cucina che differisce da quella tipica locale, o che rielaborano quest’ultima miscelandola ad elementi etnici propri di altri Paesi, alla ricerca di una gamma di sapori sempre più nuova e variegata.

Una cosa è rimasta comunque immutata nei secoli, ed è la presenza della birra su ogni tavola nordirlandese che si rispetti. Fra i diversi tipi di birre, quelle più consumate a Belfast così come in tutta l’Irlanda sono le Stout. Trattasi di birre scure caratterizzate dalla poca presenza di bollicine, e da una schiuma densa e corposa. E se la Beamish e la Murphy’s sono tipiche delle zone a Sud-Ovest dell’Irlanda (più precisamente sono native di Cork, città situata praticamente sul versante opposto dell’isola rispetto a Belfast), la vera birra per eccellenza che unisce praticamente tutto il microcosmo irlandese, da Nord a Sud, è la Guinness.

Dove e cosa mangiare a Belfast
Una porzione di spezzatino di manzo, con l’immancabile bicchiere di Guinness sullo sfondo

La Guinness è una Stout conosciuta per la sua colorazione “rubino scuro” (praticamente quasi nera), con schiuma chiara e molto compatta ed un gusto amarognolo e deciso. Il suo sapore tipico è dovuto alla tostatura particolare dell’orzo, viene prodotta con orzo appunto (maltato e non maltato torrefatto), acqua, luppolo e lievito, quindi pastorizzata e filtrata. Una caratteristica fondamentale di questo genere di birre è la spillatura mediante carbo-azoto anziché anidride carbonica, poiché l’azoto, non disperdendosi all’interno del liquido, permette alla schiuma di rimanere compatta (al punto da mantenere la sua consistenza anche una volta arrivata a toccare il fondo del bicchiere) che conferisce alle Stout il loro classico gusto “fermo“.

Si potrebbero elencare molti aneddoti e curiosità riguardanti questa magnifica birra, come il fatto che verso il finire del XIX secolo si diffuse la reputazione delle Stout come “birre della salute”, al punto che finirono con l’essere regolarmente consumate dagli atleti e dalle donne che dovevano allattare. Addirittura la Guinness veniva offerta in passato ai donatori di sangue, per via della sua alta concentrazione di ferro.

Una Stout originaria proprio di Belfast è invece la Caffrey’s, dalle caratteristiche molto simili alle tre sopra citate, e dal peculiare aroma di caffè e liquirizia. La Caffrey’s si presenta al palato morbida e cremosa, ha un gusto pieno ed è decisamente meno amara rispetto alle altre birre del suo genere.

Conclusa questa breve panoramica riguardo alle birre più conosciute che si possono trovare in quel di Belfast, un tributo dovuto alla straordinaria cultura della birra che caratterizza tutta l’Isola Verde, possiamo passare alle pietanze più consumate a Belfast e, per estensione, nei territori nordirlandesi in generale.

A differenza di quanto si potrebbe essere portati a pensare, l’Irlanda del Nord non è affatto sinonimo di cucina di scarsa qualità, anzi. Prima si accennava alla poca varietà dei piatti tradizionali di Belfast, ed effettivamente la città non può vantare la stessa offerta (parlando di quantità di piatti tipici) di altre capitali da sempre crocevia di diverse culture (e pertanto inevitabilmente di diverse tradizioni culinarie), come ad esempio Istanbul o Atene; tuttavia, le materie prime dei piatti locali sono di straordinaria qualità.

Dove e cosa mangiare a Belfast
Le stout irlandesi sono un must da non perdere per nessuna ragione nel caso di una visita a Belfast

Dal manzo (stando all’Huffington Post, un quotidiano statunitense tra i più seguiti al mondo, il manzo Glenarm Shorthorn è addirittura il migliore al mondo) all’agnello, alle ostriche (per la verità tipiche perlopiù della costa Ovest dell’isola, e di altre contee irlandesi come Louth, ma talmente prelibate e conosciute in ogni angolo del pianeta che non si può non citarle) alla selvaggina, le pietanze che è possibile gustare in quel di Belfast sono caratterizzate da un livello qualitativo veramente elevatissimo.

Fino ad arrivare ai tre prodotti PGI della zona (Protected Geographical Indication,l’esatto equivalente nel marchio nostrano IGP): stiamo parlando delle anguille Lough Neagh, delle mele Armagh Bramley e delle patate novelle Comber, conosciute dagli amanti della buona cucina per il loro vago sapore nocciolato.

La colazione nordirlandese è tipicamente ricca sia dal punto di vista quantitativo, sia come selezione dei sapori: orientativamente si parla di un pasto a base di patate, pudding, bacon, uovo, salsiccia e fagioli, accompagnati da te e/o caffè. Essendo il primo pasto della giornata, a differenza del modo di mangiare “all’italiana” che prevede una colazione leggera ed un pranzo più sostanzioso, in Irlanda è diffusa invece l’usanza di consumare una colazione corposa e nutriente, relegando il pranzo al ruolo di spuntino o poco più (spesso un semplice sandwich viene considerato ampiamente sufficiente a “spezzare” la giornata).

Tra gli altri piatti caratteristici di queste regioni che si possono trovare a Belfast c’è lo Stew, uno spezzatino (solitamente d’agnello) più cremoso e consistente rispetto alle varianti previste dalle nostre ricette, poiché viene cotto per diverse ore nella birra, fino allo sfaldamento della carne. Molto gustosi sono anche i Boxty, dei pancakes di patate presentati come crepes, e ripieni di formaggio, pesce o carne.

Dove e cosa mangiare a Belfast
Le ostriche coltivate in Irlanda sono tra le migliori al mondo

Anche il caratteristico Soda Bread è molto diffuso in tutte le regioni dell’Irlanda, e si tratta di pane croccante preparato con farina e latticello, fatto lievitare per l’appunto grazie al bicarbonato di sodio, così come molto consumato è anche il salmone. Ma l’alimento per eccellenza di Belfast e dintorni rimangono le patate.

Onnipresenti nel panorama gastronomico di tutta l’isola, le patate vennero introdotte in Irlanda nel XVI secolo, e furono la causa della Grande Carestia che colpì il Paese attorno al 1845: la diffusione di un fungo distrusse infatti circa due terzi del raccolto, con conseguenze disastrose. E’ proprio in quel contesto storico che morì circa un milione di irlandesi, e due milioni di essi vennero spinti ad emigrare verso lidi più prosperi, primo tra tutti gli Stati Uniti d’America. La conseguenza di ciò fu la creazione di numerose comunità di irlandesi-americani negli USA, tant’è che tra gli americani di discendenza irlandese più famosi si possono citare grandi personalità come lo scrittore ed impresario di Broadway George Michael Cohan, il drammaturgo premio Nobel per la letteratura nel 1936 Eugene Gladstone O’Neil, l’attore e sceneggiatore Ed Sullivan e due mostri sacri della storia politica statunitense: Ronald Reagan e John Fitzgerald Kennedy.

Tutto a causa delle patate, si potrebbe dire. Che sono ancora oggi l’alimento principale della dieta dell’Isola Verde, nonché per deduzione uno dei più consumati anche in quel di Belfast.

Ora che ci si è fatti un’idea di quella che è l’offerta gastronomica tipica della capitale nordirlandese, andiamo a vedere qualche luogo in cui si potranno degustare i piatti più tradizionali di questi luoghi.

Dove e cosa mangiare a Belfast
Un piatto di Stew, lo spezzatino irlandese cotto nella birra

Dove mangiare a Belfast

Holohan’s

L’Holohan’s è una location tra le più consigliate a Belfast, nel caso si stia cercando un posto dove andare a mangiare senza spendere troppo, con la certezza della qualità garantita. Ottimi in particolare i Boxty, il salmone alla brace e la torta al cioccolato. Anche l’ubicazione del locale, situato su una chiatta, è decisamente suggestiva.

Indirizzo: 1 Lanyon Quay, Belfast BT1 3LG
Telefono: +44 28 9023 5973

Madden’s Bar

Un altro pub che viene indicato da molti come uno dei migliori della città, vi si possono trovare ottima musica irlandese e, ovviamente, birre eccellenti. Situato in posizione centrale, offre un’atmosfera piacevole ed informale, tipica di quelle zone.
Un piccolo consiglio: se siete tifosi dei Rangers, meglio tenere a casa sciarpe e cappellini: il Madden’s è rigorosamente Celtic-oriented.

Indirizzo: 74 Berry Street, Belfast BT11
Telefono: +44 28 9024 4114

Berts Jazz Bar

Come suggerisce il nome stesso del posto, il jazz è una componente fondamentale del Berts Jazz Bar, famoso (oltre che per le esibizioni live di ottimi artisti) per la grande qualità del cibo e l’ottima atmosfera che vi si respira. Ottimi anche i coktail. Questo esercizio è parte del Merchant Hotel.

Indirizzo: 16 Skipper Street, Belfast BT1 2DZ
Telefono: +44(0) 28 9026 2713