La chiesa Beata Vergine del Soccorso è forse l’edificio sacro più conosciuto di Rovigo, grazie soprattutto alla sua caratteristica base ottagonale, che le conferisce una forma strutturale alquanto inconsueta.

Progettata nel 1594 dall’architetto bassanese Francesco Zamberlan (collaboratore del famoso Andrea Palladio), con lo scopo dichiarato di dare una degna collocazione ad un’importante immagine sacra, raffigurante la Madonna seduta, sulle cui gambe poggia il Bambino con una rosa in mano, fino al 1572 chiamata Santa Maria alle Mura; dopo, venne ribattezzata dai fedeli Santa Maria del Soccorso, a causa dei miracoli ad essa attribuiti durante una catastrofica epidemia di peste scoppiata in città in quello stesso anno, che resero l’oratorio dove era collocata fino ad allora un importante luogo di pellegrinaggio.

Tale denominazione darà poi il nome alla chiesa che, di lì a poco, sarebbe stata edificata, e all’interno della quale verrà conservata l’importante opera. Secondo una probabile ipotesi, oltre alla volontà di regalare all’opera un luogo di maggior prestigio, la chiesa Beata Vergine del Soccorso fu edificata anche (e soprattutto) per venire incontro al maggior afflusso di pellegrini dopo gli eventi del 1572.

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Gli splendidi interni della chiesa Beata Vergine del Soccorso

Descrizione

La chiesa Beata Vergine del Soccorso non ha la facciata principale rivolta verso Piazza XX Settembre (anche se, di solito, è questo il punto indicato per raggiungerla), come ci si accorge dalla posizione dell’altare: l’ingresso principale è infatti in via IV Novembre.

Come abbiamo detto prima, la chiesa ha una base ottagonale sviluppata sia internamente (la struttura della chiesa), sia esternamente, col porticato, all’interno del quale sono stati murati diversi monumenti della città. L’attuale tetto, finito nel 1622, è stato creato in sostituzione dell’originaria cupola, demolita 20 anni prima a causa di cedimenti strutturali.

Infine, oltre al pregevolissimo organo a canne del veneziano Gaetano Callido, potrete notare già dalla piazza il campanile, costruito dall’architetto Baldassarre Longhena, che si erge per 57 metri e rappresenta un importantissimo elemento della chiesa Beata Vergine del Soccorso.

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Il campanile della chiesa, alto 57 metri

Come arrivare

La Chiesa Beata Vergine del Soccorso affaccia su Piazza XX Settembre, ed è raggiungibile in meno di 20 minuti dalla stazione ferroviaria di Rovigo.

Una volta usciti dalla stazione, imboccate via Guglielmo Marconi e, dopo circa 200 metri, girate sulla vostra destra per viale Repubblica Regina Margherita; svoltate sulla destra e percorrete, per una quindicina di metri, viale della Pace, dopo girate leggermente a destra imboccando via Piave; dopo circa 250 metri svoltate leggermente a destra, dove imboccherete via Generale Domenico Piva e poi proseguite su via Giovanni Magro.

Dopo pochi metri, girate a sinistra su via Trieste; percorsi circa 200 metri, troverete sulla vostra destra via Giuseppe Mazzini; imboccatela, e dopo 50 metri girate a sinistra su via Mure Soccorso; dopo 300 metri, svoltate a sinistra rimanendo su Piazzale Soccorso e poi subito a sinistra, continuando su questa via; dopo circa 60 metri arriverete in Piazza XX Settembre, dove potrete ammirare la splendida chiesa Beata Vergine del Soccorso.