Le due torri pendenti di Asinelli e Garisenda sono annoverate fra i maggiori simboli della città di Bologna, e rientrano di conseguenza nella lista dei monumenti storici più importanti di tutto il capoluogo emiliano.

In realtà Bologna era particolarmente famosa proprio per l’alto numero di torri che furono edificate all’interno delle mura cittadine, basti pensare che il conte Giovanni Gozzadini, senatore del regno d’Italia, quando si occupò di indagare sulla storia della città nel corso del XIX secolo, stabilì che tra il 1100 ed il 1200 Bologna contasse ben 180 torri in tutto.

Un numero assolutamente strabiliante, e sebbene non siano ancora del tutto chiare le ragioni di una presenza di torri così massiccia all’interno della città, l’ipotesi più accreditata è che si trattasse di strumenti di offesa e difesa, nonché di simboli di potere, voluti dalle famiglie più potenti della città nel corso della lotta alle investiture.

Di certo c’è che ad oggi se ne sono salvate meno di venti, grossomodo un decimo (approssimando per eccesso) rispetto alle stime di Gozzadini relative al XII secolo.

Tra le superstiti, le due torri di Asinelli e Garisenda sono probabilmente le più importanti, e di certo le più conosciute. La prima misura 97 metri (sebbene è opinione comune che inizialmente fosse molto più alta, dal momento che lo spessore delle mura sulla sua sommità permetterebbe un ulteriore innalzamento di altri 20-25 metri) e presenta una scalinata interna di ben 498 gradini terminata nel 1684. Fu vittima di due incendi, uno di matrice dolosa nel 1185 e l’altro non provocato artificialmente nel 1398, e nel 1824 fu dotata di un parafulmine, per prevenire gli incendi di minore entità ed i piccoli crolli a cui era stata soggetta nel corso di numerosi temporali.

Le due torri per come si presentano di sera
Le due torri per come si presentano di sera

La seconda torre, la Garisenda, si ferma invece a 48 metri, anche se originariamente ne misurava 60 (fu necessario abbassarla a causa del terremoto del 1351 che la rese pericolante).

Dante Alighieri, che la vide ancora integra nel corso del suo soggiorno a Bologna, ne fu talmente colpito da citarla più volte nel corso delle sue opere, in special modo nel XXXI canto dell’Inferno, in cui la paragona ad Anteo chinato (tra le due torri, la Garisenda è la più pendente).

Dal 1400 al 1800 essa fu di proprietà dell’Arte dei Drappieri, che la acquistò nel XIV secolo e di cui rimase proprietà esclusiva per ben quattrocento anni, fino a quando non divenne di proprietà comunale. La Torre Garisenda oltretutto fu recentemente restaurata tra il 1998 ed il 2000.

Per quel che concerne la Torre degli Asinelli, invece, essa detiene il primato che la vede come la più alta torre pendente presente sul suolo italiano (la famosissima torre di Pisa si ferma infatti ad un’altezza di 56 metri).

Snelle e slanciate, la torre degli Asinelli e quella di Garisenda sembrano quasi voler arrivare a toccare la Luna
Snelle e slanciate, la torre degli Asinelli e quella di Garisenda sembrano quasi voler arrivare a toccare la Luna

Fra le altre attrazioni della città, vi consigliamo di visitare la Fontana del Nettuno, il Palazzo d’Accursio ed il Palazzo del Podestà.

Orari di apertura

La torre degli Asinelli è aperta tutto l’anno, secondo i seguenti orari:

  • periodo estivo (ora legale): dalle 9:00 alle 18:00, ultima salita alle ore 17:40;
  • periodo invernale: dalle 9:00 alle 17:00, ultima salita alle ore 16:40;

La Torre Garisenda è invece chiusa al pubblico e non è pertanto visitabile.

Come arrivare alle torri di Asinelli e Garisenda

Le due torri di Asinelli e Garisenda si trovano all’indirizzo Piazza di Porta Ravegnana – 40126 Bologna (BO). Vi si può comodamente arrivare usufruendo del servizio urbano di autobus, o arrivandoci a piedi (sono situate l’una di fianco all’altra, all’incrocio delle vie che conducevano alle cinque porte della cerchia di mura dei torresotti). Le uscite della tangenziale più vicine sono la 11, la 11 bis e la 12 in direzione centro.

Tariffe

L’ingresso alla Torre Asinelli costa 3 euro, e per i gruppi di scolaresche il costo rimane sempre di 3 euro (anche per i bambini) ma un accompagnatore ogni 11 allievi potrà entrare gratuitamente.

L’ingresso è invece incondizionatamente gratuito per giornalisti e disabili (nel qual caso potrà visitare la torre gratis anche un eventuale accompagnatore).

Contatti

Telefono: 051 647 2113
Sito web autobus: www.tper.it