Torre Annunziata è uno dei comuni più importanti della provincia di Napoli, meta (come Pompei ed Ercolano) del famoso Grand Tour, il lungo giro dell’Europa continentale effettuato da giovani aristocratici a partire dal XVII secolo. E’ la località più famosa tra quelle ai piedi del Vesuvio, e può anch’essa godere del meraviglioso spettacolo del Golfo di Napoli. Importante sito storico-archeologico e balneare, all’interno di Torre Annunziata troverete anche le famose terme vesuviane, che rendono la città una delle stazioni termali più importanti della Campania.

Cenni storici

Per quanto riguarda le origini del suo nome, sembra che “Torre” derivi dalla presenza di un imponente campanile nell’area, mentre “Annunziata” trae la sua origine da una cappella eretta in onore della Vergine Annunziata. La Torre Annunziata moderna sorge sulle ceneri (non in senso metaforico) dell’antica Oplonti, che insieme a Pompei ed Ercolano era una delle più importanti colonie romane dell’attuale Campania, e che come queste due località ha subito il disastro dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., che ha di fatto sepolto la città; il sito archeologico di Oplonti, è stato anch’esso dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Cosa vedere

Come dicevamo, la Villa Poppea, appartenuta con ogni probabilità alla gens Poppea, è una delle principali attrattive del sito archeologico di Oplontis che al momento dell’eruzione era un quartiere suburbano della ben più prestigiosa Pompei; si pensa, infatti, che il principale motivo della sua fama in epoca romana sia il suo grosso complesso termale. La Villa Poppea si configura come la più grande villa patrizia rinvenuta negli scavi dell’intera area campana: circa 10.000 metri quadri divisi in numerosi ambienti, col nucleo più antico risalente al I sec. a.C.; ricchissima di ornamenti decorativi e di suppellettili, sembra fosse inutilizzata al momento dell’eruzione.

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Il calidarium della Villa Poppea, la maggiore attrazione di Oplontis

Un’altra delle grandi attrattive rinvenute dagli scavi di Oplontis è sicuramente la Villa di Crasso, il cui edificio principale è stato riportato alla luce quasi completamente, così come gli edifici circostanti e molti corpi umani, che hanno conservato nel tempo anche numerosi gioielli e monete che indossavano al momento dell’eruzione. Come la Villa Poppea, la residenza signorile non aveva più tale funzione nel I sec. d.C., ma era comunque utilizzata come emporio e deposito di vino, oltre che di altre mercanzie. Il suo nome è dovuto al sigillo bronzeo in essa ritrovato, che reca il nome Lucius Crassius Tertius, probabile proprietario della villa.

Se vi spostate in città, inoltre, troverete la famosa Real Fabbrica d’Armi. Nel 1652, infatti, su richiesta del conte Muzio Tuttavilla fu costruita a Torre Annunziata una fabbrica di polvere di cannone, in sostituzione della precedente che era situata a Porta Nolana; dopo più di un secolo (1758), sfruttando la tradizione che nel frattempo si era formata in campo d’armi in questi anni, Carlo III di Borbone pensò di costruire questo complesso, che avrebbe avuto funzione di fabbrica d’armi, e commissionò la sua realizzazione ad un allievo del Vanvitelli, l’architetto Sabatini, per poi farla completare a Ferdinando Fuga.

L’attività della fabbrica iniziò nel 1761 e, in breve tempo, divenne la più importante dell’intero Regno delle Due Sicilie. A causa di una serie di disastrose esplosioni avvenute tra il 1851 e il 1856, il re Ferdinando II di Borbone fu indotto a trasferire la fabbrica di polvere da sparo a Scafati, considerato un luogo più sicuro: la fabbrica di Torre Annunziata comincia a produrre solo ed esclusivamente armi dal 1862, e tale produzione andrà avanti a pieno regime per quarant’anni, fino al 1901.

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La Real Fabbrica d’Armi di Torre Annunziata

Oggi, le testimonianze di quasi un secolo e mezzo di attività sono custodite nel Museo Storico delle armi, situato all’interno dell’edificio; ancora in anni recenti, comunque, il complesso di Torre Annunziata è stato il principale produttore di spolette per proiettili in Italia.

Le Terme Vesuviane

Scoperte nel 1831 da un ministro del Regno di Napoli (intuizione nata anche dai contemporanei scavi ad Oplontis), le acque termali di Torre Annunziata sono tra le principali attrattive della città. Già in epoca borbonica, fu tanta la fama raggiunta da queste acque, che re Ferdinando II fece prolungare la tratta ferroviaria Napoli-Portici per permettere agli ammalati di recarvisi, per lenire i propri malanni con le terapie termali.

La costruzione dell’apparato termale attorno a queste acque va, come detto, di pari passo con gli scavi di Oplontis: anche i romani avevano già scoperto l’eccezionalità di queste acque. Oggi il complesso, chiamato Terme Vesuviane, è uno dei più visitati grazie alle comprovate proprietà curanti delle sue acque, che aiutano nella cura di diverse (lievi) patologie.

Come arrivare

In auto

Per arrivare a Torre Annunziata da Napoli (distanza: 23 chilometri circa), dovete percorrere l’A3/E45 seguendo la direzione zona industriale San Giovanni; proseguite, poi, in direzione ‘autostrade’ e uscite a Torre Annunziata.

In treno

Dalla stazione di Napoli Centrale, prendete la Circumvesuviana (www.vesuviana.it) sulle linee Napoli-Sorrento o Napoli-Pompei-Poggiomarino, e scendete alla stazione “Torre Annunziata-Oplonti”

In bus

Per arrivare a Torre Annunziata da Napoli, potrete prendere le seguenti linee degli Autobus Circumvesuviana: linea Torre Annunziata-Pomigliano d’Arco (Zona Industriale); linea Poggiomarino-Boscoreale-Torre Annunziata; linea Castellammare-Pomigliano d’Arco (Zona Industriale), con fermata a Torre Annunziata.

In aereo

L’aeroporto di riferimento è quello di Napoli Capodichino, che dista circa 26 chilometri da Torre Annunziata; per arrivarci, potrete scegliere se andarci in:

  • bus: potete prendere l’Alibus, che vi porterà direttamente alla stazione di Napoli Centrale, e da lì prendere un treno o un bus;
  • auto: imboccate la SP193, continuate sulla SP1, girate per la A1/E45 e seguite le indicazioni per la A3; prendete la E45/Autostrada del Sole in direzione Salerno e prendete l’uscita di Torre Annunziata.
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Le Terme Vesuviane

Contatti e informazioni utili

Oplontis

Sito web: www.pompeiisites.org
E-mail: info@pompeiisites.org
Telefono: 081-8575347
Indirizzo: Via Sepolcri – 80058 Torre Annunziata (NA)
Orario invernale: 1/11-31/3, dalle 8.30 alle 17 (ultimo ingresso h. 15.30)
Orario estivo: 1/4-31/10, dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso h. 18.30)
Prezzi: intero 5 €, ridotto 2,50 € (cittadini UE dai 18 ai 25 anni, docenti scuole statali UE); gratuito (under 18 e over 65)

Terme Vesuviane

Sito web: www.termevesuviane.com
E-mail: info@termevesuviane.com
Telefono: 081-8611285
Indirizzo: Via Marconi, 36 – 80058 Torre Annunziata (NA)