La Rocca di Ravaldino, conosciuta anche con il nome di Rocca di Caterina Sforza, è una costruzione medievale situata a Forlì, così chiamata probabilmente in virtù del rivellino che vi sorgeva poco distante, a protezione della porta principale, chiamato Bonzanino. La rocca è divenuta oggi una sede espositiva, e gran parte di essa ospita le carceri cittadine.

La struttura della Rocca di Ravaldino ha probabilmente un’origine altomedievale, tant’è che i primi documenti relativi alla presenza di una rocca a Forlì compaiono tra il 1200 ed il 1300, ma non sono particolarmente esaustivi in merito. Le informazioni che sono ci sono pervenute riguardo alla rocca sono infatti frammentarie.

Il Libro Biscia riporta che la più antica fortificazione cittadina conosciuta risaliva al 1253, era situata nel Borgo Bonzanino. Solo nel 1332 si hanno le prime notizie che parlano della costruzione di una vera e propria rocca, e nel 1371 Anglico de Grimoard riferisce che il cardinale decise di ristrutturare e potenziare due rocche nella città di Forlì. Una di queste due era proprio la Rocca di Ravaldino, indicata all’epoca come una struttura di media grandezza.

La rocca di Ravaldino si trovò ad ospitare anche una mostra su Jimy Hendrix
La rocca di Ravaldino si trovò ad ospitare anche una mostra su Jimi Hendrix

Questa rocca è comunque conosciuta prevalentemente per ciò che divenne dal XIV secolo in poi, grazie alle ristrutturazioni operate sia dagli Ordelaffi sia da Egidio Albornoz. Tra il 1360 ed il 1371 quello che inizialmente era solo un piccolo fortilizio venne infatti ristrutturato e rafforzato, ma bisognerà aspettare ancora prima di vederla al massimo del suo splendore.

Govanni di Mastro Pedrino, storico della città, riferisce infatti che nel 1423 la Rocca di Ravaldino sia ancora modellata sulle sue forme trecentesche, priva di significativi miglioramenti e anzi, alquanto rovinata; solo nel 1471 vennero avviati i lavori per la modernizzazione e l’ampliamento definitivo della struttura, grazie a Pino III Ordelaffi, e dopo la cacciata degli Ordelaffi stessi il cantiere passò nelle mani di Riario, che procedette con i lavori. Questi durarono fino al 14 Giugno 1481, giorno in cui fu terminata la rocca stessa. Successivamente venne costruita anche la cittadella su commissione di Girolamo Riario.

Nel 1496 Caterina Sforza, in seguito alla morte di Riario, fece costruire un altro rivellino nei pressi della rocca, procedendo con ulteriori ampliamenti che resero necessaria la distruzione di una porzione del Palazzo Comunale, per ottenere materiali utili a portare avanti il progetto.

Descrizione

La Rocca di Ravaldino presenta una cittadella annessa, voluta da Riario e Caterina Sforza, allo scopo di ospitare un esercito. La cittadella è composta da due torrioni edificati lungo il versante Nord-Est, e nel XV secolo era circondata da un fossato. Il mastio ha una sezione quadrata, ed è suddiviso in tre piani ai quali va aggiunto una quarta sezione sotterranea utilizzata come magazzino.

La Rocca di Ravaldino vista da un'altra angolatura
La Rocca di Ravaldino vista da un’altra angolatura

L’unico accesso al mastio era rappresentato da una scala a chiocciola che collegava uno per uno tutti i piani della struttura, ed una sua fastidiosa caratteristica era l’essere particolarmente soggetto ad allagamenti. I sotterranei sono infatti pieni d’acqua, cosa che doveva accadere spesso anche nel Millequattrocento, come riferisce anche Cobelli.

Come arrivare

Da Piazza Saffi, proseguire a piedi lungo Corso Diaz fino a Via della Rocca. In automobile, da Piazzale della Vittoria imboccare Viale F. Corridoni, che sfocia anch’esso in Via della Rocca. La fermata degli autobus più vicina è Porta Ravaldino, servita dalla linea 2.

Se non siete ancora stanchi, approfittatene per visitare anche la Cattedrale di Santa Croce o la Porta Schiavonia, altre due imperdibili attrazioni di Forlì.

Orari e tariffe

L’ingresso alla rocca è gratuito, ma essa è aperta unicamente in occasione di mostre temporanee, e sono visitabili solo il giardino esterno, il cortile e le sale dedicate alle esposizioni.

Contatti

Indirizzo: Piazzale Porta Ravaldino, Forlì (Forlì-Cesena)