Porta Schiavonia è una porta della cinta muraria che difendeva la città di Forlì in passato, e si tratta ad oggi dell’unica porta delle mura rimasta ancora intatta. E’ situata all’ingresso Nord della città, proprio di fronte al fiume Montone.

Porta Schiavonia collegava la città di Forlì ad un borgo situato all’esterno della sua cinta muraria, citato ne La cronaca Morattiniana. Inizialmente le porte che conducevano ad Occidente, verso Faenza, erano due: Porta Schiavonia e Porta Liviense.

A partire dal 1356 tuttavia, quando Francesco Ordelaffi fece chiudere quest’ultima dando anche ordine di demolire il ponte che permetteva di attraversare il Montone, la strada consolare venne dirottata su Porta Schiavonia (anche perché Porta Liviense non fu più ricostruita), che assunse in questo modo un’importanza sempre più grande per la città.

Proprio in virtù di questo suo nuovo status di unica porta occidentale percorribile, il cardinale Cossa fece costruire nel 1407 una rocchetta in corrispondenza di Porta Schiavonia, così da poterla meglio difendere, ma questa fu spianata da Giorgio Odelaffi nel 1413.

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Porta Schiavonia

Una seconda ricostruzione del complesso avvenne tra il 1438 ed il 1499, ma Papa Paolo IV nel 1556, in previsione di una futura guerra contro la Spagna, diede ordine di demolire Porta Schiavonia per poterla ricostruire in una posizione strategicamente migliore.

La conformazione attuale di Porta Schiavonia la si deve alla sua successiva riedificazione del 1743, e nel corso dello stesso secolo proseguirono i lavori di imbellettamento dell’ingresso nord di Forlì, con un arco eretto in onore del cardinale Camillo Merlini Paulucci, alleato di Augusto III nonché uno degli artefici della sua ascesa al trono.

Quest’arco era composto da un corpo centrale, ed una facciata nella quale, all’interno di una nicchia, si poteva ammirare un dipinto della Madonna del Fuoco tra i santi Vitale e Valeriano, entrambi patroni di Forlì. Nel 1933 tuttavia venne presa la decisione di mantenere in piedi solo la facciata principale dell’arco, così l’androne fu demolito.

Nel 1905 avvenne la ricostruzione urbanistica della città, che prevedeva la demolizione della vecchia cinta muraria ormai obsoleta. Durante i lavori furono abbattute Porta San Pietro, Porta Ravaldino e Porta Cotogni, tant’è che solo Porta Schiavonia riuscì a scampare alla distruzione. Ad oggi è ancora possibile ammirare i resti dell’antica rocchetta nei pressi di Porta Schiavonia, mentre proseguendo lungo Via del Portonaccio sarà possibile vedere quel che rimane della vecchia cinta muraria cittadina.

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Porta Schiavonia vista da un’altra angolazione

Come arrivare a Porta Schiavonia

Porta Schiavonia è ubicata all’ingresso Nord di Forlì, per raggiungerla da Piazza Saffi è sufficiente seguire Corso Garibaldi, al termine del quale è situata la porta. In autobus le fermate più vicine sono Portonaccio, servita dalle linee 4, 11, 12, 126 e 137 e Porta Schiavonia, servita dalle linee 6, 91 ed S4.

Fra gli altri punti di interesse storico ed artistico di Forlì, vi suggeriamo di visitare anche l’Abbazia di San Mercuriale, la Rocca di Ravaldino e la Cattedrale di Santa Croce.

Contatti

Indirizzo: Piazza di Porta Schiavonia, Forlì Forlì-Cesena