Riserva naturale Torbiere del Sebino

Lasciata la macchina nei pressi del monastero di S. Pietro in Lamosa, e pagato il biglietto d'ingresso di 5 euro, ci si incammina verso diversi sentieri, anche se, a mio parere, il percorso centrale è quello più spettacolare ed anche il più breve.

Riserva naturale Torbiere del Sebino
Data e giorni
Aprile 2018 - 1 giorno
Tipo di viaggio
On the road
Partecipanti
4
Costo totale
100 €
Mezzi di trasporto
Auto
TAPPA 1
La riserva naturale delle Torbiere del Sebino

Attraversato il ponticello di legno che passa sotto il ponte della ferrovia, ecco che ci si trova lungo il bordo di un campo coltivato dove è possibile scorgere dall’alto il primo specchio d’acqua. Camminando in questo luogo si nota da subito la grossa varietà della flora dei luoghi, anche se la fauna non è certo da meno e, man mano che mi addentravo in questo posto, mi rendevo conto di quanta ricchezza in esso è contenuta.

Uno dei tanti conigli selvatici delle Torbiere

Questa zona è diventata ufficialmente una delle riserve naturali della Lombardia proprio per le caratteristiche dell'ambiente, nel quale sono presenti rare specie di animali e vegetali. Infatti le Torbiere sono state riconosciute come Zona umida di importanza internazionale.

Il Monastero di San Pietro in Lamosa

In questo luogo, le bacche la fanno da padrone, anche se non mancano diverse qualità di fiori selvatici che abbelliscono i prati, diverse piante di more, roselline selvatiche e molto altro.

Insomma, camminare negli ambienti della riserva è un'esperienza unica da fare in qualsiasi stagione dell'anno, cogliendo in ogni periodo suggestioni diverse derivanti dai colori degli alberi, ai rilievi che si affacciano sul lago e vi si riflettono dentro come in uno specchio.

Panoramica delle Torbiere del Sebino

A completare il giro vi è una serie di tabelloni informativi ed alcuni appostamenti dove si può praticare anche il birdwatching.

Cosa mi è piaciuto

E' bellissimo camminare nelle Torbiere perchè, ogni volta che ci vado, non mancano di certo degli ottimi spunti fotografici. Inoltre, le piante che vi sono coltivate colorano in maniera esemplare sia gli specchi d'acqua che i numerosi sentieri che si vanno a percorrere ed è un vero incanto passeggiare in mezzo a quella natura a tratti selvatica, a tratti curata.

Cosa non mi è piaciuto

Non posso dire che in questo luogo ci sia qualcosa che non mi piace. Da quando ci abito vicino ci sono già stata una decina di volte, e tutte le volte mi regala emozioni uniche. Forse, ora trovo un pochino caro il biglietto di entrata che da 1 euro è aumentato a 5, ma non per questo eviterò di andarci altre volte.

I consigli di Paola Assandri

Se passate dalle parti del Lago d'Iseo, vi consiglio vivamente di venire a vedere questo luogo incantato perchè è bellissimo in ogni stagione. La facilità del percorso dà accesso anche ai bambini non troppo piccoli (non è consigliabile il passeggino), che potranno vedere diversi conigli selvatici, aironi cenerini, cigni, germani reali, gallinelle d'acqua e moltissimi altri animali.

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