Pietrapertosa è un piccolo comune di poco più di 1.000 abitanti situato in provincia di Potenza, nella Basilicata. Si tratta del comune più alto della regione, l’unico a superare di fatto i 1.000 metri sul livello del mare. E’, inoltre, uno dei Borghi più Belli d’Italia, e il suo territorio, proprio come quello dei paesi circostanti, rientra all’interno del Parco delle Dolomiti Lucane.

La particolarità geomorfologica del paese consiste nel fatto che esso è costruito quasi interamente sulla roccia; anzi, quasi sembra essere incastonato in essa. Molto interessanti, nei territori circostanti all’abitato, le opere di incanalamento delle acque piovane, e anche i gradini scavati nel masso, particolarmente suggestivi anche se consumati dai turisti, che visitano in massa questo delizioso paese.

Cosa vedere a Pietrapertosa

Oltre alle bellezze naturalistiche del parco, a Pietrapertosa è ovviamente da visitare il suo meraviglioso centro storico, di origine medievale, la cui aria è ancora ‘respirabile’ tutt’oggi: minuscole viuzze che sono un tutt’uno con la roccia sottostante, edifici antichissimi e minuscoli borghi caratteristici e tradizionali.

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Il quartiere dell’Arabata visto dall’alto

A tal proposito, impossibile non visitare la cosiddetta Arabata, il rione più antico della città, che deve il suo nome al fatto che, per oltre cinquant’anni, gli arabi hanno dominato da queste parti. Situato ai piedi del Castello (di cui parleremo a breve), è costituito da piccole case contadine in un labirinto di minuscole vie: è una vera e propria testimonianza vivente della vita di un borgo contadino di diversi secoli fa!

Molto suggestivo anche l’Orologio Solare di recente costruzione, situato sulla facciata di una scuola in Piazza Plebiscito, la piazza principale della città. La sua particolarità risiede nel fatto che qui vi è rappresentato uno scorcio del panorama della vecchia Pietrapertosa, dominata dal picco del “Becco della Civetta”, un simbolo a cui tutt’oggi i pietrapertosani sono particolarmente legati.

Tra le architetture civili, la più importante è senza dubbio il bellissimo Castello Normanno-Svevo, risalente all’epoca romana ma divenuto strategico durante la dominazione normanna (IX secolo). E’ situato sulla parte alta dell’Arabata, in cima alla Valle del Basento, da cui si può ammirare uno splendido panorama.

Il castello ebbe funzioni militari importantissime nei secoli scorsi, essendo utilizzata come torre di avvistamento. Fu abbandonato nel XVII secolo, e ridotto in stato di rudere, prima di essere recentemente restaurato, con degli scavi che hanno riportato alla luce degli importantissimi reperti archeologici, rimasti sepolti dai detriti.

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La Cappella di San Cataldo a Pietrapertosa, una delle più antiche del paese e tra le più amate dalla comunità locale

Numerose, poi, sono le architetture di tipo religioso. La più importante è senza ombra di dubbio la Chiesa di San Giacomo Maggiore (detta anche Chiesa Matrice o ancora Chiesa Madre), costruita nel ‘400 in stile romanico, la cui solennità è stata restituita in tutto il suo splendore grazie a dei recenti restauri. Notevole il pregio artistico di alcune opere custodite al suo interno, tra cui un coro ligneo del ‘500, e un confessionale in legno risalente a circa due secoli dopo.

Degno di nota è anche il Convento di San Francesco, fondato nel 1474 dai Frati Minori Osservanti del paese, al cui interno troverete l’Apparizione del Bambino a S. Antonio da Padova, un dipinto del 1631 ad opera di Giovanni Gregorio. Particolarmente suggestiva è anche la Cappella di San Cataldo, probabilmente la chiesa più antica del paese (XII secolo), eretta in onore del santo a cui gli abitanti del luogo erano (e sono) particolarmente devoti; dallo stile romanico, oggi è ammirabile in tutto il suo splendore grazie ad un recente restauro.

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Il Volo dell’Angelo che collega Pietrapertosa a Castelmezzano: la principale attrattiva del luogo

A Pietrapertosa, l’evento più importante è senza dubbio il Volo dell’Angelo, un’attrazione turistico-sportiva che collega questo paese con la confinante Castelmezzano. Si tratta di un collegamento tramite un cavo d’acciaio per un volo a circa 400 metri d’altezza, con una velocità massima raggiunta di oltre 120 km/h, che unisce il brivido del volo ad un suggestivo spettacolo paesaggistico: davvero imperdibile!

Hotel a Pietrapertosa

Pietrapertosa è un comune abbastanza piccolo, anche se molto visitato. Le infrastrutture turistiche non sono molte, e consistono principalmente in bed & breakfast, anche molto carini e dal prezzo basso. In questo paragrafo, vi diamo qualche dritta sui due che, a nostro giudizio, offrono il miglior rapporto tra la qualità dell’offerta per i clienti e il prezzo medio.

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L’ingresso del B&B L’Arabatana

Il primo b&b che vi consigliamo è il B&B L’Arabatana, situato nel quartiere di cui vi abbiamo parlato nel paragrafo precedente. Si tratta di un bed & breakfast particolarmente indicato a causa della sua posizione, a circa 2 minuti a piedi dall’area da cui parte il Volo dell’Angelo. Reception aperta 24 ore su 24, camere piccole ma ben sistemate, all’interno di questo b&b troverete anche una TV a schermo piatto, una comoda area salotto e un bagno privato con accappatoi e asciugacapelli. E’ una soluzione particolarmente comoda per chi non ha grosse pretese, e vuole risparmiare qualcosina sul prezzo.

Molto indicata è anche La Casa di Penelope & Cirene, che ha anche il vantaggio di accettare animali domestici. Anche in questo caso, si tratta di una posizione particolarmente comoda, in pieno centro città, a pochi minuti a piedi dall’area di partenza del Volo dell’Angelo. Le camere, piccole ma decisamente ben arredate, sono dotate di macchina da caffè, e in alcuni casi presentano un’area salotto, ideale per trascorrere momenti di relax. Prezzi più che competitivi, considerando le comodità della posizione e anche i servizi offerti: consigliatissimo!

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Una delle camere de La Casa di Penelope & Cirene, tra i b&b migliori di Pietrapertosa

Ristoranti a Pietrapertosa

Andare in Basilicata e non godere delle specialità locali sarebbe una mossa quanto meno azzardata! Perché non godere, oltre che dei bellissimi paesaggi del Parco delle Dolomiti Lucane e dei monumenti che questa località presenta agli occhi dei turisti, anche di uno dei motivi di vanto di ogni buon lucano, ovvero la sua cucina? Il ‘problema’, adesso, resta solo quello di scegliere il locale giusto, quello che sia adatto alle nostre esigenze e che, in ogni caso, non sia troppo dispendioso per le nostre tasche.

Se volete un ristorante di classe, raffinato ma dall’ambiente accogliente e familiare, allora il Gvnine Bistrot è senza dubbio quello che fa per voi! E’ un locale eccellente sotto tutti i punti di vista, dalla cucina (provate assolutamente il tagliere di salumi e formaggi che vi verranno serviti come antipasto!) al servizio, dalla location alla cura per i dettagli. Insomma, un locale da 10 e lode!

Consigliatissima è anche La Locanda di Pietra, il cui nome già lascia trasparire una particolare attenzione per la genuinità e la cura con cui vengono cucinati i prodotti di questa terra. Tutte le portate sono abbondanti e gustose, e il servizio è particolarmente cordiale, ma non per questo meno efficiente dei ristoranti più ‘chic’. Davvero un posto di cui vi innamorerete, ve lo garantiamo!