Fra le tante attrazioni che la capitale italiana offre, come chiese, monumenti, palazzi del Governo ed opere Vaticane, le piazze rivestono senza alcun dubbio un ruolo di una certa importanza per via della loro bellezza, valore storico e pregio artistico.

Ne è un esempio la Piazza di Spagna, dominata dalla famosa scalinata, la piazza Venezia dove si può ammirare il complesso monumentale del Vittoriano, oppure la bella Piazza Navona che descriveremo nel corso di questo articolo.

Storia di Piazza Navona

Si tratta di una delle più belle piazze barocche di tutta la penisola e della capitale intera. Venne realizzata su quel che restava della pista dello Stadio di Domiziano, noto anche come Circus Agonalis, mantenendone la stessa forma rettangolare ed allungata tipica dell’antica arena. Allo stesso modo, uno dei lati minori, ed in particolare quello settentrionale, ha mantenuto la concavità curva. Gli attuali edifici della piazza, invece, sorgono al posto delle gradinate della cavea.

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Uno scorcio di Piazza Navona

Lo Stadio di Domiziano era una struttura imponente, lunga 275 metri e larga 106 e poteva ospitare, secondo alcune ricostruzioni circa 30 mila spettatori. La struttura era stata realizzata per ospitare i giochi atletici greci, denominati Agones, non molto apprezzati dai Romani, secondo i quali erano privi di moralità. Fu proprio dal termine Agones che, per corruzione, si arrivò al nome Navona.

La vera storia di Piazza Navona ebbe inizio nel XV secolo quando venne trasferito nella sua area il mercato di frutta, ortaggi, carni ed altri merci. Nella stesso luogo si cominciarono ad eseguire alcune feste e processioni religiose, al punto da deciderne una regolarizzazione con una pavimentazione in selciato.

L’aspetto estetico di Piazza Navona deve molto a Gregorio XIII Boncompagni, il quale ordinò la realizzazione di ben tre fontane per adornare la piazza ed un abbeveratoio per gli animali. Nel 1630 il cardinale Giovanni Battista Pamphilj divenne Papa (Innocenzo X) e decise  di far costruire un imponente edificio, definito Palazzo Pamphilj, nel quale ebbe la residenza anche la famosa Donna Olimpia Maidalchini Pamphilj, soprannominata la “Pimpaccia di piazza Navona”.

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La Fontana dei Fiumi a Piazza Navona

Nel 1647 Innocenzo X volle ulteriormente impreziosire Piazza Navona con la realizzazione di una fontana al posto dell’abbeveratoio. L’impresa fu seguita dal Bernini, il quale realizzo una stupenda fontana (la Fontana dei Fiumi) con tanto di obelisco ed un’iscrizione voluta dal Papa con la quale si indica che il monumento intende offrire “salubre amenità a chi passeggia, bevanda a chi ha sete, esca a chi medita”.

Oggi, Piazza Navona è un punto di ritrovo per cittadini e turisti che affollano i tanti caffè che circondano la piazza. In alcuni periodi dell’anno, durante le festività natalizie per esempio, la piazza viene decorata con tante luci colorate e bancarelle artigianali che accompagnano i turisti fino all’Epifania. Durante tutto l’anno invece potrete ammirare le splendide opere realizzare dagli artisti e pittori di strada, che in pochissimo tempo realizzeranno il vostro personale souvenir di Roma.

Fra le altre cosa da vedere a Piazza Navona vi è la Chiesa di Sant’Agnese in Agone, la Fontana del Moro, la Fontana de’ Calderari e la chiesa di Nostra Signora del Sacro Cuore.

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La Fontana del Moro a Piazza Navona

Come raggiungere Piazza Navona

Piazza Navona è un’area pedonale ed il punto d’accesso più vicino è il Corso Vittorio Emanuele II, dove si fermano le linee degli autobus 46, 571, 492, 62, 628, 64, 70, 81, 87, 916 e C3 oppure, nel caso viaggiaste di notte, le linee degli autobus n15, n20, n5, n6 e n7.