L’isola di Ibiza non è solo mare e divertimento: ci sono infatti molte località da visitare per scoprire le bellezze naturali e storiche di questa meta di viaggio. Potete allora pianificare escursioni e attività differenti per rendere completo il vostro soggiorno in questa isola delle Baleari e scoprirne anche l’enogastronomia. Per voi allora alcuni consigli utili per non perdere nulla delle bellezze di ibiza.

Le spiagge

Tra le località da visitare sull’isola di Ibiza non possono mancare le spiagge. Sono moltissime tra lunghi litorali e piccole calette e non avrete che l’imbarazzo della scelta. Le più belle? Eccovene un assaggio. Ad Ibiza città la più famosa è Playa d’En Bossa, scelta soprattutto da chi ama divertirsi e desidera animazione, musica e servizi tutto il giorno. A Santa Eularia invece provate a trascorrere una giornata ad Agua Blanca tuffandovi nelle sue acque cristalline o a Cala Llonga, Bandiera Blu e prfetta per chi ama gli sport acquatici.

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La spiaggia di Cala Llonga

Nella cittadina di Sant Juan una delle più belle e attrezzate è Cala Sant Vincent ma se preferite un’oasi più tranquilla scegliete Cala d’En Serra; Portinatx è invece una delle spiagge più turistiche e frequentate dell’isola. Chi ama le atmosfere hippy non può invece perdersi Cala Benirras che, nonostate sia molto conosciuta, è riuscita a mantenere un paesaggio incontaminato. A Sant Antoni la più grande è S’Arenal de Sant Antoni mente, se siete a Sant Josep, non potete perdervi le tre spiagge che si trovano nell’Area Natural de Especial Interès de Ses Salines: Las Salinas, Es Cavallett e Playa d’Es Codolar.

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La spiaggia di Es Cavallett

Le chiese di Ibiza

Perché le chiese dell’isola di Ibiza sono località da visitare? Perché hanno una struttura che le rende uniche nel loro genere. Ai tempi delle incursioni piratesche infatti, vennero costruito a scopo difensivo, sorta di fortezze dove la popolazione poteva rifugiarsi. Si tratta di chiese molto semplici costruite tutte nel centro del paese e ancora oggi intorno ad esse ruota la vita sociale degli ibizenchi. Qualche nome da ricordare? Il piccolo tempio dell’Iglesia de Santa Agnès a Sant Antoni, l’Iglesia de Sant Jordi de Ses Salines a Sant Josep, una vera e propria fortezza dai muri alti sovrastati dalle merlature e infine l’Iglesia de Santa Eulària des Riu – Puig de Missa a Santa Eularia che aveva anche una funzione di vigilanza come testimonia la sua torre difensiva.

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L’Iglesia de Sant Jordi de Ses Salines

I parchi naturali

L’isola di Ibiza ha 2 parchi naturali, entrambi località da visitare assolitamente. Il primo è il Parque Natural de Ses Salines d’Eivissa i Formentera che comprende la costa sud dell’isola, la parte nord della vicina Formentera e le piccole isole che le dividono. Lo sfruttamento del sale risale già ai Cartaginesi e ancora oggi è possibile vedere montagne bianche che creano paesaggi molto suggestivi. I fondali sono Patrimonio dell’Umanità per l’Unesco perché vi si trovano distese di posidonia oceanica che fa sì che il mare sia così cristallino; in generale si tratta di un ecosistema molto variegato anche dal punto di vista della flora e della fauna: è possibile ad esempio avvistare fenicotteri e aironi.

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Il Parque Natural de Ses Salines d’Eivissa i Formentera

L’altro parco naturale dell’isola di Ibiza è la Reserva natural Es Vedrà, es Vedranell i els illots de ponent. Siamo nel sud-est di Ibiza, nel comune di Sant Josep e questa è certamente un’altra delle località da inserire nel vostro itinerario ibizenco. Ci sono 9 isolotti: Es Vedranell, Es Vedrà, S’Illa des Bosc, Sa Conillera, le 4 isole di Ses Bledes e S’Espartar. Su ognuno di essi cresce una vegetazione abbastanza varia nonostante l’avversione del mare e del vento e molte sono specie endemiche. Lo stesso vale per la fauna: a popolare più di tutti questi territori molti volatili, invertebrati e lucertole. Non a casa sono stati dichiarati dall’Unione Europea Zona di Protezione Speciale per gli Uccelli.

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La Reserva natural Es Vedrà, es Vedranell i els illots de ponent