Il Duomo di Urbino è la sede dell’arcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado, e l’attuale costruzione neoclassica risale al XVIII secolo, quando l’intera struttura venne ricostruita in seguito ad un forte terremoto che fece crollare la chiesa precedente. Questa cattedrale è stata dedicata a Santa Maria Assunta.

Cenni storici

Il Duomo di Urbino nacque nell’XI secolo per sostituire la precedente chiesa situata all’esterno della cinta muraria della città, e la sua struttura era in origine molto più piccola rispetto a quella odierna. La cattedrale venne riedificata nel corso del XV secolo per volere di Federico da Montefeltro, che scelse come progettista il suo architetto di fiducia Francesco Giorgio Martini.

Martini disegnò l’edificio secondo parametri di assoluta semplicità, progettandolo su tre navate e senza fornirlo di particolari decorazioni, ma di quest’opera rinascimentale (la cui costruzione terminò nel 1604) non rimane più nulla, essendo stata per gran parte distrutta dal terremoto del 12 Gennaio 1789.

A ricostruire il Duomo di Urbino, la cui cupola collassò durante il disastro naturale ci pensò Giuseppe Valadier, che nel 1801 concluse il nuovo edificio.

Duomo di Urbino
L’esterno del duomo di Urbino, situato in piazza Duca Federico

Descrizione

La facciata è stata realizzata da Camillo Morigia in pietra del Furlo, su commissione dell’arcivescovo Domenico Monti, e presenta cinque statue rappresentanti le tre Virtù Teologali (Fede, Speranza e Carità), Sant’Agostino e San Giovanni Crisostomo. L’università finanziò i lavori di ristrutturazione del tetto, e come ringraziamento per questa concessione venne incisa sotto il frontone la scritta “STUDIORUM UNIVERSITATI FASTIGIUM”.

La gradinata antistante il Duomo di Urbino è un’opera dell’arcivescovo Alessandro Angeloni terminata nel 1859, ed espone due statue ai suoi lati: a sinistra quella di San Crescentino, patrono di Ubino mentre a destra sorge quella di Beato Mainardo, compatrono nonché un tempo vescovo della città. L’interno dell’edificio è a croce latina, presenta tre navate con la copertura di volte a botte ed all’incrocio con il transetto si trova una grande cupola cassettonata.

Le opere d’arte più importanti presenti nel duomo sono la Santa Cecilia e l’Ultima Cena, situate rispettivamente nella navata destra e nella cappella del Sacramento e realizzate da Federico Barocci, oltre all’Assunta di Carlo Maratta ed alla Natività della Vergine di Carlo Cignani. Altre opere degne di nota sono i tondi con gli Evangelisti presenti sui pennacchi della cupola, lavori del XVIII secolo attribuiti ad artisti della scuola romana, la pala dell’altare maggiore di Cristoforo Unterperger e la Traslazione della Santa Casa di Loreto di Claudio Ridolfi.

Duomo di Urbino
La facciata del duomo di Urbino

Come arrivare al Duomo di Urbino

La città non possiede una stazione ferroviaria, e per raggiungere il Duomo di Urbino via treno è necessario scendere alle stazioni di Pesaro o Cattolica, alle quali Urbino è collegata mediante la SS 423. Per raggiungere la cattedrale dalla E 78 uscire in via Luciano Laurana, alla biforcazione tenere la destra e seguire il perimetro cittadino risalendo lungo via Giacomo Matteotti, proseguendo dritto fino a trovare il duomo, situato in piazza Duca Federico.

Orari e tariffe

Il Duomo di Urbino è aperto nei giorni feriali e festivi secondo gli stessi orari, che vanno dalle 7:30 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 19:00.

L’ingresso al duomo è completamente gratuito.