Secondo alcuni studiosi, la Cattedrale di Sant’Eusebio, nota anche come Duomo di Vercelli, fu edificata nel luogo in cui, in origine, esisteva un tempio pagano votato alla Dea Vesta che, all’inizio del IV secolo, fu ridotto da Sant’Eusebio a culto cattolico e dedicato a San Teonesto.

Distrutta dai barbari, la chiesa venne riedificata dal vescovo S. Albino nella prima metà del V secolo e dedicata a Sant’Eusebio. La cattedrale di Vercelli, come accadde per moltissime altre costruzioni di così lunga data, ha subito nei secoli diversi rimaneggiamenti e restauri, anche rispondendo ai gusti e alle esigenze dei vescovi e degli architetti intervenuti, se pur mantenendo nel complesso una certa armonia architettonica.

Durante il vescovado del Cardinale Guido Ferrero, nel 1573, si avviarono i lavori di riqualificazione della chiesa, affidati al famoso architetto Pellegrino Pellegrini. Durante i lavori vennero alla luce tre pavimenti sovrapposti e tre ordini di sepolture con i corpi dei Santi Eusebio, Flaiano, Emiliano e Teonesto.

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Gli interni della Cattedrale di Sant’Eusebio

Dopo la presa di Vercelli da parte dei Francesi, nel 1704, le fortificazioni della città furono distrutte; durante questo periodo, con grande maestria, il Capitolo della cattedrale ottenne dal Re molte delle strutture provenienti dalle architetture abbattute, come le colonne ed i marmi che ornavano la stupenda porta di Milano, che ora potrete vedere in uno dei due ingressi laterali dell’atrio.

Con quel materiale si proseguì la riedificazione della Cattedrale, alla quale alcuni anni dopo si aggiunse il grandioso atrio su disegno del celebre architetto Alfieri.

All’interno del duomo, in una delle cappelle della navata destra, la cappella del beato Amedeo, sono sepolti alcuni illustri esponenti di Casa Savoia: il duca Amedeo IX che fu anche beato, Carlo I, Carlo III, la duchessa Jolanda e Vittorio Amedeo I.

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L’interno del duomo durante una cerimonia di consacrazione

Museo dei tesori del duomo

Presso alcune stanze al piano terra del Palazzo Arcivescovile è stato istituito il Museo dei tesori del duomo, che  propone un’esposizione significativa dei beni appartenenti al Tesoro del Capitolo della Cattedrale di Vercelli.

Nella sala principale verrete accolti dalla monumentale copia fedele del Crocifisso, conservata in Cattedrale. Tra gli oggetti più importanti numerosi reliquiari; la legatura in lamina d’argento dell’Evangeliario di S. Eusebio e lo splendido bastone pastorale, in argento: un vero capolavoro di oreficeria. Inoltre, il complesso architettonico del Palazzo Arcivescovile ospita l’Archivio e la Biblioteca Capitolare.

Il patrimonio della Biblioteca è costituito da una importantissima raccolta di 260 codici databili dal secolo IV al secolo XV. Nell’Archivio sono conservati preziosi documenti relativi al Capitolo Metropolitano della Cattedrale e il famosissimo Mappamondo di Vercelli, pergamena raffigurante il globo conosciuto nel XIII secolo. Nell’Archivio è conservato anche un ricco fondo musicale costituito da 2400 manoscritti databili dal secolo XVII al secolo XX.

Se vi appassionano i vecchi manoscritti e volete saperne di più potrete partecipare alle visite guidate a gruppi, organizzate per approfondire la conoscenza delle opere conservate e svolte da personale esperto.

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La facciata del duomo

Per informazioni

Sito Web: www.tesorodelduomovc.it

Telefono: 016151650

Orari: Aperto da mercoledì a venerdì e domenica 15.00-18.00 , sabato 10.00-12.00 e  15.00-18.00