Dedicata al santo patrono della città ed edificata su un precedente tempio antico dedicato allo stesso santo, la cattedrale di San Vigilio è il luogo di culto principale di Trento e sorge imponente in Piazza del Duomo. L’antico tempietto, che presentava una pianta a navata unica di 14 x 45 metri era a sua volta stato costruito sul luogo in cui era stato sepolto il santo alla sua morte, una piccola chiesetta anch’essa ad aula unica e con un abside semicircolare rivolta ad est come previsto dal modello padano. Nella chiesa cimiteriale, costruita fuori dalle mura cittadine, erano stati sepolti insieme a San Vigilio anche i tre martiri anauniesi Martirio, Alessandro e Sisinnio.

Cenni storici

La prima riedificazione della cattedrale di San Vigilio -d’arte romanica e semi greca, con tre navate divise tra loro da pilastri con basi ricavate da resti romani- fu iniziata dal principe vescovo Ulderico II nel XI secolo e proseguì con la costruzione della cripta tutt’ora esistente, consacrata nel 1145, per ordine di Altemanno. Nel XIII secolo, tuttavia, il vescovo Friederich Wanger ordinò la riedificazione completa della cattedrale di San Vigilio, il cui progetto venne affidato alle maestranze comacine che iniziarono i lavori nel 1212.

Cattedrale di San Vigilio a Trento
Scorcio prospettico della Cattedrale di San Vigilio a Trento

Seguendo il progetto dell’architetto Adamo d’Arogno, la cattedrale di San Vigilio andò a comporsi di tre navate separate da colonne a fascio – delle quali quella maggiore termina ad est con un profondo presbiterio e un’abside semicircolare -, un transetto con tiburio, un campanile in facciata e la porta laterale sul lato nord dotata di protiro. Il progetto originario prevedeva in realtà la realizzazione di due campanili, ma il secondo non fu mai realizzato, dando così alla facciata un aspetto asimmetrico.

Nel corso dei secoli, alla cattedrale di San Vigilio si andarono via via ad aggiungere elementi e decorazioni. Nel Duecento il transetto settentrionale venne decorato con un rosone -la cosiddetta “ruota della fortuna“- che riproduce una specie di grande fiore a dodici petali al centro del quale si trova la Fortuna, appunto, incoronata e vestita da una lunga tunica; dodici figure sono poi rappresentate in posizioni diverse all’interno dei dodici petali, simbolo di come la sorte dell’uomo sia costantemente mutevole e comandata “dall’alto”.

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La ‘ruota della fortuna’ della Cattedrale di San Vigilio

Risalgono al Trecento, invece, le realizzazioni del fianco meridionale della cattedrale, delle basi delle torri campanarie e del rosone gotico sulla facciata, sotto il quale si trova il protiro di Porta Vescovo, decorato nel XV-XVI secolo con lo stemma del principe vescovo Bernardo Clesio: sette verghe legate in un fascio; sulla sinistra una nicchia ospita la Madonna degli Annegati (la statua è il realtà una copia dell’originale duecentesca che si trova all’interno della cattedrale), che deve il suo nome all’antica usanza dei cittadini di porre ai suoi piedi i corpi dei morti annegati nei fiumi dei quali non si sapeva il nome.

Sempre allo stesso periodo risale la cupola a ombrello, mentre la barocca Cappella del Crocefisso fu edificata nel 1682 e il baldacchino dell’altare maggiore -realizzato ispirandosi alle opere del Bernini- sostituì l’originario altare romanico nel 1739.

Descrizione

All’interno, la cattedrale di San Vigilio presenta una struttura a tre navate, le quali sono separate tra loro da possenti pilastri a cui sono addossate delle semicolonne e che sorreggono archi a tutto sesto a doppia ghiera da cui partono le cupole costolonate che formano il soffitto dell’edificio; in seguito alla demolizione della cripta nel XVIII secolo, il presbiterio è stato abbassato a livello delle navate, perdendo così il pontile.

Sono numerose, infine, le opere scultoree che decorano tutto l’interno della cattedrale di San Vigilio, sotto la quale si trova la Basilica paleocristiana che fa parte del polo museale diocesano tridentino, e alla quale si accede dall’interno della cattedrale tramite una porta posta al termine della navata laterale sinistra in corrispondenza col presbiterio.

Cattedrale di San Vigilio a Trento
Un particolare della Cattedrale di San Vigilio a Trento

Come arrivare

A piedi

Uscendo dalla stazione ferroviaria di Trento procedete su Via Dogana verso Piazza Dante; da Via Dogana proseguite su Via Andrea Pozzo e quindi su Via delle Orfane e poi su Via Camillo Benso Cavour. Dopo circa 150 metri vi troverete Piazza del Duomo e la cattedrale di San Vigilio sulla vostra sinistra.

In autobus

Da Piazza Dante – a circa 2 minuti di cammino dalla stazione ferroviaria di Trento – potete prendere diversi autobus che, in circa 5 minuti, vi porteranno fino a Piazza del Duomo, o comunque a poca distanza dalla cattedrale di San Vigilio. Gli autobus urbani che servono la zona sono i n°1-3-5-8-9-10-12-14 e la linea A.

In auto

Per raggiungere la cattedrale di San Vigilio in auto dalla zona stazione ferroviaria-Piazza Dante, proseguite sempre dritti su Via Dogana, Via Andrea Pozzo, Via delle Orfane e Via Camillo Benso Cavour fino a trovarvi in Piazza del Duomo.

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L’interno della Cattedrale di San Vigilio

Orari e prezzi

Cattedrale di San Vigilio: visitabile tutti i giorni dalle ore 9.45 alle 18.00; ingresso gratuito.
Basilica paleocristiana di San Vigilio: visitabile dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 17.30 tutti i giorni escluse le domeniche, la Settimana Santa e altre festività principali; ingresso di 1,50€ per la visita alla sola Basilica paleocristiana, 5,00€ tariffa intera comprensiva dell’ingresso al Museo Diocesano Tridentino, 1,00€ per i ragazzi dai 13 ai 18 anni.

Contatti

Sito web: www.museodiocesanotridentino.it
E-mail: museodiocesano@iol.it
Telefono: 0461-231293
Indirizzo: Via del Duomo – 38122 Trento