Il Castello Estense è senz’altro il monumento più rappresentativo di tutta la città di Ferrara, e fu costruito nel 1385 per volere del marchese Niccolò II d’Este.

La prima pietra fu simbolicamente posta il 29 Settembre dello stesso anno, non una data casuale poiché il 29 Settembre era esattamente il giorno di San Michele, che la tradizione vuole protettore di rocche e porte urbiche.

Il castello, un’opera dell’architetto Bartolino da Novara, già noto all’epoca per la costruzione del castello di Pavia, fu costruito allo scopo di difendere il marchese dagli stessi cittadini ferraresi.

Nel XIV secolo la gente di Ferrara era stremata dalla fame, la povertà era estremamente diffusa e non si scorgevano all’orizzonte spiragli di ripresa di sorta. Insomma, il terreno era ben più che fertile per l’alimentazione delle rivolte popolari. Il colpo di grazia alla pazienza dei cittadini arrivò mediante un ennesimo aumento delle tasse. La folla inferocita insorse prontamente, chiedendo a gran voce la testa di Tommaso da Tortona, consigliere di Niccolò II e responsabile della riscossione delle gabelle (ovvero le imposte sugli scambi e sui commerci).

Tale fu la veemenza della rivolta che furono concessi a Tommaso i sacramenti di rito, e fu quindi offerto letteralmente in sacrificio per placare la folla, che secondo le cronache dell’epoca lo fece brutalmente a pezzi.

In questo delirante clima di terrore, Niccolò II riuscì a mantenere la freddezza necessaria a guadagnare il tempo necessario a far costruire il castello, grazie anche ad un prestito di 25.000 ducati elargito da Francesco Gonzaga I, signore di Mantova.

Con il passare degli anni, la funzione di rocca difensiva del Castello Estense iniziò ad essere messa in secondo piano, e crebbe invece la sua importanza quale reggia dinastica.

Castello Estense
Il Castello Estense con la sua fiera imponenza

In epoca successiva, il duca di Ferrara Ercole I si stabilì all’interno del castello, in seguito ad un tentativo di colpo di stato orchestrato da Niccolò, figlio di Leonello d’Este. Alla permanenza di Ercole I nel Castello Estense si deve la famosa “Addizione Erculea“, un’ambiziosa opera di espansione e fortificazione della città avvenuta tra il 1492 ed il 1510, su progetto dell’architetto Biagio Rossetti.

Dopo vari secoli di vicissitudini e decadenza, solo nel 1860, con l’annessione di Ferrara al Regno d’Italia, il Castello Estense tornò ad essere considerato un monumento importante (sotto il controllo papale, infatti, gli interventi alla struttura si ridussero al minimo, ed interessarono quasi unicamente la zona della torre di Santa Caterina). Nel 1874 venne acquistato dall’amministrazione provinciale di Ferrara per 70.000 lire, e da allora non sono più mancati gli opportuni interventi di manutenzione e restauro.

Nel 1999 fu avviato il progetto “il Castello per la Città” per volere del presidente della Provincia di Ferrara Pier Giorgio Dall’Aquila, che portò ad una restaurazione globale del Castello Estense. Nel 2006 proprio in seguito a questi sforzi, molte sale del castello sono state aperte al pubblico; sempre nello stesso anno è stato siglato un accordo tra il Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo e la Provincia di Ferrara, che ha portato alla nascita del progetto Ermitage Italia, finalizzato alla catalogazione delle opere italiane presenti all’Ermitage.

In tempi recentissimi, precisamente il 20 Maggio 2012, il Castello Estense è stato danneggiato da una forte scossa di terremoto, e la torretta Leoni ha subito un crollo parziale.

Castello Estense
Particolare del Castello Estense di Ferrara

I fantasmi del castello

Si narra che nel Castello Estense si aggirino ancora i fantasmi di due amanti, Parisina Malatesta ed Ugo Aldobrandino, figlio di Niccolò III d’Este, vittime di una storia di amore ed odio condita da tragiche sfumature shakespeariane. Parisina fu la moglie dello stesso Niccolò, che nel 1418 la sposò nell’ambito di un classico matrimonio d’interesse. Parisina all’epoca aveva soltanto 15 anni, mentre il marchese di Ferrara ne aveva 35, e tra la ragazza ed il giovane Ugo (il figlio quattordicenne di Niccolò) i rapporti erano estremamente tesi. Date le frequenti liti, il marchese ordinò al figlio di accompagnare la moglie ad una visita ai genitori, in quel di Loreto.

Fu proprio quel viaggio galeotto a dare inizio alla tragedia. Il rapporto di odio fra Parinisa ed Ugo si trasformò infatti ben presto in amore, come spesso accade fra gli adolescenti, ed al loro ritorno i due ragazzi non manifestarono più l’astio che in precedenza animava i loro incontri. Niccolò, convinto che si trattasse d’una semplice riconciliazione fra matrigna e figliastro, fu ben felice degli esiti del suo piano, e non mancò di lasciare più d’una volta Parisina ed Ugo da soli, arrivando persino a spedirli entrambi insieme in una villa di campagna quando scoppiò della peste che flagellò la città.

La servitù iniziò tuttavia a far crescere i pettegolezzi riguardo al rapporto che ormai andava consolidandosi tra i due giovani; per quanto tentassero di essere discreti, infatti, a corte anche le mura hanno orecchie come si suol dire. Quando le voci del tradimento arrivarono alle orecchie di Niccolò, egli si precipitò immediatamente dai due, cogliendoli per una triste fatalità del destino in flagranza di reato. Senza esitare un solo istante li fece imprigionare nei sotterranei della torre dei Leoni, in attesa di essere giustiziati. Completamente accecato dall’ira, fece raccogliere tutte le donne adultere (tali o supposte che fossero) dell’intera Ferrara, e diede l’ordine di ucciderle una per una.

Alla fine di quella terribile marcia di esecuzioni, che si protrasse per ben dodici ore, toccò a Parisina ed Ugo: la ciliegina sulla torta di quella scellerata e ferocissima vendetta. Fece quindi mettere le teste dei due amanti sul ceppo e lì decapitò, sancendo con quelle ultime due morti la fine dello spaventoso massacro.

La leggenda vuole che i fantasmi di Ugo e Parisina siano ancora nascosti da qualche parte, all’interno della torre dei Leoni, a piangere e disperarsi insieme agli spiriti delle altre donne giustiziate in quel terribile giorno di efferata crudeltà.

Castello Estense
Uno scorcio serale del Castello Estense di Ferrara

Descrizione del Castello Estense

Pianoterra

Al pianoterra del castello si trovano le cucine ducali, costruite per volere del duca Alfonso I all’inizio del XVI secolo, le Prigioni e la sala del Cordolo. Le prigioni erano situate nei sotterranei della torre dei Leoni, ed erano dedicate alla detenzione di personalità particolari (prigionieri d’alto rango o delinquenti non comuni, poiché le carceri vere e proprie erano quelle del palazzo della Ragione), mentre la sala del Cordolo si suppone fungesse fa posto di guardia.

Piano dei nobili

Nel piano dei nobili possiamo trovare la Loggia degli Aranci, un giardino pensile anch’esso parte del lascito di Alfonso I, il camerino dei baccanali, uno studio dedicato alle attività intellettuali del signore ove erano custodite numerose opere d’arte, la cappella ducale, realizzata per volere di Alfonso II, la sala dell’aurora, stanza privata di Ercole II, la saletta dei giochi, così chiamata per via degli affreschi ivi presenti che rappresentano esercizi ginnici e putti impegnati nel gioco dei birilli e della trottola.

Ed ancora abbiamo il salone dei giochi, nel quale venivano accolti gli ospiti illustri in visita al castello, l’appartamento della pazienza, l’anticamera della guardia, la sala di Ettore e Andromaca,la torre di san Paolo, l’anticamera del governo, la sala del governo, la sala della devoluzione, la sala dei paesaggi e quella degli stemmi e la sala dei comuni.

Come arrivare al Castello Estense

Si può arrivare comodamente a piedi fino al castello, poiché dista 20 minuti dalla stazione ferroviaria e solo 10 dal Parcheggio Centro Storico, oppure in autobus, scendendo alla fermata Cavour Giardini servita dalle linee numero 1 e numero 9. Arrivando in automobile, il parcheggio più vicino è il San Guglielmo, che dista circa 350 metri dal castello.

Castello Estense
Vista panoramica del Castello Estense di Ferrara

Orari

Periodo estivo

Dal 1° Giugno al 31 Agosto aperto dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00, chiuso i lunedì. La biglietteria chiude 45 minuti prima.

Sono previste due visite guidate al giorno, una alle 11:00 e l’altra alle 17:00, mentre il sabato e la domenica le visite guidate sono tre: a quelle delle 11:00 e delle 17:00 è integrata la visita guidata delle 15:00.

Resto dell’anno

Dal 1° Settembre al 31 Dicembre, e fino al 31 Maggio il Castello Estense è aperto dalle 9:30 alle 17:30. La biglietteria chiude 45 minuti prima.

Chiuso il 25 Dicembre, ed i lunedì nei mesi di Ottobre, Novembre, Dicembre, Gennaio e Febbraio

Nei mesi di Settembre ed Ottobre sono previste due visite guidate al giorno, una alle 11:00 e l’altra alle 15:00, mentre il sabato e la domenica le visite guidate sono tre: a quelle delle 11:00 e seguiranno quella delle 14:00 e quella delle 16:00.

Tariffe

Il costo del biglietto intero è di 6 euro, 4 euro per il ridotto richiedibile da: minori di 18 anni, comitive con almeno 15 persone, maggiori di 65 anni, soci di enti o associazioni convenzionate, studenti fino ai 25 anni con documento scolastico valido.

Per i minori di 12 anni la visita costa 1 euro, 3 euro invece per i gruppi di scuole medie e superiori. Per ogni adulto pagante, un minore entra gratis.

La visita è gratuita anche per i minori di 6 anni, per i militari in divisa, per guide ed accompagnatori turistici, per interpreti ed insegnanti nell’esercizio della loro professione, per il personale della Provincia di Ferrara in servizio, per persone disabili e relativi accompagnatori, per giornalisti e pubblicisti provvisti di tessera, per critici e studiosi autorizzati, per eventuali ospiti istituzionali autorizzati dal Presidente della Provincia.

Contatti

Indirizzo: Largo Castello, 1, Ferrara ‎
Telefono: 0532 299233
Sito Web: http://www.castelloestense.it/it