Data e durata:
December 20191 giorno
Tipologia di vacanza:
Montagna
Persone:
3
Costo totale:
100€
Mezzi di trasporto:
Auto
Tappa 1

Foresta Burgos: un piccolo villaggio fantasma

Foresta Burgos fa parte di un bosco nella subregione storica di Goceano, in provincia di Sassari, è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato a un secolo fa, quando il suo centro di addestramento militare e di cavalli venne abbandonato con il passaggio dagli animali ai mezzi tecnologici per combattere, spostarsi e portare rifornimenti. Oggi, dunque, Foresta Burgos è un villaggio fantasma.

Foresta Burgos, quindi, è ormai un luogo quasi del tutto abbandonato in una zona pianeggiante tra le montagne ma si possono vedere ancora integri gli edifici che vennero costruiti per esigenze agricole e militari e che, attualmente, solo in pochi utilizzano.

I primi edifici moderni furono costruiti alla fine dell’Ottocento quando un agricoltore locale decise di fondarvi una piccola azienda agricola. In seguito, il Regio esercito, visto l’isolamento del luogo, decise di edificarvi un Centro di Allevamento Governativo, dove venivano allevati cavalli e addestrati carabinieri e polizia, attività incrementata con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale per istruire gli animali al combattimento e al rifornimento di risorse. Da questa esigenza nacque così un piccolo villaggio con refettorio, dormitori, stalle e tutto ciò che serviva a vivere stabilmente in un luogo così isolato.

Il colore predominante è il verde, quello degli alberi e delle aiuole, dell’erbetta che cresce tra i viali costruiti con milioni di sassi e dell’edera che si arrampica ovunque; ma, nonostante la vivacità di questo colore, l’atmosfera che si respira è desolata e spettrale, il tutto acuito dal fatto che la giornata era nuvolosa e lievemente nebbiosa.

La Chiesa di San Salvatore sorge al centro della zona dove risiedevano i militari.

I primi edifici che incontriamo sono la chiesa di San Salvatore, le stalle e due caseggiati che ospitavano le abitazioni militari, recintati da un perimetro ben delimitato ma di libero accesso e collegati tra loro da viali molto larghi e lastricati da pietre, qui si svolgeva la vita privata del centro. Le porte dell’edificio principale sono spalancate e all’interno si possono notare alcuni materassi e sporcizia in generale, segno che qualche senzatetto vi ha trovato riparo; mentre le porte delle stalle, dell’altro edificio e della chiesa sono ben chiuse.

L’edificio principale è ricoperto d’edera, le porte sono aperte e oltre a foglie e polvere, c’è qualche vecchio materasso.

Probabilmente, tutt’oggi, vengono utilizzate le stalle per l’allevamento di suini, in quanto era possibile udire il grugnito di maiali.
Nei dintorni del centro con la chiesa si possono notare altri edifici, ben tenuti, che probabilmente vengono utilizzati durante le feste che si tengono a Foresta Burgos.

Gli asinelli albini sono tipici dell’Isola dell’asinara, probabilmente alcuni di essi vengono ospitati a Foresta Burgos.

Lungo le poche stradine che collegano il centro militare principale ci sono varie stalle e resti di aziende agricole, mentre uscendo da Foresta Burgos c’è il campo in cui venivano addestrati uomini e cavalli all’azione bellica, ancora oggi utilizzato dai Carabinieri come centro di addestramento equino e che, inoltre, ospita alcuni esemplari di asinelli albini che è possibile ammirare da dietro la recinzione.

Tappa 2

Rievocazione storica “Prendas De Adelasia” a Burgos

Ogni anno a Burgos viene organizzata la manifestazione storico-culturale “Prendas De Adelasia”, si tratta di una rievocazione medievale in cui è possibile immergersi nel passato grazie a giocolieri, falconieri, artigianato locale e cucina tradizionale sarda.

Siamo arrivati nel pomeriggio, dopo una breve sosta nella vicina Foresta Burgos, e ci ha accolti l’odore di fumo di legna e della carne arrostita, subito abbiamo cercato l’infopoint in piazza in cui abbiamo preso il volantino con la mappa sulla quale erano segnate tutte le case aperte che ospitavano botteghe, artigiani e punti ristoro.

Il Castello di Burgos sorge su una cresta rocciosa posta più in alto rispetto al caseggiato circostante.

Abbiamo così iniziato il nostro girovagare nel centro storico di Burgos tra prodotti tipici gastonomici ed artigianali e arti antiche. Non sono mancati alcune fermate per ammirare esposizioni natalizie, di cosmesi e rimedi naturali, produzione artigianale di cesti e tanti altri manufatti.

Il pezzo forte della manifestazione “Prendas De Adelasia” è stato lo spettacolo di falconeria, che ha coinvolto adulti e bambini nell’esibizione dei volatili, tra falchi, avvoltoi, corvi e aquile. Il falconiere aveva uno stile narrativo comico e coinvolgeva il pubblico non solo con domande, ma anche prelevando persone, all’inizio come trespolo e poi facendogli assumere posizioni particolari per l’esibizione vera e propria dei rapaci, ad esempio gli uccelli dovevano passare tra le braccia dello spettatore per mostrare la sua tecnica di caccia.

Burgos si estende su terrazzamenti che circondano il castello.

Inoltre, durante la “Prendas De Adelasia” è stato possibile vedere come venivano prodotti i manufatti artigianali con tanto di dimostrazione e degustazione nei casi di prodotti gastronomici, i partecipanti delle botteghe e bancarelle erano abiti medievali.

“Prendas De Adelasia” di Burgos è certamente tra le rievocazioni storiche più belle della Sardegna settentrionale tra arte, tradizioni, costumi e sapori antichi che quest’isola non dimentica mai. La particolarità di Burgos è certamente il castello abbarbicato su uno spuntone roccioso che sorge al centro del paese e domina il circondario.

Cosa mi è piaciuto

Foresta Burgos, nonostante presenta evidenti segni di totale abbandono, è un luogo tutto sommato ben tenuto, con viali, strade e aiule ben pulite e con erba tagliata corta. Gli asinelli albini sono stati una sorpresa graditissima. Burgos è un paesino con un centro storico medievale particolare e la festa in suo onore ci ha riportati indietro nel tempo. Bellissimo poter ammirare lo spettacolo dei falconieri che coinvolgeva anche il pubblico nell’esibizione.

Cosa non mi è piaciuto

Purtroppo, a Foresta Burgos, la segnaletica è quasi del tutto assente, ci eravamo inerpicati per una stradina che prometteva antichi resti ma arrivati ad un cancello chiuso il cartello era steso nell’erba e non si poteva capirne la posizione, oltre a trovare impraticabile l’erba alta che circondava la zona. Inoltre non c’è nessun tabellone che racconti un pò cosa stavamo vedendo.

Rita Serretiello

I consigli di Rita Serretiello

Vale sempre la pena di vedere luoghi del genere, che, tra l’altro, sono facilmente raggiungibili. Noi avevamo deciso di andare alla festa medievale “Prendas De Adelasia” di Burgos e ne abbiamo approfittato anche per visitare Foresta Burgos, poichè non ci si impiega tanto a girare i suoi caseggiati e stradine, è un luogo molto tranquillo, dove regna la natura, la pace e il silenzio. Si possono inoltre ammirare belle architetture di stalle e scattare tantissime foto agli asinelli albini che si avvicinano naturalmente alla recinzione. Durante la festa medievale di Burgos, invece, vi consiglio non solo di andare a far visita in tutte le case aperte e magari acquistare qualche pezzo unico artistico o artigianale e prelibatezze del territorio, ma anche di assaggiare i piatti tipici, che vanno dalla favata alle polpette di pecora, pane con ciccioli, dolci e tanto altro.

Voto al viaggio
Lo consiglierei? Si