Data e durata:
June 20183 giorni
Tipologia di vacanza:
Arte e Cultura
Alloggio:
B&B
Persone:
2
Costo totale:
300€
Mezzi di trasporto:
Auto
Tappa 1

Il santuario di Rivotorto e il Tugurio

Il B&B che abbiamo scelto per alloggiare è sito a Rivotorto, una frazione del comune di Assisi, posta ai piedi del monte Subasio e della città stessa e da qui è partito il nostro itinerario.

In questa località si svolsero molti episodi significativi della storia di San Francesco e qui ebbe inizio la sua vita in povertà, lontano dagli agi offerti dalla famiglia. A Rivotorto, Francesco visse in una casetta in pietra coperta da frasche, detta “tugurio” dove, con i suoi primi confratelli, si stabilì per pregare e lavorare preparando la regola della Fraternità Francescana.

Vicino al ‘rivo storto’, un ruscello tutt’altro che lineare che dà il nome alla località, sorge il santuario, con annesso convento di frati francescani, eretto in stile neo-gotico.

L’esterno del santuario di Rivotorto

All’interno del santuario è stato ricostruito il Tugurio, una piccola costruzione in pietra ristrutturata che ricorda il luogo dove San Francesco visse tra il 1208 e il 1210, fintanto che non si spostò verso la Porziuncola in seguito a problemi con i bifolchi locali e l’aumentare dei suoi seguaci.

Il Tugurio ricostruito all’interno del santuario

Il tugurio è diviso in tre locali: la stanza del riposo, dove si trova la stata del Santo dormiente; la stanza della Croce, dove i confratelli si riunivano per pregare e la stanza del fuoco

Si raggiunge il santuario seguendo le indicazioni per l’uscita Rivotorto dalla tangenziale che da Assisi porta verso Spello, all’esterno vi è un ampio parcheggio gratuito.

Tappa 2

Il centro storico di Assisi, tra fede e storia

La bellissima cittadina medievale di Assisi pullula di luoghi da visitare ma, grazie alla sua struttura raccolta e alla sua disposizione urbanistica si può comodamente visitare a piedi raggiungendo tutti i siti di interesse storico e religioso che, è opportuno segnalarlo dando merito all’amministrazione locale, son ben indicati con cartelli che consigliano i percorsi per raggiungerli con facilità.

Ci sono molti parcheggi gratuiti o a pagamento che permettono di raggiungere il cuore di Assisi con estrema semplicità e che circondano il centro cittadino.

La nostra prima meta è stata la Basilica di San Francesco, luogo in cui riposano le spoglie del Santo dal 1230. La basilica è formata da due chiese sovrapposte e dall’ex oratorio di San Bernardino che sorge davanti all’ingresso della basilica inferiore.

La basilica di San Francesco

Il corpo di Francesco è conservato nella piccola cripta, in un sarcofago, che si trova sotto l’altare maggiore della chiesa inferiore.

Ai quattro angoli della stessa cripta sono state deposte le spoglie dei suoi cari confratelli i beati Angelo, Leone, Masseo e Rufino. La struttura della chiesa inferiore è di stile romanico con pilastri bassi e grossi privi di elevazione al contrario di quella superiore che vanta una navata con volte a crociera ogivali.

Nella chiesa superiore si può ammirare la più completa raccolta di vetrate medievali d’Italia. Le decorazioni ad affresco raccontano le storie di San Francesco che rendono la Basilica uno dei luoghi più importanti per l’arte italiana grazie al contributo di artisti come Cimabue e Giotto.

Nell’anno 2000 la basilica è stata inserita nella Lista del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Il nostro cammino è proseguito verso la Basilica di Santa Chiara che venne costruita dopo la morte della santa cara amica di Francesco, tra il 1257 e il 1265. Le spoglie di Chiara sono custodite in una cripta realizzata solamente nel 1850.

Basilica di Santa Chiara

La basilica si presenta instile gotico, e ricorda la basilica superiore di San Francesco d’Assisi sebbene la contraddistinguono tre grossi contrafforti a forma di ampi archi rampanti sul fianco sinistro. Al suo interno è conservato il crocefisso di San Damiano che parlò a Francesco d’Assisi invitandolo a “riparare” la sua casa.

La terza tappa della visita al centro cittadino ci ha portato alla Piazza del Comune per ammirare il tempio di Minerva, una struttura classica che, sebbene secondo alcune epigrafi rinvenute al suo interno sembra fosse originariamente stato costruito per onorare Ercole, in seguito al ritrovamento di una statua femminile venne dedicato alla dea della lealtà.

La quarta meta ci ha condotto alla Chiesa Nuova, una piccola chiesetta che si affaccia sulla piazza dove Francesco comunicò il suo intento di abbandonare le ricchezze e si spogliò di ogni bene. Qui si può ammirare la statua dedicata ai genitori del Santo e, all’interno della chiesa, la piccola celletta in cui il padre lo rinchiuse per tentare di convincerlo a cambiare idea.

Il tour tra le splendide vie di Assisi è concluso con la visita alla Rocca Maggiore di cui si hanno prime notizie nel 1173. Pare che, oltre a Cristiano di Magonza, cancelliere di Germania, qui abbia vissuto anche Federico II di Svevia affidato alla moglie del duca di Spoleto.

La rocca

La rocca Maggiore si congiunge, tramite le mura trecentesche, con la rocca Minore e, se non si arriva dal centro città, si può raggiungerla lasciando l’auto nel parcheggio gratuito presso porta San Giacomo o direttamente salendo al parcheggio situato nei pressi del sito stesso.

L’ingresso alla Rocca Maggiore costa 6€, biglietto intero e può essere cumulato con quello per la visita del foro Romano, nei pressi della Piazza del Comune, per un totale di 9€.

Tappa 3

L’eremo delle Carceri

L’eremo delle Carceri si trova a circa 4 chilometri da Assisi ed è il luogo in cui San Francesco e i suoi fratelli si ritiravano per pregare.

L’eremo è arroccato a 791 metri di altitudine tra le rocce del monte Subasio. Raggiungere l’eremo è molto semplice, basta seguire le indicazioni che da Assisi centro portano a questo luogo situato non molto lontano lungo la via che sale il monte Subasio. Vi è un parcheggio gratuito nei pressi dell’ingresso.

L’eremo visto dal bosco

L’accesso alla struttura è consentito solo in parte e non è consigliato per chi ha difficoltà motorie e, se avete dei passeggini, meglio lasciarli fuori: i passaggi tra le cellette che ospitavano i confratelli è molto angusto e con gradini piccoli e scivolosi.

Scesa la rampa scalinata interna si accede al bosco di faggi e alla grotta di San Francesco dove si trova il leccio secolare, dove si racconta sia avvenuto il miracolo della prosciugamento del torrente che scorreva nel burrone sottostante l’eremo e che, con il suo scroscio disturbava il Santo nella meditazione.

Il parco di faggi è un luogo perfetto per chi cerca un po’ di pace e tranquillità, un posto attrezzato per ospitare chi vole meditare, per questo motivo, come in quasi tutti i luoghi di Assisi, si è invitati al silenzio, è vietato mangiare e portare animali.

Tappa 4

Santa Maria degli angeli e la Porziuncola

Tra il 1569 e il 1679, su ordine del Papa san Pio V, venne edificata questa maestosa chiesa che aveva l’importante compito di custodire al suo interno la Porziuncola, la cappella del Transito e il Roseto.

Infatti, Santa Maria degli angeli cela, all’interno della navata principale, la piccola chiesetta della Porziuncola, luogo caro a Francesco e dove chiese di essere portato per morire.

Santa Maria degli angeli

Oltre alla splendida chiesetta, le mura della cattedrale ospita il roseto senza spine: una particolare varietà di rose priva di spine che vive solo in questo luogo.

La storia racconta che Francesco, in una notte di tormento e tentazione, per sviare la mente, decise di gettarsi tra le spine delle rose, ma queste, improvvisamente, si ritirarono e lo accolsero come in un abbraccio.

All’interno del roseto è stata collocata la statua del Santo con la pecorella.

Il roseto senza spine e la statua del santo con la pecorella

Si dice che Francesco, portata la bestiola con lui, le insegnò ad avere rispetto dei confratelli e delle loro abitudini tanto che, nei momenti di preghiera, anche lei entrava alla Porziuncola per inginocchiarsi durante le lodi. All’esterno è possibile vedere la statua bronzea, molto suggestiva, di Francesco che parla alla cicala.

Statua di San Francesco che parla alla cicala
Tappa 5

Le infiorate di Spello

Nella festività del Corpus Domini, nella vicina cittadina di Spello, si tiene la tradizionale festa delle Infiorate che ravvivano le vie del centro storico con splenditi tappeti figurativi realizzati con petali di ogni colore.

Un tappeto di fiori lungo le vie di Spello

La realizzazione di queste vere e proprie opere d’arte inizia la sera prima della domenica del Corpus Domini e dura per tutta la notte, ovvero il tempo necessario perché gli uomini e le donne delle Infiorate possano collocare i petali realizzando veri e propri quadri. La visita alle Infiorate è libera e si può assistere per tutta la notte alla stesura dei manti colorati.

Un particolare di una delle opere

L’afflusso alla manifestazione è talmente ampio che vengono allestiti dei percorsi con sensi unici in modo che non vi siano particolari difficoltà di spostamento: ovviamente si accede solo a piedi.

Il vincitore del 2018

Si tratta di un evento di tipo religioso ed è collegato alla celebrazione della messa nel duomo cittadino, al termine della quale, il vescovo, accompagnato dalla autorità e dalla processione dei fedeli, calpesta i fiori e porta a compimento le celebrazioni del Corpus Domini.

Arrivare a Spello da Assisi è molto semplice, basta seguire la tangenziale che porta a Foligno e, in meno di 10 minuti, si giunge a destinazione. Ci sono diversi luoghi in cui si può parcheggiare gratuitamente ma, se intendete visitare la cittadina per le Infiorate, è consigliabile arrivare molto presto la mattina per evitare ingorghi sia stradali che “pedonali”.

Cosa mi è piaciuto

Assisi è una città accogliente, facile da girare in macchina e comoda grazie ai tanti parcheggi gratuiti che ti consentono di raggiungere i luoghi di interesse. La tangenziale consente di giungere facilmente in ogni luogo con uscite ben segnalate e indicazioni chiare. Gente simpatica e alla mano, tanti locali per mangiare e assaporare i prodotti tipici

Cosa non mi è piaciuto

Mi è piaciuto tutto di questo viaggio, la città, i servizi e le persone incontrate. Forse alcuni turisti dovrebbero avere più rispetto del patrimonio storico e artistico che visitano, ma è un problema che non è legato alla città bensì ad una cattiva cultura. Non so trovare un difetto a questo viaggio e alla sua meta.

Katia Pivato

I consigli di Katia Pivato

Quasi tutti i luoghi religiosi da visitare ad Assisi hanno degli orari d’apertura e chiudono nella così detta pausa pranzo, pertanto è consigliabile prendersi nota delle aperture delle varie strutture per evitare di ritrovarsi a poterle vedere solo esternamente. Se visitate Assisi in primavera o estate farà sicuramente molto caldo perciò è probabile che indossiate abiti leggeri, in questo caso ricordate di mettere nello zaino una maglietta da indossare sopra la canotta per poter entrare nei luoghi di culto. In città c’è il divieto di mangiare seduti per strada, ma non avrete la difficoltà a trovare un bar adatto alle vostre tasche, comunque nulla vieta di mangiare passeggiando.

Voto al viaggio
Lo consiglierei? Si