Treviso, comune del Veneto di poco più di 80.000 abitanti (dopo Belluno e Rovigo, la meno popolata della regione), è di gran lunga il più piccolo tra i capoluoghi di provincia veneti, con i suoi 55 chilometri quadri di estensione.

Nonostante le sue modeste dimensioni, Treviso ha però da offrire ai propri turisti un buon numero di attrattive, molte derivanti dal periodo della dominazione della Serenissima, come tutti i comuni dell’attuale Veneto. La città sorge sulla pianura veneta, con numerose sorgenti e fiumi risorgivi, il più famoso dei quali è Botteniga, che con i suoi numerosi cagnani del fiume, caratterizzanti il delizioso centro storico, si dirama all’interno della città; altro importante fiume di Treviso è il Sile, che bagna le mura meridionali della città.

Vi diamo un piccolo consiglio: se vi trovate nella provincia di Treviso, sicuramente non potete perdervi la meravigliosa Asolo, ‘la città dei cento orizzonti’, con i suoi monumenti medievali come la Rocca o il Castello, e le fantastiche ville private, veri e propri pezzi di storia della comunità asolana; non è un caso se grandi personaggi come l’esploratrice Freya Stark e l’attrice teatrale Eleonora Duce abbiano voluto instaurare un così stretto rapporto con questa meravigliosa località!

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Cosa vedere

In questa brevissima guida di Treviso vi indichiamo alcuni luoghi impossibili da non visitare, se vi trovate in città. Lungi dall’essere esaustiva, questa lista vuole più che altro farvi rendere conto delle bellezze di Treviso, e delle sue meravigliose attrattive: pur avendo una mole di turisti non paragonabile a quelle, nell’ordine, di Venezia, Verona e Padova, la città trevigiana ne condivide diversi tratti, soprattutto per quel che riguarda la struttura architettonica dei principali monumenti ed edifici storici anche se, alcune volte, troviamo alcune peculiarità che contraddistinguono Treviso dal resto del Veneto. Ecco a voi il nostro piccolo elenco sui luoghi da visitare.

La Cattedrale di San Pietro Apostolo

La Cattedrale di San Pietro Apostolo è cattedrale dell’omonima diocesi e Duomo di Treviso; ovviamente, la Cattedrale è il luogo di culto più importante del capoluogo veneto. Una prima base dell’edificio risale già al periodo tra l’XI e il XII secolo, ma l’attuale aspetto è dovuto alla ricostruzione che  Andrea Memmo e Giannantonio Selva fecero, tra il 1760 e il 1782, su progetto dell’architetto Giordano Riccati. Gli ultimi lavori alla Cattedrale di Treviso furono compiuti – nella parte interna, in particolare – in occasione del Giubileo del 2000, con la riorganizzazione del presbiterio e con la costruzione di un nuovo grande, pregiatissimo organo.

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Un particolare del Duomo di Treviso

Piazza dei Signori

Piazza dei Signori è la piazza principale di Treviso, grazie ai numerosi edifici che vi si affacciano e grazie al fatto che è il fulcro della vita sociale di Treviso. All’interno della piazza, noterete il bellissimo Palazzo del Podestà, la cui costruzione risale al XII secolo, il famoso Palazzo dei Trecento, antica sede del Maggior Consiglio di Treviso, il Palazzo Pretorio e il palazzo ex sede della Biblioteca e della Pinacoteca comunale, la più recente fra quelle presenti in Piazza dei Signori (1847). Anche in questa piazza sono presenti dei bellissimi leoni di San Marco con il tradizionale Vangelo aperto, simbolo del dominio di Venezia su Treviso.

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Piazza dei Signori e la Torre Civica sullo sfondo

La Chiesa di San Nicolò

La Chiesa di San Nicolò è il luogo di culto più grande di Treviso; situata in pieno centro storico, la chiesa sorge su un’area gravemente danneggiata dai bombardamenti che devastarono la città il 7 aprile del 1944. Costruita in stile gotico, la storia della Chiesa di San Nicolò è strettamente legata all’arrivo dei domenicani a Treviso (1221), che edificarono la prima chiesa e il primo convento in quest’area. A questa chiesa, peraltro, sono fortemente connessi il papa Benedetto XI (che, si dice, tentò addirittura di trasferire qui la sede pontificia) e papa Pio X, che fu il padre spirituale del seminario prima di salire al soglio pontificio.

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La chiesa di San Nicolò, l’edificio religioso più grande di Treviso

Il Palazzo dei Trecento

Situato in Piazza dei Signori, il Palazzo dei Trecento è uno degli edifici più importanti di Treviso. Costruito in un enorme arco di tempo (tra il 1185 e il 1268), il palazzo deve il suo nome al fatto che fu sede del Tribunale dei Consoli e del Maggior Consiglio, detto appunto Consiglio dei Trecento. Anche il Palazzo dei Trecento fu danneggiato dai bombardamenti del ’44; numerosi restauri, fortunatamente, hanno però rimesso in sesto il palazzo, che oggi è sede del consiglio comunale di Treviso.

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La facciata ovest del Palazzo dei Trecento

I Musei Civici

Nato nel 1882 per mano dell’abate Luigi Bailo, inizialmente i Musei civici di Treviso erano in realtà un unico museo: il Museo Trivigiano. Oggi, i Musei civici di treviso sono divisi in tre sedi: la prima, il Museo civico Luigi Bailo (in onore dell’abate, ovviamente), è attualmente sotto fase di restauro; il secondo, il complesso di Ca’ da Noal, attualmente sede del Lapidario dei Musei civici; l’ultimo, l’attuale sede principale, è il complesso di Santa Caterina, che oggi possiede la maggior parte dei patrimoni prima custoditi nell’originale nucleo museale di Luigi Bailo.

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Una mostra all’interno del complesso di Santa Caterina, uno dei tre Musei civici di Treviso

Le mura di Treviso

Le mura di Treviso sono uno dei principali simboli della città. Tracciati, con molta probabilità, già nell’epoca romana, furono fortificate dopo la disfatta di Agnaldello, dopo la quale la Serenissima decise di incrementare le proprie difese per non farsi trovare impreparata di fronte ai nemici; incaricato della ristrutturazione fu Giovanni Giocondo da Verona, che testò la sua ‘opera’ con successo già nell’assedio di Treviso; le mura, da allora, furono oggetto quasi di venerazione da parte dei trevigiani, al punto che resistettero con le loro 3 porte addirittura fino ad inizio Novecento, quando fu aperto un ampio valico nella zona sud-ovest, aprendo il centro città alla periferia.

La Chiesa di San Francesco

La Chiesa di San Francesco fu completata nel 1270, finanziata soprattutto da Gherardo da Camino, probabilmente per compensare l’uccisione di Jacopo da Valenza, minorita vescovo di Feltre. La chiesa subì una lunga fase di degrado che partì dall’occupazione dei francesi nel 1797 (durante la quale fu utilizzata come magazzino militare e come stalla) e terminò solo nel 1928, quando fu restituita alla comunità dopo un lungo restauro dal Comune, proprietario dell’edificio.

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L’interno della chiesa di San Francesco

La Loggia dei Cavalieri

La Loggia dei Cavalieri, altro luogo-simbolo del capoluogo veneto, è situata tra via Martiri della Libertà e via Indipendenza. Costruita per volontà del podestà Andrea da Perugia nel 1266-67, fungeva da luogo di incontri (sia istituzionale che di semplice svago) tra i Cavalieri, i nobili trevigiani. Il palazzo, anch’egli vittima di un ingeneroso abbandono, rischiò addirittura di essere abbattuto durante il corso dell’Ottocento; sventato il primo pericolo se ne ripropose un altro, uguale, dopo il bombardamento del 7 aprile del 1944, durante il quale l’edificio fu gravemente danneggiato: fortunatamente, l’architetto Ferdinando Forlati si assunse l’onere (e l’onore) di ristrutturare l’edificio e di riconsegnarlo alla comunità trevigiana e ai numerosi turisti che hanno la fortuna di visitarlo.

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La Loggia dei Cavalieri

Il Canale dei Buranelli

Se volete godere di uno scorcio inimitabile sul Botteniga, il principale fiume di Treviso, non troverete niente di meglio del famoso canale dei Buranelli. Il canale deve il nome ai Buranelli, famiglia di commercianti provenienti da Burano che si stabilì a Treviso nel Cinquecento, e si trova nella stessa zona dove poter ammirare la casa appartenuta al poeta Giovanni Comisso, o ancora dove potrete gustare il tipico radicchio trevigiano, nello storico ristorante Beccherie. Adatto alle ‘foto da cartolina’, il canale dei Buranelli vi offrirà uno dei panorami più suggestivi e caratteristici di Treviso.

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Il canale dei Buranelli, uno dei punti più suggestivi di Treviso

L’isola della Pescheria

L’isola della Pescheria, come facilmente intuibile dal nome, è la sede del mercato del pesce della città. Quando, nel 1856, si decise di spostare il mercato da piazza del Monte di Pietà (per l’odore sgradevole che emanava, in pieno centro, e di cui i residenti si lamentavano fortemente) all’attuale sede, composta dall’unione di tre isolotti naturali presenti nel Cagnan. Il progetto, affidato a Francesco Bomben, rivelò sin da subito i propri benefici: oltre ad essere comunque in una zona centrale che però non infastidiva i residenti, l’isolotto poteva disporre di acqua corrente con i naturali vantaggi che questo comporta. Oggi, l’Isola della Pescheria ospita numerosi eventi (soprattutto feste e concerti), che la rendono uno dei posti più conosciuti delle estati trevigiane.

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Il ponte dell’isola della Pescheria a Treviso

Ca’ dei Carraresi

L’ex Osteria della Croce deve il suo nome non al fatto che essa fosse residenza dei Carraresi, ipotesi non supportata da alcuna documentazione, quanto piuttosto al fatto che essa fungesse da casa per i suoi soldati e i suoi funzionari. Ca’ dei Carraresi fu costruita nel Duecento, e nel secolo subì diversi cambiamenti; simbolo dell’architettura medievale trevigiana, oggi col palazzo Brittoni ad essa affiancato (tanto che si parla di complesso Carraresi-Brittoni) è un’importante sala espositiva al piano terra, ed è stata recentemente allestita come sala conferenze al piano superiore.

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Ca’ dei Carraresi, uno degli edifici storici di Treviso

Come arrivare

In aereo

L’aeroporto di Treviso (recentemente rinominato Aeroporto Canova) dista appena 5 chilometri dal centro, che potrete facilmente raggiungere in taxi o in bus (linea 6 dell’ACTT).

In treno

Vi consigliamo di utilizzare le tratte più frequenti, quelle dirette verso Venezia-Mestre. Di lì, prendete il primo treno per Treviso; la stazione è un pieno centro.

In auto

  • Dall’Austria (Carinzia): autostrada da Villach a Tarvisio, direzione Venezia-Mestre (A23). Da Mestre, A27 Venezia-Belluno, uscita Treviso sud.
  • Dall’Austria (Tirolo)-Germania: Monaco, Innsbruck, attraverso l’A22 direzione Bolzano-Trento. Da Trento, SS47 direzione Padova fino a Feltre (BL) e poi SS384 per Treviso.
  • Dalla Slovenia: Valico di Rabuiese, Strada Statale fino a Trieste e poi A4 Trieste-Venezia, da Mestre A27 Venezia-Belluno uscita Treviso sud.
  • Dalla Francia: da Chamonix, traforo del Monte Bianco, strada statale fino a Courmayer, A5 per Milano-Venezia Mestre, da Mestre A27 Venezia-Belluno, uscita Treviso Sud.
  • Da Sud: da Bologna A13 Bologna-Padova, A4 Padova-Venezia Mestre e da Mestre A27 Venezia-Belluno, uscita Treviso Sud.

Dove alloggiare 

Ecco a voi alcuni consigli su dove alloggiare a Treviso:

Hotel Boscolo Maggior Consiglio (4 stelle)

Sito web: www.hotelmaggiorconsiglio.com
E-mail: info@mctreviso.com
Tel: 0422-4093
Indirizzo:
via Terraglio, 140 – 31100 Treviso

Hotel Ca’ del Galletto (4 stelle)

Sito web: www.hotelcadelgalletto.com
E-mail: info@hotelcadelgalletto.it
Tel: 0422-432550
Indirizzo:
via S. Bona Vecchia, 30 – 31100 Treviso

Hotel Continental (4 stelle)

Sito web: www.hcontinental.it
E-mail: info@hcontinental.it
Tel: 0422-55054
Indirizzo:
via Roma, 16 – 31100 Treviso

Hotel Rovere (3 stelle)

Sito web: www.hotelrovere.it
E-mail: info@hotelrovere.it
Tel: 0422-1740515
Indirizzo:
viale Felissent 13 – 31100 Treviso

Hotel Al Giardino (3 stelle)

Sito web: www.hotelalgiardino.it
E-mail: info@hotelalgiardino.it
Tel: 0422-406406
Indirizzo:
strada Sant’Antonino, 300/a – 31100 Treviso