Data e durata:
August 20171 giorno
Tipologia di vacanza:
Montagna
Persone:
4
Costo totale:
100€
Mezzi di trasporto:
Auto
Tappa 1

La salita al Colle San Giorgio

Dopo aver lasciato l’auto ai piedi del Colle San Giorgio si inizia una meravigliosa salita tra il verde. Lungo il sentiero ci conduce una guida esperta della zona, perchè, per amor del vero, il percorso non è ben segnalato. A mano a mano che si sale si possono ammirare frutteti tipici del clima collinare: piante di fichi, di mele, di pere, di cachi, more e lamponi, noci e nocciolime, castagne e così via. Fiori spontanei orlano i sentieri e s’inoltrano tra le coste del monte, mentre farfalle dai colori dimenticati danzano qua e là.

La meta della camminata: Colle San Giorgio

Per qualche tratto il sentiero è buio, coperto da piante, in altri punti è esposto alla luce del sole. Di tanto in tanto, tre o quattro in tutto, s’incontrano delle case abitate, ma solitarie, mentre i cani fanno da guardia controllando chi sale e chi scende. 

Dopo un’ora circa si giunge alla piccola cappella dedicata a San Giorgio, all’interno della quale brilla qualche candela davanti a un bassorilievo in marmo che rappresenta il Santo a cavallo che vince il drago.

San Giorgio vince il drago

Fuori della cappella una grande croce domina sul paesaggio della Pianura Padana. Poco più in là un sistema campanario e, finalmente, una panca per sedersi, godere l’aria fresca e riposare.

Pianura Padana e i Colli Euganei sullo sfondo
Tappa 2

La baita degli Alpini

Scendendo (o salendo) dal Colle San Giorgio si possono osservare, oltre al verde e alle piante, anche i segni della fede, come altari dedicati alla Madonna e la presenza degli alpini, che hanno scritto con la vita la loro presenza tra queste montagne e l’amore per l’Italia.

La Baita degli Alpini

Accanto alla Baita degli Alpini, luogo ancora di incontri e di ricordi, c’è il monumento agli Alpini caduti durante le guerre.

Monumento agli alpini caduti in guerra

Un altare con la statuetta della Madonna Ausiliatrice, incontrato lungo il cammino, è stato costruito con alcuni resti delle guerre. La Madonna poggia al centro di una bomba squarciata e lo stesso altare e i portafiori sono costruiti con frammenti di bombe.

Altare con la Madonna costruito con bombe

Continuando a scendere lungo la stessa via s’incontra l’Oratorio dedicato ai santi martiri Vettore e Corona, comunemente chiamato Oratorio di San Vettore che, da poco restaurato, pare sia stato fatto costruire nel 1686 da un sacerdote e cittadino asolano, don Giuseppe Trieste.

Cosa mi è piaciuto

Il paesaggio naturale è senz’altro da apprezzare in qualsiasi stagione dell’anno. Salire il Colle San Giorgio significa stare per un paio d’ore a pieno contatto con una natura incontaminata e ricca di sorprese. Il panorama a mano a mano che si sale si fa sempre più ampio e la fatica è compensata da un respiro d’aria fresca.

Cosa non mi è piaciuto

I sentieri non sono molto curati, quasi abbandonati e lasciati al calpestio di chi passa e segna così la strada a chi, inesperto, vuole intraprendere la salita. Effettivamente un unico cartello e poco visibile, dalla parte da cui è salito il mio gruppo, ogni tanto recitava di seguire il n. 54, ma la guida ce l’ha sconsigliato.

Marilena Carraro

I consigli di Marilena Carraro

E’ utile indossare un paio di scarpe chiuse e sicure e portare con sé l’acqua perché manca proprio. Ho visto persone salire da sole, personalmente mi sentirei più sicura in compagnia. Consiglio poi di portare con sé una macchina fotografica perché il paesaggio naturale dà continue sorprese ed è meglio non perderle.

Voto al viaggio
Lo consiglierei? Si