Bali è la principale meta turistica dell’Indonesia ed ogni anno ospita viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo. Questa spettacolare isola indonesiana, occupa una superficie di 5.561 km quadrati e vanta una popolazione di 4.298.000 abitanti. La presenza umana sull’isola di Bali, risale addirittura alla preistoria; alcuni reperti databili intorno al 3.000 a.C., documentano l’insediamento di popolazioni migrate in tempi preistorici dall’Asia.

L’isola indonesiana di Bali si trova a circa 8 gradi a sud dell’equatore e presenta una scenografica forma romboidale. Bali misura orientativamente 153 km da est a ovest e 112 km da nord a sud. Ad ovest è scissa dall’Isola di Giava grazie ad un canale della larghezza di circa 4 km mentre ad est è separata dall’Isola di Lombok dallo stretto di Lombok.

Bali attrae numerosissimi turisti grazie alle sue meravigliose bellezza naturali, la sua fervente cultura e l’ospitalità calorosa del popolo. I colori che caratterizzano quest’isola indonesiana rendendola un dipinto vivente, sono molteplici, dal verde smeraldo delle risaie, al bianco e nero della sabbia delle sue spiagge e le nebbie vulcaniche che giocano con le luci dei riflessi dei suoi laghi.

Cosa vedere a Bali

L’Isola indonesiana di Bali offre allo sguardo curioso dei visitatori scenari naturali e paesaggistici di rara bellezza e di unico incanto. Quest’isola così gettonata durante tutto l’arco dell’anno, è meta di relax, di leggerezza e di serenità grazie ai suoi panorami, alla sua florida e lussureggiante vegetazione; al tempo stesso Bali, ospita templi di grande suggestione e fascino che catalizzano attenzione e curiosità.

Nella rosa delle maggiori attrazioni e dei principali luoghi di interesse di Bali, si possono citare alcuni dei più conosciuti e visitati come il Mother Temple of Besakih, il Tanah Lot, il Tirta Gangga ed il Vulcano Batur.

Mother Temple of Besakih

Il Mother Temple of Besakih, situato nel villaggio di Besakih, alle pendici del Monte Agung ad est di Bali, in Indonesia, è il tempio indù più importante, grande, sacro dell’isola di Bali. Il tempio è arroccato a quasi 1.000 metri sul lato del Gunung Agung, un complesso di ben 23 templi tra loro distinti ma al tempo stesso collegati con il più importante ed emblematico essere, Puna Penataran Agung.

Le origini del Mother Temple of Besakih non sono del tutto certe bensì un po’ nebulose, ma la maggior parte degli studiosi ritiene che il tempio risalga al periodo preistorico; le basi di pietra di Pura Penataran Agung e di molti altri templi del complesso, assomigliano a piramidi risalenti ad almeno 2.000 anni fa. Dal 1284, il Mother Temple of Besakih, è stato sicuramente sede di culti indù da parte dei primi conquistatori provenienti dall’Isola di Giava desiderosi di stabilirsi a Bali. Dal XV secolo il Mother Temple of Besakih, divenne il tempio di stato della dinastia Gelgel.

Questo spettacolare tempio indonesiano, composto da altri numerosi templi, è caratterizzato da terrazze e rampe di scale che permettono di accedere ad una serie di cortili e di gateway di mattoni i quali, a loro volta, conducono alla guglia principale. L’intera struttura è organizzata in modo tale da rappresentare l’ascesa spirituale dell’essere verso la montagna considerata dai balinesi sacra. Il centro spirituale del Mother Temple of Besakih, è il trono di loto, in lingua locale padmasana e risale al XVII secolo.

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Il Mother Temple of Besakih a Bali, Indonesia

Tanah Lot

Il Tanah Lot è una formazione rocciosa indonesiana sull’Isola di Bali ed è sede del famoso pellegrinaggio al Pura Tanah Lot, che tradotto letteralmente significa Tempio di Tanah Lot. Sia la roccia che il tempio rappresentano un’icona culturale memorabile per la fotografia e per l’esotismo in generale. A Tabanan a circa 20 km dalla città di Denpasar nell’isola di Bali, su una grande roccia prende forma e vita questo scenografico e pittorico tempio indonesiano; la roccia nel corso del tempo è stata continuativamente modellata e plasmata dalle mani invisibili delle maree dell’Oceano che la circonda.

Il Tanah Lot Temple è un’opera risalente al XVI secolo e realizzata da Dang Hyang Nirartha; quest’ultimo dopo essere approdato sull’isola di Bali ed aver visto la spettacolare roccia sull’oceano, parlò con i pescatori locali avanzando l’idea di edificarvi un tempio al fine di permettere ai balinesi di venerare le divinità marine. Fortemente influenzato dall’induismo, il Tanah Lot Temple di Bali, è stato per molti secoli parte integrante della Mitologia balinese ed attualmente incarna, senza dubbio alcuno, una delle principali attrazioni dell’isola indonesiana.

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Lo scenografico e memorabile Tanah Lot Temple a Bali, Indonesia

Tirta Gangga

Il Tirta Gangga è un importante ex palazzo reale situato nella parte orientale dell’Isola di Bali in Indonesia a circa 5 km dal Karangasem nei pressi di Abang. Tirta Gangga che letteralmente significa “acqua del Gange“, è un luogo considerato e venerato con grande rispetto dai devoti ed accoliti induisti balinesi. L’etimologia del nome fa riferimento strettamente al Palazzo d’Acqua edificato nel 1948 ad opera del Raja di Karangasem. Quando di parla di Tirta Gangga oltre a riferirsi al Palazzo d’Acqua, si intendono anche le zone rurali di notevole interesse che lo circondano.

Il palazzo Tirta Gangga è un complesso di piscine, fontane, armoniosamente abbracciate da giardini lussureggianti e rigogliosi puntellati da deliziose statue e sculture. Nel corso del tempo il Tirta Gangga venne danneggiato, ma restaurato di recente, si manifesta in tutta la sua regalità ed eleganza.

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Il Tirti Gangga, ex Palazzo Reale di Bali, Indonesia

Vulcano Batur

Il Vulcano Batur è un magnificente e grandioso vulcano situato nell’Isola di Bali in Indonesia. Il Batur è il vulcano più attivo ed importante di Bali nonché una delle principali attrazioni turistiche dell’isola. Nel decorso degli ultimi secoli, il vulcano Batur è stato protagonista di alcune piccole e contenute eruzioni; in virtù della bellezza della bellezza paesaggistica della caldera con il suo lago ed il cono del Batur, il vulcano non smette di essere fortemente gettonato dai visitatori.

La prima eruzione documentata del vulcano Batur, risale al 1804 e da quel momento in poi, l’attività lavica del vulcano ha cominciato a manifestarsi con più frequenza. La caldera principale è popolata e composta da ben 4 villaggi Kedisan, Trunyan, Songan e, infine, Toya Bungkah. Le popolazioni locali dipendono sostanzialmente dall’agricoltura del territorio e dalla pesca del Lago Batur, il più grande lago vulcanico dell’Isola di Bali.

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Il maestoso Vulcano Batur, guardiano dell’isola di Bali, Indonesia